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Come posso fare per lasciarla?

Inviata da Carlo · 27 set 2017 Terapia di coppia

Buonasera, ho necessità di un consiglio per cui vi illustro un po’ nel dettaglio la mia situazione. Ho 39 anni e da poco più di 6 ho una relazione con una donna (non siamo sposati e non abbiamo figli) e per una serie di fattori ho raggiunto la ragionevole certezza che è giusto chiudere la storia. Ritengo che con i comportamenti entrambi andiamo in quella direzione però al momento nessuno dei due ha il coraggio di prendere la decisione.. soprattutto lei che seppur in presenza di una situazione di crisi evidente fa finta di niente e talvolta parla di futuro. In effetti è già da un po’ (quasi 2 anni) che sto maturando questa decisione ma fino ad adesso non ho avuto il coraggio di farlo sia perché non ho voglia di stare da solo e allo stesso tempo mi dà noia pensare di dover trovare innanzitutto e poi costruire una nuova relazione sia perché mi dispiace per lei o forse banalmente perché non ho le palle! Tuttavia adesso sono consapevole che la cura è peggio del male ovvero mi sono reso conto che ho perso solo tempo e che purtroppo adesso sono diventato veramente insofferente alla sua presenza ed alla relazione in generale, che mi infastidiscono praticamente tutti i suoi comportamenti per cui finisco col trattarla male e non voglio continuare a fare questo. Fermo restando che il problema di trovare un’altra donna persiste (anche in considerazione dell’età), vorrei un consiglio non tanto su cosa fare ma sul come. Come devo comportarmi nel frattempo che trovo la forza di affrontare il discorso? E’ giusto cominciare ad avere un atteggiamento “di preparazione” magari più freddo per un lasso di tempo prima di lasciare la mia compagna? Se si quanto tempo? Come posso fare per trovare il coraggio che fino ad ora non ho avuto? Come posso fare per rendere la cosa meno drammatica possibile e arrecare meno sofferenza possibile alla mia compagna? Il vostro supporto per il problema esposto è molto gradito. Grazie.

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Miglior risposta 28 SET 2017

Buonasera Carlo,
mi sembra di capire che entrambi abbiate maturato la consapevolezza che la relazione sia in realtà ormai finita, sebbene abbiate mantenuto un buon rapporto.
In virtù di ciò, è necessario affrontare in maniera assertiva ed accogliente il problema. Visto che entrambi, come lei afferma, andate in quella direzione, cosa la preoccupa in particolare? La paura di rimanere solo?
Rimango a disposizione
Dott.ssa Vanda Braga


Dovreste

Dott.ssa Braga Vanda Psicologo a Rezzato

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28 SET 2017

Buonasera Carlo,
Trovare una risposta alla sua domanda é difficile e anche eticamente scorretto. Non é possibile fornirle consigli su come lasciare la sua compagna, ma certamente é più ragionevole chiedersi quanto è realmente invalidante questa paura di rimanere da solo o di ricominciare una nuova relazione. Questa paura è più forte rispetto a quella di vivere una relazione dalla quale entrambi non traete nulla o quasi? Le certezze ci rendono più tranquilli e sicuri, ma questo spesso va a scapito della serenità che è ben altra cosa.
Pensare a sè come essere altro dal proprio partner potrebbe essere un modo per iniziare a combattere quel senso di solitudine che “potrebbe” invaderla.

Dott.ssa Cristina Lo Bue Psicologo a Palermo

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28 SET 2017

Buongiorno Carlo, capisco il tuo sconforto, lasciare una persona è sempre un qualcosa di difficile affronto, inoltre l'idea di cambiare abitudini, relazioni ecc..non è da meno. Può essere assolutamente normale arrivare in un rapporto che dura da tempo ad una situazione di stallo, si ha la sensazione che l'altro non sia più la stessa persona e non comprenda i propri bisogni. Consiglierei vivamente un percorso di coppia, con l'obiettivo di esplorare i bisogni individuali e quindi eventualmente arrivare alla decisione di proseguire o appunto rinunciare al rapporto e andare avanti. Tutto ciò con il supporto del terapeuta che attraverso un percorso (dopo la fine del rapporto eventualemente) individuale può andare a minare le paure e le ansie di un nuovo capitolo di vita.

