Come posso aiutare il mio ragazzi ad affrontare il dolore del lutto?

Inviata da Daniela · 13 set 2013 Elaborazione del lutto

buongiorno,
viviamo insieme da 5 anni ed abbiamo entrambi 36 anni e una bambina di pochi mesi, l'anno scorso è mancato suo padre, un punto di riferimento per lui. Da quel giorno è cambiato, si è chiuso in se stesso e si sta allontanando da tutti. Cambia umore ogni 10 minuti e continua a dire di non provare più nessun sentimento. Ha bisogno di fare sport estremi per provare qualcosa. Non so più cosa fare, non so come aiutarlo.
Per favore, datemi un consiglio. Grazie

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Miglior risposta 16 SET 2013

Buongiorno gentile Daniela,
la condizione psicologica che sta vivendo la vostra famiglia è complessa. Il suo compagno sta provando a modo suo ad elaborare il lutto e da quello che ci racconta, sta attraversando una delle fasi più penose nell'elaborazione del lutto. Mentre Lei è da poco diventata mamma e oltre la gioia che può provare ci sarà senz'altro lo spaesamento sia per il maggiore lavoro che l'accudimento della piccola comporta, sia la tristezza di non poter condividere appieno con il suo compagno il nuovo passaggio di vita. Si occupi di Lei stessa e abbia fiducia che il suo compagno con il tempo risolva. Le suggerisco di richiedere un sostegno psicologico ad uno psicologo psicoterapeuta de visu che l'aiuti e la sostenga in questo momento così problematico della sua vita.
Cordialmente

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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19 SET 2013

Gentile signora Daniela,
se le reazioni negative del lutto perdurano più di un anno e si riscontrano comportamenti e pensieri invalidanti che non diminuiscono col tempo l'esperienza clinica mi porta a considerare di afferire presso lo studio di un capace psicoterapeuta per poter capire e risolvere per sempre emozioni, pensieri e comportamenti disfunzionali e disagianti per sé e per gli altri
dr paolo zucconi, sessuologo clinico e psicoterapeuta comportamentale a udine

Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia) Psicologo a Udine

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17 SET 2013

Gentile Daniela,
i tempi di elaborazione del lutto sono estramamente soggettivi, tuttavia da quanto lei risporta, il disagio vissuto dal suo compagno meriterebbe un approfondimento specialistico.
Cordialmente,
Dott.ssa Raffaella Orlando

Dott.ssa Raffaella Orlando Psicologo a Napoli

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16 SET 2013

Cara Daniela, purtroppo la maggior parte delle volte le persone vicine non possono fare molto anzi, sarebbe quindi meglio che il suo compagno si rivolgesse il prima possibile ad uno specialista.

Dott.ssa Yvonne Pellizzon Psicologo a Dosson

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16 SET 2013

Gentile Daniela,
il lutto è spesso un evento di difficile elaborazione. Entro i primi 18 mesi di solito il cordoglio e l'essere inconsolabile sono comprensibili e possono in grnere essere considerati normali, diversamente se i tempi si protraggono insorge spesso un disturbo psicologico legato alla mancata elaborazione del lutto. Al di là del tempo, tuttavia, vanno anche valutate le specifiche reazioni emotive e comportamentali, come gli sport estremi a cui accennava.
Io credo che il suo compagno possa trarre beneficio da un percorso di psicoterapia in cui poter contattare i suoi vissuti e comprendere le sue emozioni.
Cordiali saluti, Lucrezia Lorito

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16 SET 2013

Gentile utente,
non ci sono "consigli" risolutivi che possono far cambiare la situazione in un batter d'occhio. E' probabile che sia necessario un consulto vis a vis, anche se non trattandosi di lei, non può costringere il suo compagno a rivolgersi a qualcuno. Non funzionerebbe.
Mi domando se il lutto è l'unica spiegazione possibile al cambiamento di umore.

Restiamo in ascolto

Dr Mori, Psicologo Sessuologo Psicoterapeuta Psicologo a Siena

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16 SET 2013

Gentile Utente,
Potrebbe essere utile affrontare questa situazione in un contesto di consulenza psicologica. I tempi e le modalita' di elaborazione del lutto sono soggettivi, ma le reazioni che lei descrive meriterebbero un approfondimento diagnostico.

Cordiali saluti,
Dott. Giuseppe Del Signore - Psicologo Viterbo

Dott. Giuseppe Del Signore Psicologo a Viterbo

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16 SET 2013

Gentile Daniela, purtroppo quando si vive la perdita di una persona cara e di riferimento può succedere che la persona viva un distacco emotivo verso qualsiasi cosa che prima era fonte di emozioni e sentimenti. Ciò che potrebbe provare a fare è spingerlo a trovare uno psicologo che lo aiuti ad elaborare il lutto. Avete una figlia piccola e questo potrebbe anche essere un motivo per riprendere contatto con la realtà circostante e far riemergere quei sentimenti al momento congelati e allontanati.
Dott. Barbara Michienzi

Dott.ssa Barbara Michienzi Psicologo a Roma

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16 SET 2013

Buongiorno Daniela, mi rendo conto della sofferenza che sta provando in questo momento, principalmente in quanto posso immaginare il senso di impotenza che nasce in lei per il fatto di non sapere quali strategie adottare nei confronti del suo compagno.
Intanto non si colpevolizzi per questo...è normale tale atteggiamento da parte sua, il voler cercare una soluzione, ma nello stesso tempo il sentirsi paralizzati di fronte ad un dolore che anche lei, di riflesso, sta vivendo.
Ora il suo compito è continuare a mostrarsi comprensiva e presente, cercando di tollerare anche i cambiamenti d'umore e il distacco, la chiusura in sè stesso. Con dolcezza però cerchi di presentare al suo compagno la possibilità di chiedere aiuto, aprendo uno spiraglio nel muro che si è innalzato pian piano, attraverso un percorso di elaborazione del lutto presso uno specialista del suo territorio.
Rimango a disposizione per chiarimenti.
Cordialmente.
Dott.ssa Alessia Sorsi

