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Come posso aiutare il mio ex?

Inviata da Fiore · 21 ago 2015 Terapia di coppia

Salve, la mia storia è lunga e complicata ma cercherò di essere breve e precisa. Sono stata fidanzata con il mio ex per due anni e mezzo, tra alti e bassi, dopo vi spiegherò il perché. Io lo amo ancora, ma arriviamo al punto. Ci siamo conosciuti nella mia città e dopo sei mesi ha avuto il trasferimento presso un'altra. Io l'ho seguito e da lì a poco siamo andati a convivere insieme. I primi mesi sono andati bene, ma dopo un po' ha iniziato a criticarmi per delle sciocchezze e mi mollava, poi mi ha ricercata. Tempo sei mesi e mi ha rilasciata per altre sciocchezze, tipo che non pulivo bene la casa e altre piccolezze. Il punto vero e proprio qual è: il mio ex è stato abbandonato dal padre ancor prima che venisse alla luce. Nel periodo delle elementari si è innamorato di una bambina e sognava una vita con lei, dice di averla amata e di essere stato tanto male al punto di soffrire, seppur fosse un amore platonico perché con lei non ha avuto nessuna storia ma da allora dice di non essere riuscito ad amare nessuno. 5 anni fa andò da uno psicologo il quale gli disse che tutto l'amore che poteva provare per suo padre che non l'ha riconosciuto l'ha riversato su questa bambina. Sentendo queste parole si commosse ma decise di interrompere le sedute. Poi dopo 5 anni ha conosciuto me, ma proprio nel momento di maggior coinvolgimento emotivo lui scappa ed è per questo che ci sono questi tira e molla durante i quali a volte si intrattiene sessualmente con la sua ex, tra l'altro molto più grande di lui (lei del '70, lui dell'86). Ho letto per diverso tempo su internet quale potesse essere il suo problema, lui ha una personalità evitante infatti la madre per i primi anni è stata poco presente nella sua vita a causa del lavoro e lui è cresciuto tra i nonni, una zia anziana e la baby sitter. Quando rientrava da lavoro, siccome era stanca, la madre - a detta sua - non gli dava le dovute attenzioni. Tra l'altro si intrattiene con la sua ex perché secondo lui gli da più sicurezza sul piano sessuale perché più grande. Dice che con lei fa sesso con passione e con me con sentimento ma dopo un po' non riesce a provare lo stesso desiderio sessuale. Quindi lui è convinto che io sia un'insoddisfatta. Ultimamente ci stavamo risentendo, io ho sempre sognato un futuro con lui perché al di là di queste problematiche è una persona deliziosa, generosa, responsabile e matura con tutti. Però con i sentimenti ha paura, dice di non voler farsi più coinvolgere come è stato coinvolto da quella bambina. Ha anche cercato suo padre biologico su Facebook mandandogli un messaggio ma non ha ricevuto risposta. Così come ha cercato quella bambina ormai cresciuta anche lei per parlarle, ma è stato rifiutato. Gli ho consigliato di andare da uno psicologo più volte e questa volta mi ha dato ascolto, infatti a breve credo che inizierà un nuovo percorso perché ho notato che con il passare del tempo la situazione sta peggiorando. Se si parla con lui dice di essere destinato a stare da solo. Una volta, dicendomelo i primi mesi che stavamo insieme, si mise a piangere. Pianse ancora una volta quando gli dichiarai il mio amore, perché lui non riesce ad amare. A modo suo sento che mi ha amata, con i gesti, le attenzioni...mi ha detto ieri che durante il suo percorso dallo psicologo non vuole sentirmi perché non vuole influenze. È una cosa che riguarda lui, lo capisco, ma ciò che vi chiedo è: un percorso da uno psicologo riesce a risolvere queste problematiche? Riuscirà a fidarsi dell'amore e ad amare? E io come posso stargli vicino nonostante lui non voglia più sentirmi in questo periodo? Io non voglio perderlo, con me lui si confida, dice che non vuole intraprendere nessun rapporto se non con me anche perché nonostante tutto abbiamo costruito tanto. Tempo fa, un mesetto circa, mi chiese di riprovarci ma io non voglio correre il rischio di essere mandata via per delle piccolezze. Ci soffro e lui non è ancora sicuro dei sentimenti che prova per me. Come posso rischiare ancora una volta? Le mie amiche, la mia famiglia mi consigliano di mollarlo perché se ci torno non ho dignità. Ma io non mi sento priva di dignità perché so che i suoi comportamenti sono dovuti ai problemi che ho appena raccontato. Secondo me a causa della madre ha una cattiva considerazione della donna in generale. Vi ringrazio per la vostra cortese attenzione e nell'attesa di una vostra risposta vi porgo i miei più cordiali saluti.

