Come mi comporto?

Inviata da Giada88 · 8 ott 2020

2 anni fa a luglio ho conosciuto un ragazzo.. Ci siamo subito piaciuti e frequentati quasi ogni giorno, dopo poche settimane dato che me lo chiedeva spesso ho iniziato a dormire da lui ed è quasi diventata una convivenza, passati 3 mesi verso inizio ottobre (stupidamente) gli chiedo se stiamo insieme o meno perché lui non si è mai sbilanciato molto lui mi dice che ancora non prova sentimenti forti ma che stiamo provando.. Io mi innervosisco e gli dico di chiuderla ci vediamo per parlare e alla fine decide che gli serve tempo, sparisce si chiude in casa non vede più nessuno.. Poche settimane dopo si fa vivo per dirmi che è nato suo nipote e aveva voglia di dirmelo e piano piano ricominciamo il rapporto... Decidiamo di andare a convivere nella mia casa.. Lui mi dice che con me vorrebbe una famiglia e si comporta come il miglior uomo sulla terra.. Aiuta in casa, ristruttura il bagno (accollandosi il prestito) è sempre presente e premuroso e mi coccola, a letto nessun problema insomma perfetto. Io uguale solo con la costante paura che se ne vada o che mi tradisca e spesso glie lo dico... Perché il suo telefono era sempre voltato o perché non l ha mai lasciato in giro pur essendo protetto da password che non so nemmeno, quindi non l avrei mai guardato lo stesso. Per il resto siamo complici in tutto, uscite insieme, parliamo, scherziamo, ridiamo un sacco, Tutti ci hanno sempre detto che eravamo belli e felici, discussioni quasi zero in due anni se non per la mia gelosia e che si risolvevano subito in 5 minuti senza mai litigare o urlare. Nel frattempo in questi due anni sono stata licenziata e sono rimasta a casa un anno è mezzo non me l ha mai fatto pesare, ma nell ultimo periodo ero molto annoiata e credo si vedesse non avevo più stimoli. A luglio mi torna in mente la frase sua che con me vuole fare famiglia e gli chiedo se è ancora così perché sono passati 2 anni e non mi ha mai detto ti amo.. È lui nuovamente risponde che ci stiamo provando.. E iniziamo a parlare...accetto ciò che mi dice perché mi fa notare tutti i gesti e come lui sia presente per me e in fondo mi dico che non è la parola in sé cio che conta, che è lui dice di apprezzare molto la mia maturità riguardo la questione.
Poi 1 mese fa trovo lavoro, e dopo qualche giorno gli dico che magari a dicembre finalmente potremmo anche concederci un week end visto che nin abbiamo fatto le ferie... È diventa vago, e quindi lo chiedo I giorno dopo.. È mi dice che non sa perché è frenato Io gli rispondo solo BONA E FINITA CIAO.. è da lì credo si sia chiuso perche invece di comprensione l ho attaccato. La sera mi dice che lui oltre al volermi bene non va e che quindi è meglio chiudere che forse mi ha collocata nella sua testa come amica.(di nuovo ottobre tra l altro) E ora siamo a casa insieme perché lui non sa dove andare e come fare e dovrà rimanere finché non trova una sistemazione per lui e il cane ... Non mi parla sembra arrabbiato con me e io sto cercando almeno di mantenere l amicizia ma ho un muro davanti.
Mi chiedo come fa in un giorno ad essere così fino alla sera prima coccole baci ecc. Premuroso, e voleva sapere anche se ero arrivata a lavoro e se ero uscita, Cosi da aspettarmi sotto casa per fare il giro con il cane insieme e di punto in bianco è finita??? Non me ne faccio una ragione perché i suoi gesti dicevano altro, a gennaio ha preso l auto, poi mi fa sempre dei regali che fanno pensare un andare avanti nel rapporto come l anello, il casco nuovo per i nostri giri in moto. ..mi ha detto prendi la giacca per la moto e quando gli ho risposto ma non so nemneno se il prossimo anno tu sei con me e la uso (visto che si era parlato Dell indecisione sui sentimenti) e lui mi aveva detto.. Se te lo sto dicendo io di prenderla.. È quando chiedevo ma te ne andrai? Lui mi rispondeva sempre no sto qua dove devo andare... Mi chiedo se è colpa mia che l ho spinto via ogni volta o se è Lui che è bloccato e si aspetta di amare in modo diverso.. Eppure io mi sentivo la donna più amata del mondo ed è stata la prima persona con cui ho pensato seriamente ad una famiglia.
Ora so che sta male ma vuole farmi vedere che fa il duro con me per non illudermi... Voglio farmi vedere forte anche io ma ogni sera tornare a casa mi mette il magone e quando non avrò più a casa ne lui ne il cane non oso immaginare come starò.. Ho perso 5 chili in questi giorni perché mi nausea tutto... Non posso credere che sia vero e nemmeno che abbia finto mi sembra assurdo davvero.. Oltre tutto ha detto che mi farà vedere il cane, oppure era arrivato a dire che l avrebbe lasciato a me (l ha cresciuta lui e la ama come una figlia) e sarebbe venuto lui a vederla, ma un legame rimane sempre e da come mi tratta ora sembra non voglia nemmeno quello se provo a parlare mi guarda male e risponde freddo ma non si può stare in casa insieme così io rientro sempre due tre ore dopo il lavoro perché non ho la forza oppure sto chiusa in camera, ora cerco di farmi vedere più forte e solare così magari si tranquillizza? La sua famiglia continua ad includermi ai compleanni ancora come se facessi ancora parte.. È credo che anche questo gli dia fastidio perché vede che sono attacati a me e a lui non l hanno nemmeno ripreso a casa per via del cane dicono.. È forse si sente abbandonato da tutti non so...

