Come posso controllare i miei stati d'animo?

Inviata da aldo · 13 ago 2014 Autorealizzazione e orientamiento personale

Come posso controllare i miei stati d'animo? Sto attraversando un brutto periodo della mia vita professionale e sentimentale.
Grazie mille. Cordiali saluti.

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Miglior risposta 14 AGO 2014

E' assai difficile "controllare" i propri stati d'animo, dato che non nascono dalla nostra razionalità ma dal mondo affettivo.
Se sta attraversando un brutto periodo e gli stati d'animo negativi La appesantiscono, può parlarne con qualcuno per condividerli: un suo amico, parente.. Quando abbiamo bisogno di un ascolto profondo e senza essere giudicati, proprio per questo ci sono gli psicologi! con il vantaggio che il segreto professionale è ferreo.
Si esce che si è più leggeri. Talvolta anche con un altro punto di vista sulle cose.

Dr.Brunialti, psicoterapeuta, sessuologa, psicologa europea Psicologo a Rovereto

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21 AGO 2014

Buongiorno Aldo,
"controllare" i propri stati d'animo non è la soluzione ai problemi. Gli stati d'animo infatti, anche se negativi, ci voglio comunicare qualcosa, e si tratta sempre di qualcosa di vero; cioè quello che voglio dirti è che ciò che proviamo, le nostre emozioni, non mentono mai. Controllarle, come dici tu, ti porterebbe a stare ancora peggio. Quello che devi cercare di fare invece, è di osservarle, ascoltarle. Provi rabbia? Ascolta la tua rabbia e poni l'attenzione sul dolore che ti procura. Provi tristezza? Ascoltala, non temerla, e anzi dalle spazio dentro di te. Vedrai che in poco tempo emergeranno sensazioni positive e le soluzioni ai tuoi problemi che ora non riesci a vedere.

Cordiali saluti
dott. Alessandro Bertocchi psicologo (Bo)

Dott. Alessandro Bertocchi Psicologo a Bentivoglio

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18 AGO 2014

Si tratta prima di tutto di capire se si tratta di emozioni "patologiche" o fisiologiche.
Perché anche le emozioni possono diventare sintomi di una malattia.
Un esempio è la tristezza, un'emozione normale, che in alcuni casi può diventare "umore depresso", per esempio nella depressione maggiore e quindi richiede di essere curata.
Un'altra emozione è la paura/preoccupazione, del tutto normale, finché non diventa ansia patologica dei disturbi d'ansia o da stress.
E' difficile capire da soli se siamo nell'ambito del fisiologico o del patologico, perciò le consiglio di rivolgersi con fiducia ad uno specialista della salute psicologica.

Dott. Francesco Pietrini Psicologo a Firenze

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18 AGO 2014

Buongiorno Aldo, cosa vuol dire controllare? perché controllare? cosa pensa di dover controllare? ... ... le mie sono provocazioni naturalmente ... Quando si sta male è meglio passare attraverso la sofferenza, capire di cos'è fatta e sentire che non vi annienterà. imparare che fa parte di noi e della vita, accettarla ... così sapremo darle voce quando è il caso e nel modo più utile per noi, e sapremo metterla tra parentesi sul lavoro ad esempio ... un caro saluto Stefania T

Stefania Dr Turati Psicologo a Vigevano

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14 AGO 2014

Con la meditazione oppure con la Programmazione Neuro Linguistica, per esempio.

dott. Pier Paolo Bottin.

Studio Bottin Psicologo a Selvazzano Dentro

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14 AGO 2014

Buongiorno Aldo,
onestamente credo che hai fatto un grande sforzo per scrivere questa tua richiesta di aiuto, hai provato ad aprirti un pò, a gettare una voce in là in attesa di osservare chi la possa cogliere ed accogliere, chi potesse trovare uno spazio dentro il quale tu la possa raccontare.
Hai scritto molto poco di te. Forse perchè attraversi un momento difficile e quello di cui hai bisogno è di mantenere il sangue freddo senza lasciarti travolgere da stati d'animo che ti portano fuori dalla tua rotta.
La tua richiesta potrebbe essere un inizio.
Prova a cercare quello spazio, raccontati, condividi quello che stai attraversando.
In questo modo le emozioni diverranno più chiare e più gestibili.
Prova a contattare un collega della tua zona.
Parlarne aiuta.
Saluti.

