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Come posso curare gli attacchi di panico?

Inviata da ester823 il 26 mar 2013 Attacchi di panico

Salve! Da circa un anno soffro di ansia e attacchi di panico. Ho fatto una cura con Lexotan e Sereupin per 5 mesi ma dopo due mesi dall'interruzione il problema è ricomparso. Il mio primo attacco l'ho avuto una sera dopo aver fatto 3/4 tiri di mariuana ( è stata l'ultima volta). Da allora si è innescato un meccanismo che non riesco a fermare. Alterno la paura di morire con quella di impazzire, non riesco ad essere più felice e anche quando capita di svegliarmi bene mi pongo domande del tipo: come mai non ho l'ansia? E alla fine me la faccio venire. Principalmente il mio disagio lo vivo di mattina fino al primo pomeriggio. Ad altre mie due amiche è successa la stessa cosa dopo aver fumato erba. C'è una correlazione tra le due cose? Mi dicono che devo convivere con questa cosa ma io non l'accetto. Voglio tornare quella di prima. Come posso fare?

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Smetta di parlare di attacchi di panico. Si rivolga ad uno psicoterapeuta competente in materia e chieda di fare un'analisi dela sua personalità. Vedrà che potrà uscirne con dignità e serenità. Con molti miei auguri. Giuseppe Staffolani

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Gentile ester,
credo che sia importante rivolgersi a uno specialista della sua zona per capire quali sono le cause del suo disagio approfondendo la sua storia personale (dalla sua nascita all'ultimo periodo) e famigliare: solitamente una psicodiagnosi prevede un ciclo di pochi colloqui e l'eventuale somministrazione di test (ad esempio l'MMPI e test proiettivi).

Buona fortuna.

Dr. Antonio Cisternino Torino

Dottor Antonio Cisternino MDPAC Psicologo a Torino

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Buongiorno, il Suo caso mi è ben noto per aver trattato casi identici con successo entro le 10 sedute, oltre che di norma applicando la Terapia Breve Strategica.
Può contattarmi nel caso intendesse superare il problema.
Cordialmente
Dr. Massimo Botti

Dott. Massimo Botti Psicologo a Genova

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salve Ester,
l'elemento che da quello che lei scrive mi sembra accomunare gli episodi di ansia e l'assunzione di mariuana sia la perdita di controllo: sia il fumo che l'attacco d'ansia possono rappresentare una momentanea diminuzione del controllo sulla mente e sul corpo, cosa che l'ha spaventata e inquietata notevolmente a quanto pare... Faccia qualche colloquio in cui apprendere qualche semplice tecnica di gestione delle crisi d'ansia, poi, se ne sentisse il bisogno, potrebbe intraprendere una vera e propria psicoterapia, per comprendere profondamente le dinamiche che sottendono la situazione attuale.
saluti

Anonimo-126894 Psicologo a Roma

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Salve Ester,
mi sento di dirle che fa bene a pensare di non voler convivere con gli attacchi di panico perché si può benissimo guarire. Può sussistere una correlazione tra l'uso di sostanze e gli attacchi di panico, nel senso che possono venire alla luce a causa della sostanza come fattore precipitante, ma poggiandosi su un terreno fertile e predisposto agli attacchi di panico. Mi sento di consigliarle una psicoterapia cognitivo-comportamentale....la porterà a guardare "in faccia" il panico e a "viverne" i sintomi potendoli superare....sembra essere inoltre la più indicata....
Cordiali saluti
Resto a sua disposizione
Dottoressa Negro Maria Luana Cesarea

Dott.ssa Maria Luana Cesarea Negro Psicologo a Morciano di Leuca

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Buongiorno Ester
si prenda cura di se stessa innanzitutto. Ogni nostro malessere è un messaggio di attenzione che richiede ascolto. Oltre alla terapia farmacologica, può trovare giovamento con un percorso di sostegno psicologico dedicato e mirato, perché di attacchi di panico si guarisce e la prima grande verità è che di attacchi di panico non si muore! Cordialmente Cristiana D'Orsi

Dott.ssa Cristiana Raffaella D'Orsi Psicologo a Trezzano sul Naviglio

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Ester le hanno risposto davvero in tanti e credo che un'idea se la sia fatta più o meno.
Le dico che per la mia esperienza io tratto gli attacchi, l'ansia e altri disturbi con l'ipnosi.
Esistono davvero molti indirizzi che possono risolvere la sua problematica, ognuna valida!
Se volesse avvicinarsi all'ipnosi le consiglio di cercare un terapeuta a stampo ericksoniano che considero più efficace. Se ha bisogno di chiarimenti può contattarmi.

