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Come posso aiutare mio figlio di 10 anni?

Inviata da Donatella il 31 dic 2015 Psicologia infantile

Mio figlio, ogni volta che torna dal week-end con il padre o lo sente al telefono, si innervosisce e piange! Se gli chiedo cosa c'è che non va lui mi risponde che si è stufato di fare avanti e indietro da una casa all'altra. E quando gli suggerisco di dire semplicemente la verità al padre, senza raggiri, mi risponde di no "Papà si arrabbia!" Come posso aiutarlo?

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Cara Donatella
questo ragazzino deve sentirsi davvero molto spaesato e sballottato da una parte e dall'altra.
Da quanto lei descrive mi viene da pensare che non si sia mantenuto un rapporto sereno tra lei e il suo ex marito e quindi ci sono delle tensioni che vengono trasmesse al ragazzo, probabilmente, da entrambe le parti.
Giustamente lei dice a suo figlio di parlare col padre, anche questo però, pur essendo un giusto consiglio, scarica molto su di lui la responsabilità di risolvere un problema che lui non ha creato, quindi sarebbe meglio magari dire: parliamo insieme con il babbo e vediamo come fare.
Come vede, per poter fare questo, è necessario che lei e il suo ex siate in rapporti buoni e in ottima comunicazione come genitori.
Se così, come temo, non è lavorate su questo punto; il disagio di vostro figlio può essere per voi occasione di migliorare la relazione in quanto entrambe genitori.
Questo ragazzo va messo in primo piano come persona, sostenuto e aiutato.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci psicologa paicoterapeuta.

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Gentile Donatella,
ma a lei cosa farebbe piacere? Che suo figlio non avesse più contatti con il padre?
Pensa che ciò sarebbe un bene per il bambino?
Se pensa di no, è chiaro che dovrà valorizzare e non svilire la figura del padre agli occhi del bambino come invece purtroppo accade nella maggior parte delle separazioni in cui i genitori non solo si dimenticano dei loro specifici compiti e doveri educativi ma usano il figlio o i figli per dare libero sfogo alla loro rabbia e frustrazione.
Allora, anzichè caricare il bambino di un peso e di una responsabilità che non può portare, chieda una consulenza psicologica de visu per farsi aiutare più compiutamente su cosa può fare nell'interesse e per il bene di suo figlio.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Buongiorno Donatella,

esistono "I gruppi di parola per figli di genitori separati", gruppi in cui i bambini possono mettere parola sui sentimenti difficili della separazione dei genitori. Sostenuti da dei professionisti, i bambini fanno un breve percorso insieme, molto utile e efficace nella misura in cui lo fanno insieme ad altri bambini che stanno vivendo la medesima situazione famigliare.
Sono cicli brevi a prezzi contenuti.

Si informi nella Sua città!

In bocca al lupo!
Dott.ssa Cristina Fumi
psicologa psicoterapeuta Milano

Dott.ssa Cristina Fumi Psicologo a Milano

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È piuttosto evidente che dal rapporto con voi gli arrivano messaggi divergenti e sicuramente quelli che vi hanno portato alla separazione.È un problema che va immediatamente chiarito con un mio collega che si occupa di Problemi della Famiglia o meglio ancora di Psicologia Evolutiva. E urgente per il bene del ragazzo e per questo dovrai andare insieme con il tuo ex marito. Resto a disposizione se lo riterrai opportuno.
Dott.ssa Carla Panno
psicologa-psicoterapeuta

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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Gentile Donatella, la separazione e` un momento difficile sia per il bambino che per il genitore ma l'adulto non deve dimenticare l'importanza della sua funzione genitoriale. Attraverso il dialogo e stando attenti a riconoscere i segnali di richiesta d'aiuto, i genitori possono ridurre la sofferenza vissuta dal bambino. Fondamentale e` tranquillizzare il bambino spiegandogli che cio` che e` successo, la separazione, non e` colpa sua ne del suo comportamento. Inoltre bisogna fargli notare che i genitori si prenderanno sempre cura di lui anche se in momenti differenti. Un caro saluto.

Dott.ssa Sara Benedetti Psicologo a Provaglio d'Iseo

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Gentile Donatella,
purtroppo la separazione non è un momento non facile da affrontare per nessuno, in primo luogo per i figli. Consiglierei di promuovere con vostro figlio il dialogo, la comunicazione e un clima di scambio in cui sia permesso esprimere anche le emozioni negative (ad esempio tristezza, rabbia, senso di colpa). In secondo luogo suggerirei una buona comunicazione tra voi genitori per prendere insieme decisioni che riguardano vostro figlio e mantenere una linea comune e coerente.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Milena Barone

Dott.ssa Milena Barone Psicologo a Albignasego

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Salve Donatella, è importante che possa emergere la sofferenza di un bambino nella separazione tra i suoi genitori.
Forse potreste entrambi far sentire a vostro figlio la vostra comprensione del suo disagio, e passare anche a lui che a volte le cose non vanno come noi vorremmo che andassero.
Se vi è possibile sarebbe una buona regola che voi genitori vi confrontaste per gestire insieme questa situazione che sta generando sofferenza nel bambino.
A disposizione
Dott.ssa Moglie L.

Dott.ssa Lucia Moglie Psicologo a Ancona

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Cara Donatella, spesso i figli mostrano i sentimenti che credono, inconsciamente, che siano quelli che fanno stare meglio il proprio genitore. Perché non prova a far sentire a suo figlio l'importanza di stare con il padre, di spiegare che anche se per voi due le cose non hanno funzionato, questo non significa che suo padre è comunque una persona importante. Comprenda il sacrificio di fare avanti e indietro da due case, dica a suo figlio che lo capisce, ma non lo assecondi. Aiuti suo figlio ad avere piacere nell'incontrare il padre. Manifesti il desiderio, che lui abbia una relazione positiva con una figura di riferimento così importante. La relazione la si costruisce anche sulla quotidianità, e per questo è necessario che suo figlio possa avere questo tipo di relazione con il padre. Usi un linguaggio semplice, adatto ad un bambino di dieci anni, sia accogliente, amorevole, ma anche determinata nello spiegare che andare dal padre è la cosa migliore per lui. In un futuro, soprattutto per un maschio, il padre è una figura molto importante, e se ha aiutato questa relazione suo figlio le sarà grato. Un saluto
Roberta Bani
Roberta Bani

Dott.ssa Roberta Bani Psicologo a Fiesole

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