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Come posso combattere attacchi di panico?

Inviata da Valentina Larocca il 30 ago 2017 Ansia

Sono nuova qui e non so se la mia domanda possa essere corretta.
Ho 24 anni e da ormai 3 anni ho questo disturbo...mi vergogno anche a dirlo,ma in certe circostanze ho l'ansia di dover andare in bagno e questi attacchi mi vengono sempre quando so di non avere un bagno disponibile ad es sui mezzi pubblici o soprattutto sul lavoro durante le riunioni e i corsi è un trauma..inizio a sudare freddo a non capire più niente inizio a tremare ho il terrore di farmela addosso anche se in realtà non mi scappa ed ogni volta sono costretta In mezzo di riunioni ad alzarmi e dopo 10/15 minuti mi torna...mi costringo a fare lo stesso le cose ma mi sta creando dei grossi problemi ho fatto tutte i controlli e mi hanno confermato che non è nulla di fisiologico...

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Cara Valentina
Ci sono stati episodi che fa risalire alla causa di questo disagio?
Cosa è successo tre anni fa per cui ha iniziato ad avvertire questa forte preoccupazione?
Se vuole, mi racconti il primo episodio in cui ha avvertito queste sensazioni.
Le auguro intanto una buona giornata

Dott.ssa Fabrizia Tudisco Psicologo a Napoli

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Gentile Valentina,
non si vergogni di manifestare il suo disagio per una delle possibili manifestazioni dell'ansia, che se adeguatamente affrontate trovano certamente efficace soluzioni.
E' una ragazza giovane e comprendo il suo disagio derivante dalle limitazioni quotidiane imposte dal disturbo.
Si conceda la possibilità di un percorso psicologico, che l'aiuterà senz'altro nella gestione dell'ansia, promuovendo il miglioramento della qualità di vita.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Vanda Braga

Dott.ssa Braga Vanda Psicologo a Rezzato

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Ciao Valentina,

inizio col dirle che la sua domanda è molto consona e ha fatto già tanto ad esprimerla nonostante la vergogna che provava, complimenti. Il suo disagio è dovuto probabilmente a delle credenze radicate, del tipo che non è in grado di trattenerla, e infatti è più pronunciato in mancanza di bagni disponibili. Questo la porta ad immaginarsi la situazione temuta (farsela addosso) e forse al senso di umiliazione che ne deriverebbe. Si tratta di pensieri che minacciano la sua immagine personale e ovviamente creano una forte ansia. Ansia che purtroppo inevitabilmente le altera la fisiologia e ciò la fa sentire ancora più a rischio di non riuscire a trattenerla. Tuttavia come lei stessa ha detto non è mai capitato, forse esiste nella sua vita qualche episodio del genere, vissuto direttamente da lei o a cui ha assistito indirettamente. E' importante capire però che non se la fa sotto non perchè evita (si alza e torna dopo 10 minuti, oppure non prende i mezzi pubblici) ma perchè lei è in grado di trattenerla. Forse quando esce è anche attenta a scovare i bagni più vicini e questo è un altro comportamento che purtroppo le mantiene l'ansia e il disagio, nonostante le sembra che si tranquillizza in quel momento. Volevo solo aggiungere che il suo disagio è abbastanza diffuso e che ha una prognosi favorevole se ben trattato.

Resto a sua disposizione
Dott. Geremia Napolitano

Dott. Geremia Napolitano Psicologo a Marigliano

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Buonasera Valentina,

poiché tali disturbi sono diventati così invalidanti per la sua quotidianità, inficiando la qualità della sua vita, il consiglio è di rivolgersi ad un collega nella sua zona che la possa aiutare a gestire ed affrontare efficacemente questa problematica.
Cordiali saluti
Dott.ssa Barbara Testa

Dott.ssa Barbara Testa Psicologo a Como

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Gentile Valentina,
il disturbo che descrive è legato all'ansia, difficile però determinare se paura e incertezza di una situazione oppure più una sorta di fuga da situazioni che sono poco autentiche per lei. Le accade sempre, in tutte le situazioni? Da 3 anni è costante? Accade anche nei momenti in cui è in vacanza?
Certamente quel che le sta accadendo le preclude moltissime possibilità e le chiude anche nuovi orizzonti di azione.
Avendo escluso una problematica fisiologica, un professionista che possa aiutarla a comprendere cosa accade nella situazione e quale vissuto la mette in scacco potrebbe esserle d'aiuto. Le auguro di trovare lo psicologo psicoterapeuta che faccia al suo caso.
I migliori auguri
Dott.ssa Paola Tagliani

Dott.ssa Paola Tagliani Psicologo a Vigevano

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Gentile Valentina,
Lei si priva di alcune esperienze di vita per paura quindi ha un atteggiamento in genere di evitamento, cerca di rimanere nella zona confort cioè in un ambiente di sicurezza.
E' una tematica che riguarda l'ansia e il relativo controllo che lei cerca di effettuare. Occorre attivare un processo di consapevolezza ed elaborazione mentale di queste manifestazioni ansiose indagando i sentimenti e le emozioni correlate.
Un adeguato percorso psicologico mirato potrebbe esserle utile e proficuo.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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Gentile Valentina
le consiglio di consultare uno psicologo psicoterapeuta che utilizza la Terapia Strategica Breve. Questo approccio infatti ha elaborato protocolli specifici per disturbi come il suo che mi risultano efficaci.
Sarebbe opportuno inoltre indagare e curare i fattori che le inducono stati d'ansia e questo possono farlo sia la stessa terapia
strategica, sia, forse con maggiori strumenti, altri approcci terapeutici.
cordiali saluti

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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Gentile Valentina,

dal momento che ciò che sta vivendo risulta essere così invalidante per la sua vita quotidiana ed avendo già escluso possibili cause fisiologiche, le consiglio di rivolgersi ad un professionista.
L'attacco di panico potrebbe essere la modalità in cui lei sta esprimendo un disagio legato ad alcuni aspetti della sua storia di vita, proprio come la punta di un iceberg. Un professionista potrebbe aiutarla a capire l'origine di tale sofferenza trovando insieme strategie di azione che siano a lei più congeniali.

Un caro saluto
dott.ssa Elisa Davi, psicologa psicoterapeuta, Venezia

Dott.ssa Elisa Davi Psicologo a Venezia

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