Dott.ssa Cinzia Musarò Psicologo a Andrano

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28 SET 2017

Salve Carlo,
penso che prima di iniziare "una fase di preparazione" sia importante comprendere i motivi che vi hanno portato ad una crisi, cosa si è rotto tra di voi al punto di distanziarvi cosi tanto. Suggerirei di comprendere cosa vi spaventa a lasciarvi, e sulla base di quali valori personali potrebbe essere giusto insistere o interrompere la relazione. Provate a capire se siete orientati entrambi più p meno sulla stessa direzione o se ci sono delle possibilità di intraprendere un percorso di coppia al fine di individuare possibile risorse tra voi, o al contrario, arrivare ad una separazione consensulmente.
Le auguro una buona giornata

Giorgia Gnesato

Dott.ssa Giorgia Gnesato Psicologo a Verona

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28 SET 2017

Buongiorno Carlo,
Non ci sono modi giusti e modi che preparino ad una separazione così da proteggere entrambi, chi lascia e chi viene lasciato. Il dolore, la delusione, il senso di solitudine fanno parte del percorso di separazione. Forse più che variare gli atteggiamenti sarebbe il caso di dichiarare la crisi, i propri sentimenti e cominciare a parlarne con maturità e serietà . Se ritiene può anche pensare di riflettere su questa decisione confrontandosi con uno psicologo, per affrontare i vissuti emotivi che possono condizionata nel perseguire una decisione già presa.
Rimango a disposizione,
D.ssa Maura Lanfri

Dott.ssa Maura Lanfri Psicologo a Forlì

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28 SET 2017

Concordo con il dott. Lavagno sarebbe ora di affrontare la crisi con un tecnico. Aggiungerei che visti i tuoi 39 anni terrei presente la possibilità di iniziare un percorso individuale. Se rileggi il tuo scritto emerge il profilo di una persona che in una situazione di malessere ci rimane. E' questo non fa mai bene.Per te e per gli altri. Per risponderti sui come sono tanti e infiniti ma passano tutti per la strettoia che si chiama perdita, per cui cerca di non arrivare a questa strettoia con anni di contenimento e di stress. Buona fortuna.

PSISES - Centro di Psicoterapia e Sessuologia Clinica Psicologo a Correggio

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28 SET 2017

Buongiorno Carlo.
Ritengo che lei abbia già la consapevolezza che questa relazione non possa più continuare. Quindi l'unica cosa da fare rimane quella di affrontare il discorso con franchezza perché questo attribuisce valore a chi è coinvolto e alla relazione stessa.
Il tema del desiderio o il pensiero di avere una donna di fianco credo andrebbe trattato e approfondito separatamente, qualora ritenga che le crei disagio o malessere.
La saluto cordialmente.
Dott. ssa Giorgia Maestri

Dott.ssa Giorgia Maestri Psicologo a Reggio Emilia

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28 SET 2017

Buongiorno Carlo, se pensa che questa storia non abbia più i presupposti per procedere, che mi sembra di aver capito sia proprio così, l'unica cosa da farsi, e come lei stesso ha scritto, è armarsi di coraggio, decida il giorno, l ora e il luogo dove incontrare la sua compagna e le dica apertamente semplicemente quello che pensa e che sente. Non è semplice, ma è più difficile portare avanti una storia ormai conclusa. Se proprio non riesce a fare ciò può rivolgersi ad un professionista che la possa guidare in maniera più specifica.
Cordialmente

Dott.ssa Chiara Papi Psicologo a Roma

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28 SET 2017

Buongiorno, mi sembra che, vista la situazione, non le resta che chiedere aiuto a uno psicologo e, meglio ancora, rivolgervi entrambi a uno/a psicologa di coppia per farvi aiutare a superare questa fase che, così stante, non può che peggiorare.

Dott. Giorgio Lavagno Psicologo a Torino

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