Dott.ssa Barbara Michienzi Psicologo a Roma

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Per comprendere bene di cosa lei stia soffrendo, riterrei utile un resoconto più dettagliato.
L'ansia che lamenta sembrerebbe un sintomo del suo disagio più che il vero problema, dato che quando non la prova è lei a ricercarla. Assisto sempre più frequentemente a casi come il suo e delle sue amiche, che dopo l'assunzione di sostanze psicotrope sviluppano psicosi maniacali su base neurotossica, detto in altri termini prova cose strane per effetto delle sostanze che ha assunto e la sua personalità non le permette di sopportarlo. E' necessario che si disintossichi, ed associ una figura di supporto psicologico a quella psichiatrica, sino al momento in cui, ritroverà se stessa.

Cordiali saluti
Dr. Cristian Sardelli

Cristian Sardelli Psicologo a Firenze

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Salve Ester,
la cura degli attacchi di panico si avvale sia del trattamento farmacologico sia della psicoterapia. Innanzi tutto chi ti ha prescritto il sereupin? non le hanno spiegato che va assunto per un certo periodo anche dopo la scomparsa dei sintomi? 5 mesi in totale sono un periodo veramente troppo breve, di solito si parla di almeno altri sei mesi dopo la scomparsa dei sintomi. Comunque per la prescrizione farmacologica si rivolga ad uno psichiatra. Se poi al trattamento farmacologico non associa una psicoterapia è probabile che nel tempo i sintomi ricompaiano. Le consiglio uno psicoterapeuta con approccio cognitivo comportamentale poichè tale approccio risulta adatto al trattamento delle fobie e degli attacchi di panico. In ultimo, per rispondere alla sua domanda, si, è possibile che l'uso di sostanze stupefacenti (anche solo spinelli!!) faccia emergere tali sintomi. Spero di esserle stata d'aiuto e se avra bisogno di ulteriori chiarimenti non esiti a contattarmi.
Francesca Figliozzi

Neuro-Psicologia, Dott.ssa Francesca Figliozzi Psicologo a Oristano

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Le consiglio di rivolgersi a uno psicoterapeuta che tratta tali disturbi. Eviti di scoraggiarsi perché si può guarire dagli attacchi di panico. Esistono ottime strategie efficaci che le permetteranno di ritornare alla sua normale vita di prima. I soli psicofarmaci risultano inefficaci, bisogna associarli alla psicoterapia. Cordiali saluti. Dr. Di Carlo Stefano (Bolzano,Trento,Verona).

Dr. Di Carlo Stefano Psicologo a Verona

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Cara Ester, il farmaco è solo un sintomatico, un palliativo, perchè al momento in cui trattiamo il sintomo senza comprenderne la causa il sintomo tornerà comunque. L'ansia e il panico infatti vogliono sempre suggerirci qualcosa, spesso e volentieri vogliono far emergere un nuovo sè, una nuova parte di noi, un sè che abbiamo rinnegato e mai vissuto. Nel mio approccio psicosomatico infatti non tento mai di combattere il sintomo del paziente, ma cerco di scoprire insieme a lui il messaggio che esso vuole portare. Ti suggerisco dunque di non temere i tuoi sintomi ma di farti aiutare, attraverso un sostegno psicologico psicosomatico, a scoprire questo senso. Solo allora i sintomi potranno andarsene.