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Miglior risposta 21 AGO 2015

Gentile Fiore,
anche se non vuole ascoltare il consiglio delle sue amiche e della sua famiglia, sarebbe bene che lei facesse, per adesso, almeno un passo indietro.e rispettasse il desiderio o l'esigenza di questo ragazzo che vuole fare chiarezza dentro di sè.
Mi sembra poi che anche per lei sarebbe utile un percorso di psicoterapia individuale perchè la sua " sindrome della crocerossina " la rende un pò miope tanto da accettare e giustificare che questo giovane, pur con una vita travagliata, si conceda la passione con la ex matura e il sentimento con lei.
Tutto ciò mi fa avere qualche dubbio sul livello della sua autostima mascherato dall'interessamento per la salute mentale di questa persona.
Si faccia da parte, lasci che questo giovane faccia il suo percorso e le sue scelte e consideri l'opportunità di un aiuto psicologico anche per lei onde migliorare la sua autostima.
Cordiali saluti
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio Campagna (Salerno)

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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24 AGO 2015

Credo che in primo luogo lei debba guardare dentro di sé e capire quali sono i suoi sentimenti verso questo ragazzo. Se ne è innamorata e pensa che una relazione con lui sia possibile va indagata la disponibilità di questo ragazzo ad affrontare un percorso psicologico. In non mi addentro nella diagnosi che lei accenna, perché dovrei saperne di più su di lui, dico invece che il percorso psicologico dovrebbe riguardare entrambi e una terapia di coppia mi sembra la soluzione migliore.

Dott. Sergio Rossi Psicologo a Spoleto

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24 AGO 2015

Gentile Fiore,
il suo coinvolgimento e la sua preoccupazione emergono in modo evidente da questa mail. Lei chiede come può aiutare il suo ex ragazzo... probabilmente può farlo solo rispettando la sua richiesta di un distacco. Come lei stessa ha sottolineato più volte in questo intervento il suo ex ragazzo ha una serie di problematiche individuali e questioni irrisolte che può risolvere solo prendendosi del tempo e concedendosi quello spazio che ha ricercato e trovato.
Approfitti per ricentrarsi su se stessa...la preoccupazione per una persona cui si tiene è legittima ma è importante che lei si riconosca come priorità. Si prenda anche lei del tempo, si riappropri dei propri spazi e della propria vita al di fuori della relazione con il suo ex ragazzo. Si conceda la possibilità di riflettere su questa relazione, sulle dinamiche disfunzionali che la rendono altalenante, su come sta in questa relazione e se in essa trovano soddisfacimento i suoi bisogni e necessità.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Stefania Valagussa

Dott.ssa Stefania Valagussa Psicologo a Concorezzo

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21 AGO 2015

Cara Fiore,
abbia fiducia nel lavoro psicologico del ragazzo e gli conceda lo spazio mentale che le ha richiesto: rispettare la sua richiesta è un gesto d'amore.

Per quanto riguarda il suo benessere, Fiore, le suggerisco di portare l'attenzione su di sè, dedicandosi alle cose che le piacciono e offrendosi dei piccoli piaceri quotidiani.
Questo non significa che non penserà più alle sue preoccupazioni e nemmeno che lei debba scacciarle via, ma le consentirà di mantenere le energie e la resistenza che le servono per affrontare questo periodo difficile. Quando sarà il momento le sarà più semplice decidere se dare alla vostra soria una nuova opportunità o non farlo.

Nel caso in cui ne sentisse il bisogno, valuti la possibilità di un breve persorso di sostegno psicologico tutto per sè.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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