Come parlare con i genitori della propria salute mentale che peggiora?

Inviata da e0001 · 20 set 2021

Gentilissimi,
sono una ragazza di 21 anni e vi scrivo per chiedere un consiglio sul mio stato attuale e su come comportarmi per affrontarlo. Sin da adolescente (12-13 anni) sono sempre stata una ragazza tendente all'introspezione, alla tristezza e alla malinconia, condizioni causate anche dalla solitudine e quindi messe da parte dopo aver trovato dei buoni amici. In seguito alla pandemia, però, molti di questi rapporti si sono sgretolati e, ritrovandomi sola e chiedendomi cosa avessi sbagliato di nuovo nelle amicizie, ho trovato modo di iniziare un percorso psicologico di un numero limitato di sedute a prezzi da studenti (i miei genitori non lo sanno), sedute che mi hanno aiutata soprattutto a sfogarmi con qualcuno e a capire che tra le cause dei miei problemi c'è la mancanza di comunicazione che ho da sempre con la mia famiglia, tanto forte da non riuscire a parlare loro di come mi sento. Da un po' ho terminato le sedute, da cui sono uscita un po' più consapevole di me stessa sotto alcuni aspetti, ma mi sono resa conto di aver lasciato molte cose dentro di me senza averle condivise con la terapeuta e ora da un paio di mesi sono sprofondata in un profondo malessere: mi sono isolata, non mi faccio più sentire con gli amici rimasti e rinuncio quasi sempre alle loro uscite, ho ricominciato ad avere dei pensieri di autolesionismo (ne soffrivo e ho smesso da sola da due anni, ma non l'ho mai detto nemmeno alla psicologa), mi sembra di passare delle giornate tutte uguali, senza un vero motivo, e guardo con terrore al futuro, in cui mi aspetta, fra le altre cose, un erasmus a gennaio in cui ho paura di soffrire la solitudine ancora più che qua. Non so più nemmeno io che cosa provo, vorrei uscirne, ma sono combattuta fra la mancanza di voglia di agire, il bisogno di parlarne per riuscire finalmente a stare bene con me stessa, e la consapevolezza che da sola non posso permettermi una psicoterapia vera e propria, e parlarne con i miei genitori mi fa venire i brividi. Vedo quest'ultima come unica soluzione, ma la barriera del dover parlare del mio stato d'animo alla mia famiglia mi sembra insormontabile. Vorrei quindi chiedervi come potrei provare a superare questo blocco enorme tra me e loro, e provare una volta per tutte a stare bene.
Vi ringrazio moltissimo dell'attenzione.

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Miglior risposta 21 SET 2021

Carissima,
capisco il senso di frustrazione che descrivi ed è evidente il tuo conflitto rispetto al volerti aprire all'esterno (famiglia, psicologa, amici) e allo stesso tempo la paura di questo.
Cosa ti blocca dal parlare coi tuoi genitori? Cosa ti ha trattenuto dal raccontare certe tue esperienze alla psicologa?
Credo che un percorso di sostegno ti possa essere utile per capire questo conflitto e riuscire a sviluppare le risorse che possiedi per farvi fronte.
Il desiderio di volersi fare aiutare è già una grande passo, magari i tuoi genitori potrebbero capire questo tuo vissuto.
Resto disponibile per qualsiasi chiarimento, ricevo anche online.
Un caro saluto
Dott.ssa Salvatori Irene