Dott.ssa Alessia Sorsi Psicologo a Piacenza

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16 SET 2013

Gentile Daniela,
il lutto è un'esperienza sconvolgente che crea una sorta di spartiacque tra un prima e un dopo... prima e dopo l'evento traumatico. L'esperienza del lutto è talmente forte che accompagna la persona come una spada di Damocle che pende sopra la sua testa. E' quindi comprensibile quello che scrive su suo marito. Deve tenere in considerazione una cosa importante: una certa psicologia "spicciola" ha passato l'idea che quando si sta male bisogna parlare parlare parlare per sfogarsi... invece il lutto è qualcosa che suo marito potrà superare solo tra sé e sé; inoltre si pensa che, quando si sta male per un evento così pesante, sia una cosa buona cercare di svagarsi per non pensarci... quando invece più si cerca di sfuggire dal dolore e più si prolunga l'agonia. Il lutto è una ferita che necessita di un tempo fisiologico per rimarginare. Se suo marito è disponibile lo inviti a rivolgersi ad uno specialista che lo potrà aiutare a velocizzare questo processo di "cicatrizzazione".
Cordiali saluti
dr. Bernardo Paoli

Bernardo Paoli - Terapia Breve Strategica e Ipnosi Psicologo a Torino

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16 SET 2013

Gentile Daniela,
i modi di affrontare un evento traumatico come il lutto di una persona molto significativa per la propria vita sono diversi, alcuni più adeguati altri più disfunzionali per se stessi e per i propri familiari. Il suo compagno sta attraversando un momento di grande sofferenza ma sta anche provocando, chiaramente in maniera non consapevole, un grande disagio a lei e alla vostra famiglia. La migliore strada per aiutarlo a superare il dolore è suggerirgli di farsi aiutare: chiedere aiuto non è in questo caso un segno di debolezza ma di forza, nel rendersi conto di avere una difficoltà e nel cercare con coraggio le forze per uscirne. Cercate uno psicologo psicoterapeuta della vostra zona con cui il suo compagno possa avviare una consultazione e un percorso di sostegno. Un cordiale saluto, dott.ssa Lucia Mantovani, Milano

Studio di Psicologia Dott.ssa Lucia Mantovani Psicologo a Milano

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16 SET 2013

Gentile Daniela,
Il suo compagno è in una fase che definisco di iper compensazione . Cioè più è forte il dolore da cui scappa è più è alto il rischio che deve affrontare per emulare un coraggio che gli manca.
Il coraggio è quello di affrontare la vita nel bene e nel male, coi suoi lutti e le responsabilità di padre. Da padre si è trovato orfano. In alcune persone che sono genitori di bambini piccoli alla perdita di un loro genitore scatta qualcosa di molto personale dentro che si lega a immagini di se come buon padre e del timore profondo di perdere il proprio figlio.La mancanza di sentimenti espressa è una fase di ottundimento figlia dell'allontanamento dal dolore. Per eliminare sentimenti per lui negativi nega a se stesso anche quelli positivi.
Il mio consiglio è duplice: parlatene in riferimento a vostro figlio al bisogno che ha di avere un padre. Secondo, convincerlo a fare un incontro con uno psicologo.
Se foste di Ferrara o zone limitrofe potrei dare anche io un appuntamento ma occorre sia lui a contattarmi.
Rimango a vostra disposizione

Dott.re Lorenzetto Claudio Psicologo a Ferrara

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16 SET 2013

Cara daniela, per superare un lutto è spesso necessario il sostegno di uno psicologo, è lì che deve incitare ad andare suo marito. Lei non può assumere su di sè un onere così grande che, portando certamente al fallimento, le causerebbe una frustrazione e un senso di impotenza notevoli. E le dico fallimento perchè di fatto non si può fare sostegno psicologico al proprio partner, lei può solo dargli amore e stargli vicino, ma per superare il lutto patologico è necessario l'intervento di uno psicologo.

Dott.ssa Chiara Pica - Studio SomaticaMente Psicologo a Grosseto

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16 SET 2013

Buongiorno Daniela, mi sembra di comprendere che il suo compagno stia vivendo questo lutto in modo non sano, sembrerebbe che per non sentire il dolore si sia "bloccato" a livello emotivo tagliando fuori qualunque tipo di emozione. Per aiutarlo potrebbe proporgli di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per chiedere una consulenza psicologica ed intraprendere un percorso di psicoterapia allo scopo di elaborare questo lutto in modo sano e recuperare una vita emotiva equilibrata e soddisfacente.

Dott.ssa Caffarelli Cristiana Psicologo a Santa Maria delle Mole

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16 SET 2013

Cara Daniela,
perdere la persona più cara, specialmente un genitore, significa perdere una parte da noi stessi. Lo sport estremo dà lo sfogo della adrenalina accumulata, ma nelfratempo significa che si ha disperatamente bisogno d'aiuto. Il guscio costruito intorno il suo ragazzo lo conferma. Parli con lui e cerca di convincerlo di cercare un aiuto psicologico per poter accetare la perdita. Ci sono dei psicologi che si occupano con la terapia del luto. Non lascare che passi più tempo, perchè il problema se non è risolto con il tempo diventa più profondo.
Buona fortuna

Dott.ssa Stoyanka Georgieva Psicologo a Omegna

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