Come posso combattere attacchi di panico?

Inviata da Valentina Larocca. 30 ago 2017 8 Risposte

Sono nuova qui e non so se la mia domanda possa essere corretta.
Ho 24 anni e da ormai 3 anni ho questo disturbo...mi vergogno anche a dirlo,ma in certe circostanze ho l'ansia di dover andare in bagno e questi attacchi mi vengono sempre quando so di non avere un bagno disponibile ad es sui mezzi pubblici o soprattutto sul lavoro durante le riunioni e i corsi è un trauma..inizio a sudare freddo a non capire più niente inizio a tremare ho il terrore di farmela addosso anche se in realtà non mi scappa ed ogni volta sono costretta In mezzo di riunioni ad alzarmi e dopo 10/15 minuti mi torna...mi costringo a fare lo stesso le cose ma mi sta creando dei grossi problemi ho fatto tutte i controlli e mi hanno confermato che non è nulla di fisiologico...

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8 Risposte

  • Miglior risposta

    Cara Valentina
    Ci sono stati episodi che fa risalire alla causa di questo disagio?
    Cosa è successo tre anni fa per cui ha iniziato ad avvertire questa forte preoccupazione?
    Se vuole, mi racconti il primo episodio in cui ha avvertito queste sensazioni.
    Le auguro intanto una buona giornata

    Pubblicato il 01 Settembre 2017

    Logo Dott.ssa Fabrizia Tudisco

    498 Risposte

    872 Valutazioni positive

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    • Gentile Valentina,
      non si vergogni di manifestare il suo disagio per una delle possibili manifestazioni dell'ansia, che se adeguatamente affrontate trovano certamente efficace soluzioni.
      E' una ragazza giovane e comprendo il suo disagio derivante dalle limitazioni quotidiane imposte dal disturbo.
      Si conceda la possibilità di un percorso psicologico, che l'aiuterà senz'altro nella gestione dell'ansia, promuovendo il miglioramento della qualità di vita.
      I miei migliori auguri
      Dott.ssa Vanda Braga

      Pubblicato il 01 Settembre 2017

      Logo Dott.ssa Braga Vanda

      698 Risposte

      472 Valutazioni positive

    • Ciao Valentina,

      inizio col dirle che la sua domanda è molto consona e ha fatto già tanto ad esprimerla nonostante la vergogna che provava, complimenti. Il suo disagio è dovuto probabilmente a delle credenze radicate, del tipo che non è in grado di trattenerla, e infatti è più pronunciato in mancanza di bagni disponibili. Questo la porta ad immaginarsi la situazione temuta (farsela addosso) e forse al senso di umiliazione che ne deriverebbe. Si tratta di pensieri che minacciano la sua immagine personale e ovviamente creano una forte ansia. Ansia che purtroppo inevitabilmente le altera la fisiologia e ciò la fa sentire ancora più a rischio di non riuscire a trattenerla. Tuttavia come lei stessa ha detto non è mai capitato, forse esiste nella sua vita qualche episodio del genere, vissuto direttamente da lei o a cui ha assistito indirettamente. E' importante capire però che non se la fa sotto non perchè evita (si alza e torna dopo 10 minuti, oppure non prende i mezzi pubblici) ma perchè lei è in grado di trattenerla. Forse quando esce è anche attenta a scovare i bagni più vicini e questo è un altro comportamento che purtroppo le mantiene l'ansia e il disagio, nonostante le sembra che si tranquillizza in quel momento. Volevo solo aggiungere che il suo disagio è abbastanza diffuso e che ha una prognosi favorevole se ben trattato.

      Resto a sua disposizione
      Dott. Geremia Napolitano

      Pubblicato il 31 Agosto 2017

      Logo Dott. Geremia Napolitano

      17 Risposte

      13 Valutazioni positive

    • Buonasera Valentina,

      poiché tali disturbi sono diventati così invalidanti per la sua quotidianità, inficiando la qualità della sua vita, il consiglio è di rivolgersi ad un collega nella sua zona che la possa aiutare a gestire ed affrontare efficacemente questa problematica.
      Cordiali saluti
      Dott.ssa Barbara Testa

      Pubblicato il 31 Agosto 2017

      Logo Dott.ssa Barbara Testa

      80 Risposte

      53 Valutazioni positive

    • Gentile Valentina,
      il disturbo che descrive è legato all'ansia, difficile però determinare se paura e incertezza di una situazione oppure più una sorta di fuga da situazioni che sono poco autentiche per lei. Le accade sempre, in tutte le situazioni? Da 3 anni è costante? Accade anche nei momenti in cui è in vacanza?
      Certamente quel che le sta accadendo le preclude moltissime possibilità e le chiude anche nuovi orizzonti di azione.
      Avendo escluso una problematica fisiologica, un professionista che possa aiutarla a comprendere cosa accade nella situazione e quale vissuto la mette in scacco potrebbe esserle d'aiuto. Le auguro di trovare lo psicologo psicoterapeuta che faccia al suo caso.
      I migliori auguri
      Dott.ssa Paola Tagliani

      Pubblicato il 31 Agosto 2017

      Logo Dott.ssa Paola Tagliani

      13 Risposte

      3 Valutazioni positive

    • Gentile Valentina,
      Lei si priva di alcune esperienze di vita per paura quindi ha un atteggiamento in genere di evitamento, cerca di rimanere nella zona confort cioè in un ambiente di sicurezza.
      E' una tematica che riguarda l'ansia e il relativo controllo che lei cerca di effettuare. Occorre attivare un processo di consapevolezza ed elaborazione mentale di queste manifestazioni ansiose indagando i sentimenti e le emozioni correlate.
      Un adeguato percorso psicologico mirato potrebbe esserle utile e proficuo.
      I miei migliori auguri
      Dott.ssa Donatella Costa

      Pubblicato il 31 Agosto 2017

      Logo Dott.ssa Donatella Costa

      974 Risposte

      822 Valutazioni positive

    • Gentile Valentina
      le consiglio di consultare uno psicologo psicoterapeuta che utilizza la Terapia Strategica Breve. Questo approccio infatti ha elaborato protocolli specifici per disturbi come il suo che mi risultano efficaci.
      Sarebbe opportuno inoltre indagare e curare i fattori che le inducono stati d'ansia e questo possono farlo sia la stessa terapia
      strategica, sia, forse con maggiori strumenti, altri approcci terapeutici.
      cordiali saluti

      Pubblicato il 30 Agosto 2017

      Logo Valentina Sciubba

      1053 Risposte

      628 Valutazioni positive

    • Gentile Valentina,

      dal momento che ciò che sta vivendo risulta essere così invalidante per la sua vita quotidiana ed avendo già escluso possibili cause fisiologiche, le consiglio di rivolgersi ad un professionista.
      L'attacco di panico potrebbe essere la modalità in cui lei sta esprimendo un disagio legato ad alcuni aspetti della sua storia di vita, proprio come la punta di un iceberg. Un professionista potrebbe aiutarla a capire l'origine di tale sofferenza trovando insieme strategie di azione che siano a lei più congeniali.

      Un caro saluto
      dott.ssa Elisa Davi, psicologa psicoterapeuta, Venezia

      Pubblicato il 30 Agosto 2017

      Logo Dott.ssa Elisa Davi

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