Come persuadere mio marito a farci aiutare?

Inviata da Giorgia · 14 set 2015 Terapia di coppia

Dopo 26 anni di matrimonio ci si trova in una fase di stallo. Marito che non ha più alcuno stimolo quasi di indifferenza della moglie come risollevare la situazione? Come convincere lui a fare una terapia di coppia?

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Miglior risposta 15 SET 2015

Gentile Maria,
forse dopo 26 anni di vita matrimoniale, trovandosi adesso la coppia in una fase "calante", più che insistere se lui non è disponibile ad un lavoro di coppia, dovrebbe finalmente pensare un pò a prendersi più cura di se stessa e avvalersi di un aiuto psicologico individuale.
Oltre a ciò, le suggerirei di riprendere i contatti con le sue amiche di sempre o anche provare a farsene di nuove e spendere più tempo con loro riducendo quello che dedica ( e probabilmente ha sempre dedicato ) a suo marito.
E' probabile che questi pochi e semplici cambiamenti abbiano un effetto positivo sulla situazione di stallo in cui si trova la vostra coppia.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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16 SET 2015

Cara Maria,
dopo molti anni di matrimonio può succedere che la coppia si trovi ad affrontare dei momenti di crisi e, in questi casi, la terapia, si rivela un ottimo alleato per comprendere i meccanismi che tiene unita la diade. Condivido quindi in pieno la sua idea di iniziare un percorso di coppia ma, purtroppo, ciò non può essere fatto se suo marito non è d' accordo. La terapia, inclusa quella di coppia, è un percorso tutt' altro che semplice, a tratti faticoso e, pertanto, è necessaria la motivazione ad intraprenderlo, altrimenti non si rivela utile.
Non ci spiega, però, se ne avete già parlato. Per ora è solo un suo pensiero? Ne avete discusso ma lui non è d' accordo?
Ci faccia sapere.
Intanto le faccio un grande "in bocca al lupo" :)

Anonimo-125947 Psicologo a Firenze

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16 SET 2015

Buonasera Maria, non è detto che per salvare un matrimonio o un rapporto, la terapia di coppia sia quella di elezione (anche perché, come per tutte o quasi le altre terapie, l'obiettivo non è salvare o rompere definitivamente un rapporto, ma capire cosa succede e poi prendere la decisione migliore per ciascuno dei partner), quindi può essere che per suo marito sia più utile una terapia individuale. Da come ha posto la situazione, ma è solo una mia impressione, sento un pizzico di volontà di controllo da parte sua sulla relazione, decidendo sul tipo di terapia migliore. Se una coppia venisse da me e presentasse il problema in maniera simile, io farei 3 incontri diagnostici con la coppia per poi decidere, tutti e tre motivando tale decisione, se continuare una terapia di coppia, cominciare una individuale, rompere il rapporto o decidere di tenerlo in piedi senza nessun terapia. Nel caso, naturalmente, si decidesse per una terapia individuale per suo marito, lei Maria uscirebbe dal setting terapeutico. Può darsi che suo marito abbia bisogno di uno spazio tutto suo e che può trovare in una terapia individuale. Una volta capiti determinati meccanismi, coerente e vincoli della propria personalità, si potrebbe tornare a pensare ad una terapia di coppia, ovviamente con un terapeuta diverso e specializzato (nel senso di esperto) di terapia di coppia. Sicuramente il cammino da me prospettato può sembrare o essere vissuto come tortuoso, ma potrebbe anche essere una alternativa a ciò che si dà, in genere per scontato, e non solo dai pazienti: ovvero che per risolvere o capire i problemi di una coppia ci sia bisogno della terapia di coppia. Una cosa che ho imparato con l'esperienza è che uno dei pro più importanti di qualunque tipo di terapia è quello di generare alternative: ciò che in termini ironici chiamo "areare i locali", ovvero aprire metaforicamente le porte della mente e far entrare aria fresca che porta novità e modi di pensiero nuovi e far uscire l'aria stantia rimasta rinchiusa per anni.
Buona fortuna,
dott. Massimo Bedetti,
Psicologo/Psicoterapeuta Costruttivista Postrazionalista-Roma

Dott. Massimo Bedetti Psicologo/Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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15 SET 2015

Salve Maria
si spesso nella coppia non ci si trova d'accordo sulla necessità di fare insieme un percorso di psicoterapia proprio perché si è due persone diverse e si vedono le cose in maniera diversa. Può capitare che dopo tanti anni di matrimonio ci sino degli stalli o dei periodi di apatia, disinteresse ma va anche compreso se c'è il desiderio di ripristinare il rapporto di renderlo più fresco magari mettendosi in discussione. Potrebbe dire a suo marito di fare almeno un incontro con uno psicoterapeuta e poi sarà lui a scegliere se continuare o meno, sennò potrebbe fare alcuni incontri da sola per capire un po' le problematiche e conoscere il terapeuta e poi provare a portarci anche suo marito spiegandogli che farsi aiutare non è sbagliato ne ci si deve considerare dei deboli, anzi è un modo per stare meglio e uscire dal guscio,.
Saluti Dott.ssa Maria Antonella Schiavone