Dott.ssa Irene Salvatori Psicologo a Pesaro

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21 SET 2021

Gentile ragazza,
anche la tristezza e l'introspezione possono essere una risorsa quando servono a creare una motivazione finalizzata all'acquisizione dell'autostima e del benessere personale.
D'altra parte è dal meno che deve nascere il più per cui certe qualità e capacità non sono congenite ma si raggiungono con umiltà e coraggio sperimentandosi e mettendosi alla prova.
Del fatto che con i tuoi genitori non vi è una buona comunicazione non sei certo responsabile tu e forse nemmeno loro perchè ognuno ripropone ed esprime ciò che gli è stato trasmesso a livello intergenerazionale ed è possibile che nemmeno loro abbiano avuto in famiglia dei buoni modelli comunicativi.
Tuttavia, nelle poche sedute fatte hai preso consapevolezza dell'importanza di una buona ed efficace comunicazione intra ed extra-familiare per cui vale la pena almeno di provare ad aprire il discorso con i tuoi genitori sul tuo malessere psicofisico e sulla necessità di un aiuto psicologico per il quale serve il loro sostegno concreto.
In pratica si tratta di una richiesta e anche se loro non ti hanno abituata a chiedere ti esorto ugualmente a porre questa richiesta.
Con ciò avrai fatto la tua parte e starà poi a loro assumersi l'onere di darti una risposta nella ottimistica previsione che comprendano l'importanza della cosa.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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21 SET 2021

Gentilissima, il suo disagio sembra andare avanti da diverso tempo, ovvero dalla tua entrata in adolescenza momento particolarmente delicato e pieno di sfide da affrontare a livello emotivo e relazionale. Il corpo è in cambiamento in quel periodo e forse non è un caso che parli di autolesionismo, ovvero come attacco al tuo stesso corpo per esprimere la tua sofferenza.
Il percorso psicologico che hai attraversato per la sua breve durata non ha consentito di andare più in profondità. Ma ne avresti bisogno e ne hai le capacità perché sembri una ragazza consapevole e riflessiva. Parlare con i tuoi genitori delle tue fragilità sarebbe già terapeutico perché credo che gran parte delle tue difficoltà siano connesse proprio alla mancanza di comunicazione autentica con i tuoi, ovvero il poterti far vedere così come sei. Fatto questo passo potresti già probabilmente stare un po' meglio e avere il loro appoggio nel sostenere una psicoterapia con la serenità di avere il giusto tempo e spazio per stare meglio.
Resto a disposizione
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Mavilia

Dott.ssa Valeria Mavilia Psicologo a Spadafora

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21 SET 2021

Buongiorno, probabilmente il percorso fatto è durato troppo poco per essere incisivo.
Mi sembri consapevole del fatto di averne bisogno.
Credo anche tu sia consapevole che devi trovare il coraggio di parlare con I tuoi genitori, non devi per forza entrare nel dettaglio del tuo malessere, dir loro che non stai bene da un bel pò, che da sole non riesci a risolvere e senti il bisogno di un aiuto psicologico. A volte i genitori sanno sorprendere, un tentativo proverei a farlo. Riguardo alla sfera economica ci sono i professionisti che applicano tariffe ridotte, calibrate sulle possibilità reali delle persone. Contattami se hai bisogno di maggiori informazioni in bocca al lupo Dottssa Belinda Doria

Dott.ssa Belinda Doria Psicologo a Vecchiano

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21 SET 2021

Buongiorno carissima ragazza di 21 anni,
Posso offrirti una seduta gratuita per aiutarti ad affrontare i tuoi genitori. La salute psicologica è fondamentale per vivere.
Ti auguro il meglio e resto a disposizione
Dott.ssa Oriana Parisi

Dott.ssa Oriana Parisi Psicologo a Bari

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21 SET 2021

Cara,
Seguo con attenzione ciò che riporti.
Mi dispiace per come ti senti e questa sensazione di solitudine.
Sei riuscita grazie all'aiuto di una psicoterapia ad analizzarti e capire come migliorare le relazioni interpersonali.
Se ti sei trovata bene ti consiglierei di proseguire.
In caso contrario ti suggerirei di cercare un psicoterapeuta di stampo cognitivo comportale.
Se vorrai ulteriori informazioni o chiarimenti in merito resto a tua disposizione.
Cordiali saluti.

Dott.ssa Margherita Romeo

Dott.ssa Margherita Romeo Psicologo a Roma

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