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Come posso affrontare qesta situazione?

Inviata da Paola il 6 ott 2017 Psicologia sociale e legale

Buongiorno, ho un figlio di 18 anni, purtroppo quest'anno è stato bocciato, e si ritrova a ripetere la terza del liceo scientifico. Da qualche giorno è entrato in crisi non vuole più andare a scuola, precisamente non vuole più andare in quella scuola. Ho cercato di capire cosa vuole fare del suo futuro, ma non sa cosa rispondere, premetto che mio figlio adora stare in casa, ha un carattere introverso, non si sbottona facilmente con gli estranei. non so più cosa fare. la paura più grande è che si chiuda in se stesso... L'unica motivazione che mi da è che ha paura di sbagliare...

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Cara Paola,

l'adolescenza rappresenta un periodo di transizione in cui ogni individuo si trova ad affrontare cambiamenti importanti che interessano ogni aspetto della propria vita. Le preoccupazioni da lei riferite circa la bocciatura, la mancanza di obiettivi, l'indecisione rispetto a cosa fare del proprio futuro sono lecite e tali elementi possono essere indicativi di diverse problematiche. Una consulenza psicologica permetterebbe a suo figlio di approfondire meglio le difficoltà vissute e di riattivare quegli aspetti di sé che, riprendendo un po' le sue parole "sono entrate in crisi". E' importante che suo figlio sperimenti un proprio senso di autoefficacia e fiducia in se stesso e nelle proprie capacità, sentendosi sostenuto e accolto durante questo percorso.

Le auguro il meglio.
Un caro saluto,
Dott.ssa Deborah Feleppa



Dott.ssa Deborah Feleppa Psicologo a Battipaglia

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buongiorno Paola
la bocciatura segna nella vita di un adolescente un momento difficile, rappresenta un fallimento e un'importante lutto... vi è infatti la perdita di fiducia nelle proprie capacità, perdita della sensazione di onnipotenza, la perdita più concreta e reale dei propri compagni e della possibilità di interagire con loro e sentirsi da loro stimato. In quanto perdita crea dolore e demotivazione, che vanno accolte e accompagnate verso un'elaborazione che permetta di riaprire nuovi investimenti e obiettivi. può essere importante accompagnarlo in questa fase anche 'accompagnandolo' da un professionista che lo possa ascoltare e lo possa aiutare a trovare dentro di sè le risorse necessarie per emergere da questo stato. se non accetta l'idea di un professionista, può essere utile individuare una persona di cui lui si fidi o che ammiri capace di ascoltarlo e sostenerlo, Una persona esterna alla famiglia, può permettere a suo figlio di esprimere più liberamente cosa prova senza il timore di far soffrire i propri familiari o di turbarli con le emozioni che sta attraversando.

dr.ssa Cristina Silvestri
psicoterapeuta - Sondrio

Dott.ssa Maria Cristina Silvestri Psicologo a Sondrio

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Gentile Paola,
la sua preoccupazione di madre è comprensibile. L'esperienza della bocciatura può aver determinato un abbassamento dell'autostima e il rifiuto di affrontare nuovamente l'ambiente scolastico.
Ci sono state circostanze o motivazioni particolari che hanno impedito la promozione?
Rimango a disposizione
Dott.ssa Vanda Braga

Dott.ssa Braga Vanda Psicologo a Rezzato

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Buongiorno Paola,
La sua preoccupazione in quanto madre è comprensibile. Tuttavia è importante tenere sempre a mente che quella adolescenziale è un'età delicata, l'insicurezza e la confusione sono elementi che la caratterizzano. Suo figlio potrebbe avere bisogno di un'ascolto e di una comprensione empatica. Da poco lavoro come psicologa in un liceo e sempre più mi trovo ad affrontare situazioni simili a quella di suo figlio, con il sostegno psicologico di un professionista le cose andranno meglio.
Auguro il meglio a lei e a suo figlio.

Dott.ssa Antonella Giallonardo Psicologo a Roma

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Cara Paola,
L'adolescenza è un periodo del ciclo di vita per definizione critico. La preoccupazione per Suo figlio è comprensibile. In particolare, il rifiuto di recarsi a scuola è un segnale da non sottovalutare perchè le cause potrebbero essere molteplici. Una consulenza psicologica potrebbe essere utile per capire le motivazioni di questo rifiuto, ma anche per sostenere e accompagnare Suo figlio nella costruzione della Sua identità, processo che, probabilmente, la bocciatura ha interrotto o deviato. Ciò che sembra mancare in Suo figlio è la fiducia in se stesso: in questo senso, anche il sostegno della famiglia è fondamentale per aiutarlo a credere di nuovo in Sè e nelle Sue capacità.
Le faccio i miei migliori auguri.
Un caro saluto,
Dott.ssa Giulia Pianfetti

Dott.ssa Giulia Pianfetti Psicologo a Avigliana

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Buongiorno Paola,
La sua preoccupazione è legittima. La bocciatura produce spesso effetti opposti in base alla personalità del ragazzo e alla motivazione per cui questa è avvenuta. Dalla descrizione fatta, sembra che suo figlio sia un ragazzo che ha ancora bisogno di essere supportato e sostenuto. Forse la domanda più giusta da porgli è cosa lo preoccupa, se la relazione con i nuovi compagni, con le insegnanti o una sfiducia in sé che la bocciatura ha rimarcato. Una consulenza psicologica potrebbe essere utile per far trovare a suo figlio uno spazio in cui riflettere insieme ad un professionista di sé e poter sviluppare quel senso di fiducia necessario a porsi in relazione con l'altro.

Resto a disposizione,
Dr.ssa Muzio Sara

Dr.ssa Muzio Sara Psicologo a Milano

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