Dott.ssa Chiara Pica - Studio SomaticaMente Psicologo a Grosseto

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Cara ester, le medicine purtroppo sono solo un sintomatico, quindi un palliativo, ovvero tolgono il sintomo ma non vanno ad indagare la causa che lo ha scatenato. L'erba può certamente fungere da fattore scatenante per le reazioni chimiche che comporta, ma la causa è nel tuo profondo e lì va cercata. Ovvero l'ansia e l'attacco di panico arrivano per permettere a un nuovo sè più autentico di poter emergere. Per questo non ha senso che tu dica "voglio tornare quella di prima" perchè i sintomi psicosomatici arrivano sempre con lo scopo di farci prendere nuove consapevolezze. Scacciare quindi il sintomo senza comprenderne il senso farà solo sì che esso si rafforzi e nel mio approccio psicosomatico infatti non tento mai di eliminare una sintomatologia senza prima comprendere cosa significhi per un mio paziente. Le suggerisco dunque di farsi aiutare a trovare questo messaggio attraverso un sostegno psicologico.

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Gentile Ester,
i farmaci agiscono sui sintomi del panico, ma non sul circuito dei pensieri che sono alla base. Convivere con questo disagio è veramente difficile, anche perché gli attacchi di panico tendono ad aumentare in frequenza, compromettendo lo svolgimento delle attività quotidiane.
Ti suggerisco di farti aiutare da uno psicoterapeuta per affrontare la problematica alla radice.
Un saluto
dott.ssa Cristina Mencacci

Dott.ssa Cristina Mencacci - Psicologa Psicologo a Perugia

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Gentile Ester,
i farmaci alleviano i sintomi del panico, ma non spezzano il circuito dei pensieri alla base. Convivere con questo disagio è veramente difficile, anche perché gli attacchi di panico tendono ad aumentare in frequenza, compromettendo il normale svolgimento delle attività quotidiane.
Ti suggerisco di farti aiutare da uno psicoterapeuta per affrontare alla radice la problematica.
Un saluto
dott.ssa Cristina Mencacci

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Cara Ester, non creda a chi le ha detto che deve convivere con questo stato di cose.
Innanzitutto bisogna considerare il fatto che la marjuana può slatentizzare, ovvero tirare fuori ansie e paure che sono già presenti negli strati più profondi della psiche. in secondo luogo devo dirle che 5 mesi di cura farmacologica sono davvero inferiori ai limiti minimi perchè si possa parlare di cura. Generalmente è necessario protrarla per almeno un anno affinchè i sintomi non si ripresentino. L'ansiolitico, quello sì, è da ridurre gradualmente (sotto consiglio medico) ma l'antidepressivo non dà i suoi effetti in tempi così brevi, specialmente nel caso degli attacchi di panico.
Fatte queste doverose premesse, è necessario prendersi cura del suo animo sofferente, andando a rintracciare gli eventuali traumi accusati, le cause del malessere, le modalità difensive che nel tempo ha messo in atto. Si faccia aiutare da un professionista (su questo portale può trovare i nominativi dei colleghi che lavorano nella sua città) e vedrà che riuscirà a liberarsi... Un augurio. Dott.ssa Sabina Orlandini, Torino

Dott.ssa Sabina Orlandini Psicologo a Torino

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Gentile Ester,
in caso di attacchi di panico la sola terapia farmacologica è inefficace e di questo il suo medico (spero psichiatra) dovrebbe averla avvisata. Solitamente, infatti, tale terapia va affiancata ad un percorso psicoterapeutico. Esistono vari orientamenti tra i quali il cognitivo-comportamentale, personalmente preferisco quello psicodinamico meglio se psicoanalitico.
Nella speranza di esserle stata utile le porgo un cordiale salute
dr.ssa Alessia Serra

Dott.ssa Alessia Serra Psicologo a Santa Maria delle Mole

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Gentile Ester,
si convive con il disturbo quando proprio non c'è niente da fare! dopo aver provato tutto o quasi!
Psicofarmaci, indipendentemente dalla correttezza diagnostica, funzionano finché si assumono. Infine le sostanze tossiche interferiscono anche con psicofarmaci e con il problema.
Questa la mia convinzione dopo 30 anni di attività professionale.
dr paolo zucconi, psicoterapeuta e sessuologo clinico comportamentale a udine

Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia) Psicologo a Udine

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