Come muovere i primi passi per sconfiggere l'emetofobia?

Inviata da Alberto · 6 ago 2012 Fobie

Buongiorno a tutti.. sono Alberto e soffro di emetofobia da molti anni.. ora ne ho 19 e voglio porre fine a questa fastidiosissima fobia, che mi impedisce di vivere una vita totalmente normale, vista la continua paura di star male che spesso purtroppo mi porta a vomitare veramente.. volevo chiedere: devo rivolgermi a qualche psicologo specializzato o se qualunque va bene per questo genere di fobie? scusate la banalità della domanda ma proprio non saprei a chi rivolgermi.. grazie per la disponibilità.

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Miglior risposta 6 AGO 2012

Caro Albero (o Alberto?),
l'emetofobia potrebbe (dico potrebbe) essere legata a uno stato d'ansia o attacchi di panico o ad altre situazioni vissute alle quali si lega questo sintomo (la paura di stare male di stomaco, rifiuto? sfiducia nelle relazioni? paura di..?). Uno/a psicoeterapeuta potrà certamente aiutarla ad indagare il sintomo, la situazione e strategie per superare questo stato. L'approccio più indicato potrebbe essere quello cognitivo-comportamentale o sistemico relazionale, ma anche altri, dato che , credo fermamente, le variabili motivazione, risorse personali e buona relazione terapeutica siano tutte una fondamentale alleanza per risultati concreti desiderati.
Un grosso augurio

Dott.ssa Elisa Fagotto Psicologo a Portogruaro

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13 AGO 2012

Buongiorno Alberto,
l'emetofobia è una ossessione fobica molto simile ad altre paure di perdere il controllo. Ci si controlla da un'eventualità insopportabile, si somatizza ciò che si teme, e si perde il controllo. Io le consiglio in primis la psicoterapia breve strategica.
Buon tutto Alberto!

Dott.ssa Claudia Riccardi Psicologo a Albano Laziale

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8 AGO 2012

In effetti ci ho pensato più volte e un piccolo trauma all'origine di questa fobia c'è.. circa 6 anni fa sono stato male davanti ai miei compagni di squadra nello spogliatoio (infatti gioco a calcio).. probabilmente per una semplice indigestione.. questo piccolo ma spiacevole episodio deve essersi poi stampato nella mia mente che inconsciamente deve averlo ingigantito.. infatti dapprima cominciavo ad accusare nausea nel mangiare fuori casa, poi la fobia si è diciamo aggravata fino ad arrivare nelle condizioni attuali.. comunque vi ringrazio tantissimo per le vostre risposte e per la vostra cordiale disponibilità, mi sono molto utili per orientarmi nella scelta dello specialista cui devo rivolgermi.

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8 AGO 2012

Buonasera,
Alcune tecniche sono molto efficaci e risolvono il problema in tempi brevi (approccio cognitivo-comportamentale, PNL, razionale-emotivo, training autogeno e tecniche di rilassamento).
Cordiali saluti

Dott.ssa Roberta De Bellis Psicologo a Gallarate

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7 AGO 2012

Caro Alberto, non ritengo ci sia un approccio migliore di un altro, ma quello che conta e' la relazione che si viene a creare tra terapeuta e paziente. A volte un approccio più veloce non fa che spostare il sintomo. Molti di noi offrono un primo colloquio gratuito, proprio per potere dare tutte le informazioni necessarie e per dare modo all' altro ( al paziente) di capire quanto si sente accolto e compreso. .... Buona scelta.. E in bocca al lupo. Dott.ssa Cecilia Cimetti, Verona

Dott.ssa Cecilia Cimetti Psicologo a Verona

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7 AGO 2012

Caro paziente
Le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta cognitivo comportamentale,che le permetterà in breve tempo di risolvere il suo problema con un protocollo specifico per il suo tipo di fobia.
Distinti saluti

Dott.ssa Rossella Boretti Psicologo a Prato

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7 AGO 2012

solitamente per l'emetofobia (ma anche per altre forme di fobie) la tradizione psicologica ci porta a privilegiare l'approccio cognitivo comportamentale considerato di prima scelta, nel mondo, anche dall'autorevole "clinical evidence". Quindi preferibile cercare uno psicologo con specializzazione quadriennale in psicoterapia cognitivo comportamentale con riferimento alle associazioni italiane AIAMC e SITCC.
Paolo Zucconi, psicoterapeuta e sessuologo clinico a Udine

Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia) Psicologo a Udine

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7 AGO 2012

Caro Alberto
sicuramente uno specialista potrebbe aiutarla a chiarire il suo disagio, spesso l'ematofobia è l'espressione di uno stato d'ansia o di panico legato a un trauma vissuto, le consiglio perciò di affrontare finalmente il suo disagio che qualsiasi terapeuta puó essere in grado di risolvere
Cordialmente
Dott.Michele D'Acunto

Dr. D'Acunto Michele Psicologo a San Martino Siccomario

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7 AGO 2012

Ciao Alberto
dici nella tua domanda di soffrire di questo sintomo da diversi anni e ora hai 19 anni, quindi deve essersi manifestato all'inizio della adolescenza.
Che cosa è successo all'inizio di questo sintomo nella tua famiglia o nella tua vita personale?
Sarebbe interessante e utile poter ricostruire un quadro generale della situazione per poter "collocare" questo tuo disagio e capirne il vero "messaggio".
Mi sembri un ragazzo "sveglio" dalla tua lettera e con una buona motivazione alla guarigione.
Io penso che tu guarirai perché pure, a volte, in questa fase di età, tali fobie hanno un significato come dire "adattogeno" a tutto un percorso di crescita e di sviluppo.
Penso che dovresti trovare uno Psicoterapeuta di fiducia col quale instaurare un rapporto terapeutico che ti servirebbe molto a capire te stesso oltre che a superare definitivamente questa situazione che tu giustamente dici ti condiziona.
Sento dalla lettera la tua grande voglia di vivere e di essere pienamente padrone della tua vita e questo mi sembra molto bello.
Alberto, ti faccio tanti Auguri!!!
Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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7 AGO 2012

beh...effettivamente non sarebbe male essere accompagnato da uno psicoterapeuta sulla strada che aiuterà a comprendere cosa c'è dietro tutto questo disagio... buon lavoro! ;-)

Simona Rosati Psicologo a Roma

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