Dott.ssa Maria Antonella Schiavone Psicologo a Jesi

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15 SET 2015

Gent.le Sig.ra Maria, se vuole proporre a suo marito un percorso di coppia come prima cosa gli chieda, se non l'ha già fatto, se anche lui pensa ci sia una crisi tra voi e gli faccia capire come lei vive questa situazione e che vuole provare a capire cosa sta succedendo. Il tutto cerchi di farlo con una comunicazione pacata senza attacchi o giudizi. Se suo marito si rifiuta non è il caso di insistere, forzare una persona a intraprendere una terapia non porterà a niente per entrambi.
Pensi allora ad uno suo percorso in modo da poter riflettere su quello che sta accadendo e su i suoi vissuti emotivi in merito.
Saluti
Dott.ssa Cristina Brezzi

Dott.ssa Maria Cristina Brezzi Psicologo a Bibbiena

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15 SET 2015

Gentie Maria,
quella che descrive è una situazione frequente. Purtroppo a volte non si può convincere per forza il partner ad una terapia di coppia quindi dovrebbe chiedersi lei stessa se intanto una terapia individuale la potrebbe aiutare in questa fase di stallo che lei descrive.
Suo marito potrebbe fare resistenza per paura di affrontare una problematica che esiste davvero ma che lui difficilamente in questo periodo accetta e malvolentieri vuol far emergere.
Condivido con la collega che la coppia, come la famiglia, è un sistema; cambi qualcosa lei e vedrà che qualcos'altro cambierà.
Cordiali saluti.

Dr. Giovanni Tempesti

Dr. Giovanni Tempesti Psicologo a Poggibonsi

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15 SET 2015

Gentile Maria
provi ad intavolare il discorso con suo marito. Provi a descriverle come si sente. E' possibile anche che suo marito non percepisca nessun problema di coppia. In ogni caso sarebbe efficace per lei provare a prospettare al suo coniuge uno sostegno psicologico di coppia. Qualora suo marito rifiutasse trovi per lei un percorso psicologico in grado di farle esplorare il suo malessere.
Un caro saluto
Dr.ssa Valentina Bonaccio

Dr.ssa Valentina Bonaccio Psicologo a Campobasso

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14 SET 2015

Gentile Maria
ha già provato a chiederglielo? dalle sue poche parole non riesco a capirlo.
Essendo disponibile a seguire il trattamento anche lei, non dovrebbe essere impossibile convincerlo.
Se lui non ne vuole proprio sapere, non si arrabbi troppo: probabilmente lui la vuole proteggere da qualcosa che reputa troppo doloroso per lei.
Se c'è una cosa che ho imparato seguendo le coppie e le famiglie è che il silenzio è un modo di proteggere l'altro. Non nominando il motivo del disagio è come se si cercasse (in modo disfunzionale) di cancellarlo.
Per cui, se suo marito non è disposto ad aprire il vaso di Pandora (ripeto magari per proteggere la coppia, per proteggere lei), si cerchi uno/una specialista tutto/a per sé lei. Infatti, essendo la coppia un sistema, se cambia qualcosa al suo interno, cambia l'equilibrio di tutti.
Un caro augurio di ogni bene
Dott.ssa Stefania D'Antuono - Venezia

Dott.ssa Anna Stefania D'antuono Psicologo a Venezia

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14 SET 2015

Gent signora
Spesso nella coppia viene a mancare "l amore", ma cosa si intende per "amore" . L amore è condivisione, sentire che l altro c è. Condividere vuol dire anche parlarne insieme. Invitarlo ad un percorso di coppia è da parte sua un passo per poter "alimentare l'amore", se è vero che anche lui sente ciò che sente lei non sarà difficile convincerlo! Un caro saluto Dott.ssa Carla Ciamarra ,Domus Medica, Isernia

Dott.ssa Carla Ciamarra Psicologo a Bagnoli del Trigno

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14 SET 2015

Cara Maria,
ci pone una domanda difficile. Se suo marito non è disponibile ad un lavoro di coppia non ssarà semplice smuoverlo, forse neppure possibile.

Lei come sta? Ha pensato ad un percorso tutto per sè? Potrebbe recuperare energia e fiducia in se stessa che le permetterrebbero di dare nuovi stimoli alla vostra vita di coppia.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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