Dr Alessandro Montenero Psicologo a Rimini

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14 AGO 2014

Buongiorno, non so cosa intenda per controllo dei suoi stati d'animo. Se per lei controllare significa influenzare o condizionare, distanziare o zittire stati d'animo che le risultano penosi, difficili da reggere, mi verrebbe da dirle che in ciò che sente c'è l'esperienza intima di qualcosa, importante e decisivo, che vuole essere riconosciuto, conosciuto. La questione per lei è sapersi rapportare, imparare a raccogliere l'intimo messaggio, ciò che il suo sentire, pur sofferto o disagevole, le sta rivelando. Non va alterato o condizionato il corso interiore dell'esperienza, che non segue certo un andamento assurdo o insensato, che non è anomalo solo perchè propone esperienze complicate o ardue, semmai l'esperienza interiore di stati d'animo e emozioni va saputo assecondare con lo scopo di comprendere cosa sta dicendo. Se lei non fa intima esperienza non può condividere ciò che la sua interiorità le sta evidenziando e proponendo, il problema è imparare ad ascoltare, a cogliere l'intima, originale proposta che il suo sentire le sta offrendo. Il sentire è via sensata e fondata di conoscenza. Come toccando un oggetto lo si può conoscere, così il sentire, il vissuto aiuta a conoscere per intima esperienza. I suoi stati d'animo, senza pretesa di correggerli, la vogliono e la possono di avvicinare a se stesso, alla conoscenza di se stesso. Imparare a fidarsi e ad affidarsi ai suoi vissuti, alle sue intime esperienze e imparare a esercitare sguardo e capacità riflessiva (come guardandosi allo specchio si può vedere e comprendere di sè guardando il proprio viso, i propri occhi) per riconoscere cosa dentro il suo sentire si sta muovendo e prendendo forma, cosa si sta definendo e evidenziando, è ciò che uno psicoterapeuta, capace di fornirle un simile sostegno e aiuto, potrebbe aiutarla a sviluppare.
Pierangelo Lopopolo

Lopopolo Dr. Pierangelo Psicologo a Crema

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14 AGO 2014

Buongiorno Aldo, purtroppo non esiste un "libretto di istruzioni" con il quale sia possibile controllare i propri stati d'animo: ciascuno di noi è diverso e si relaziona con il mondo in maniera differente, quindi credo troverà scontata la mia risposta, ma in momenti di difficoltà come quelli che sta vivendo, può esserle di aiuto una consulenza psicologica, anche attraverso il SSN; quando si è soli o ci si sente tali è difficile non farsi sopraffare dalle emozioni, occorre un aiuto che possa darci modo di elaborare nuove strategie per affrontare le difficoltà ed elaborare in modo diverso le proprie emozioni. Nella nostra società sono purtroppo strumentalizzate, oppure addirittura, specialmente in alcuni ambienti di lavoro, deliberatamente "congelate"...ma in realtà è proprio grazie a queste che riusciamo a migliorare ed evolvere...capire che non ci sentiamo bene e volere stare meglio.
Ha avuto il coraggio di scrivere qui, può fare un ulteriore passo e chiedere aiuto un professionista della sua zona.
Cordialità
Dott.ssa Claudia Popolillo

Claudia Popolillo - Studio Logos Psicologo a Lodi

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14 AGO 2014

Salve, non è possibile iniziare se prima non ti farti inquadrare in qualche modo, sarebbe a dire che la tua domanda non non è sostenuta da un minimo punto di riferimento. Pertanto rimango a tua disposizione soltanto se provvedi in merito.
Dottssa Carla Panno
psicologa-psicoterapeuta

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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14 AGO 2014

egregio signor Aldo,
Compito dello psicoterapeuta è proprio quello che lei qui chiede. Ovviamente attraverso una valutazione personale, test se opportuni al suo caso, ed un percorso di cura non farmacologico allo scopo di uscirne realmente, sano e possibilmente senza recidive, da un "brutto periodo della sua vita professionale e sentimentale"
dr paolo zucconi sessuologo clinico e psicoterapeuta comportamentale in friuli venezia giulia

Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia) Psicologo a Udine

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14 AGO 2014

Buongiorno Aldo,
dietro alla parola "stati d’animo" vi sono le cose che ci rendono umani: Le nostre Emozioni. Parlarne razionalmente rischia di essere assolutamente riduttivo. Quello che posso dirti è che se non ci fossero saremmo delle macchine, sicuramente efficienti, ma prive della nostra umanità.
Hai detto che stai passando un periodo difficile, ed in questi periodi le nostre emozioni si manifestano come delle onde in piena, delle esplosioni, o sottili mormorii che non ci lasciano mai in pace.. molti credono che le emozioni si possano controllare/gestire... francamente credo che possiamo "riconoscerle, accettarle, indirizzarle".
Una volta una persona mi disse: "dottore sono triste e afflitta/o … non ho voglia di mangiare e piango all'improvviso … non mi riconosco più" … chiesi :"cosa le è successo di recente?" … mi rispose: "ho scoperto che ho un cancro e due mesi fa il mio partner è morto"... Cosa avresti risposto?

A tua disposizione

Dott. Fabio Glielmi Psicologo a Roma

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