Come posso impedire che la mia famiglia influenzi negativamente la mia vita?

Inviata da Mara. 9 ago 2018 2 Risposte

Buongiorno a tutti,

sono una studentessa universitaria di 26 anni, vivo ancora con i miei e ho dei problemi relazionali con loro. Temo che questi problemi stiano influenzando la mia vita, compreso lo studio.

Mia madre è una persona estremamente negativa e aggressiva: è sempre pronta a scoraggiarmi qualunque cosa faccia, (soprattutto quando comincio un nuovo lavoro), e quando sbaglio qualcosa reagisce in modo violento, mi ricopre di parolacce e urla. Trova sempre qualcosa di cui lamentarsi anche quando va tutto bene: si lamenta della sua casa, che trova piccola e scomoda, si lamenta del fatto che nessuno le dia una mano con le pulizie (cosa non vera, dato che io l'aiuto ogni santo giorno), si lamenta di mia sorella, perché le si rivolge in modo acido e antipatico. Ma soprattutto, si lamenta del fatto che io sia fuori corso, e spesso mi ha fatto capire che secondo lei non ce la farò mai a laurearmi (mia sorella ha abbandonato l'università anni fa, e da allora mia madre si è "disillusa" che riuscirà ad avere una figlia laureata)

Mio padre è un violento. Non tollera che ci siano liti in famiglia: quando qualcuno alza la voce durante una discussione, lui impone a tutti di tacere minacciando di picchiarci (oggi, per esempio, quando ho alzato la voce con mia madre perché mi stava facendo arrabbiare, mi ha detto: "Ti spacco con un cazzotto") e purtroppo in passato ha concretizzato più volte questa minaccia, riempiendomi di sberle e arrivando anche a minacciarmi di "distruggermi" (cit.).
In casa si rifiutano di definirlo violento solo perché non ha mai alzato le mani su mia madre (nella loro scala di valori, un uomo che picchia la moglie è un porco che merita la galera, ma è pienamente legittimo che un padre prenda a botte sua figlia anche solo per metterla a tacere) e anche perché, quando mi minaccia, “comunque non lo fa spesso” (cit.). E sì, non capita spesso che si creino situazioni di questo tipo, ma è anche vero che quando accade per me è estremamente logorante vivere in casa con loro. Ed è vero anche che quando si comporta così, io ho paura di lui, anche se odio ammetterlo e sul momento “faccio la dura” per nasconderlo.

Ma di tutta questa situazione, la cosa che mi fa più male è accorgermi di come il mio stesso carattere si stia modellando sul loro: da alcuni anni a questa parte ho notato di essere diventata a mia volta aggressiva, di rispondere in modo acido anche quando non è necessario, di scattare quando non mi piace il tono di qualcuno. Spesso mi sorprendo a pensare che sto diventando come mia madre. Puntualmente mi riprometto di non farlo più e di cambiare comportamento, perché non voglio essere una persona violenta, neanche verbalmente; ma poi ci ricasco. E mi osservo reagire in quel modo, come se a parlare fosse qualcun'altra.

Per fortuna sono così solo in casa e non con gli altri. Anzi, i miei amici mi considerano buona, pacata e riflessiva.

I consigli che vi chiedo per gestire questa situazione sono tre:

1) come posso evitare di farmi prendere dalla rabbia quando mia madre mi tratta male, ed evitare di risponderle a tono? Come faccio a lasciarmi scivolare addosso le sue parole?

2) come posso vincere il senso di impotenza che mi fa pensare che non riuscirò mai a laurearmi, dato che in una famiglia del genere non riesco ad essere serena?

3) vorrei andarmene di casa, ma al momento faccio un lavoro part time che non mi consente di guadagnare più di 400 € al mese, e non posso fare di più perché ho bisogno di tempo per studiare; voglio a tutti i costi completare il mio percorso universitario e mi mancano ancora cinque esami. C'è un modo per andarmene comunque e ridurre al minimo costi di affitto, bollette, eccetera?

Grazie in anticipo. Aspetto con ansia una vostra risposta o un vostro consiglio (anche pratico; va bene qualunque tipo di supporto riusciate a darmi).
A presto.

Mara

Miglior risposta

Buongiorno Mara,

Riporta una sitiazione famigliare molto dura, dove la comprensione e la comunicazione, se non aggressiva, sono completamente assenti. La famiglia influenza il nostro modo di vedere ed affontare la realtà, è positivo il fatto che lei si sia accorta di essere e soprattutto di voler essere diversa. La domanda che pone è complessa e rispondere in uno spazio così limitato non è semplice. Non avendo ancora l'indipendenza economica tale da potersi mantenere può solo imparare e gestirli, se loro non cambiano dovrebbe cambiare lei ed iniziare a dare meno peso a ciò che dicono. Potrebbe essere utile un percorso psicologico, online o da un professionista della sua zona, la potrà aiutare a gestire meglio la situazione.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti, mi scriva. Cordiali saluti
Dott.ssa Alice Noseda

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Buongiorno Mara,
purtroppo non è facile darle delle soluzioni efficaci in questa sede per la sua situazione.
Potrebbe esserle utile contattare uno psicologo della sua zona per ricevere un aiuto professionale e uscire da questo momento di difficoltà.

Cordialmente,
Dr. Gianmaria Lunetta,

Psicologo Clinico a Torino

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10 AGO 2018

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