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Miglior risposta 9 OTT 2020

Buongiorno Giada,
Sembra, dal suo racconto, che tutto vada bene finchè non si definisce la relazione. Forse il suo ragazzo è spaventato dal legame o non si fida di ciò che sente.... Sarebbe utile provare a parlarvi, magari quando lui sarà meno arrabbiato, per tentare di comunicare è cioè di mettere in comune le vostre emozioni, le vostre paure ma anche ciò che sentite l'uno per l'altra. Forse i vostri bisogni vanno in direzioni diverse: lei vorrebbe essere rassicurata e lui ha bisogno di sentirsi libero, non messo alle strette. Tutto può alleggerirsi un poco se ne parlate, quando ve la sentirete.
Le auguro giorni più sereni
Dott.ssa Franca Vocaturi

Franca Vocaturi Psicologo a Torino

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9 OTT 2020

Buongiorno Giada,
La storia che ha presentato è davvero complessa perché emergono timori, insicurezze da entrambe le parti nel vivere un rapporto d'amore, di fiducia reciproca. Entrambi mettete in atto difese per paura di essere feriti; lei proponendo sempre la rottura, l'allontanamento e lui evitando la responsabilità della definizione del sentimento. È evidente che non riuscite ne a stare insieme ne a separarvi.
Vi consiglio una terapia di coppia che possa aiutarvi a parlarvi in maniera emotivamente più chiara esplicitando per tanto ciò che vi frena nel vivere la vostra storia.
Cordialmente
Dott.ssa Marta Del Piccolo

Dott.ssa Marta Del Piccolo Psicologo a Reggio Emilia

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9 OTT 2020

Cara Giada,
quanta sofferenza in queste righe. La situazione è davvero difficile, provo ad analizzarla un passo alla volta. Sembra che questo rapporto sia nato e cresciuto su delle fondamenta instabili: tanto amore, tanta passione, tanta disponibilità l'uno per l'altra, ma inspiegabilmente tanta paura, insicurezza, timore dell'abbandono. Credo siano state queste emozioni ad averla fatta vacillare delle volte, con le sue gelosie e richieste di rassicurazioni. Si colpevolizza per aver avuto certi atteggiamenti, ma avrebbe potuto davvero fare diversamente? Vede al di là di dove ricada la colpa, se su di lei o su di lui, questo rapporto sembra, nel migliore dei suoi momenti, non riuscire a guadagnarsi la caratteristica della STABILITA'.
L'instabilità si ripercuote anche ora che sembra sia finito il rapporto, quando sente la nostalgia dei momenti di gioia, delle attenzioni, accompagnate ai ricordi dello sconforto, dai mancati ti amo o delle incertezze che il suo compagno le manifestava. E' proprio l'instabilità a tormentarla, questo su e giù. Da questo punto di vista la freddezza del suo compagno per quanto agghiacciante potrebbe essere almeno un indice di ricerca di una stabilità.
Non sarà facile restare dentro o fuori, poiché il vostro modo di rapportarvi è stato finora un continuo uscire e rientrare, tant'è che mentre lui mentalmente cerca di stare fuori, fisicamente resta dentro casa e lei che non lo sopporta dentro non può sopportare nemmeno di pensarlo fuori. Viaggiate in questo rapporto a stretto braccio con l'indecisione da due anni.
E' un momento delicato e che rappresenta la posizione che a questo punto LEI vuole prendere e riuscire a mantenere. La stabilità, Giada, prima di averla con lui, io credo che debba cercarla dentro di sé.
Valuti una consulenza psicologica, la aiuterà.
Buon lavoro,



Dr.ssa Michaela Mortera

Dr.ssa Michaela Mortera Psicologo a Civitanova Marche

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9 OTT 2020

Cara Giada88, trapela tutta la confusione e il dispiacere che sta provando per la situazione. E' importante tenere a mente che sul comportamento delle altre persone, in questo caso del Suo compagno, non abbiamo alcun potere; non possiamo sapere quali siano i fattori che spingono a compiere determinate azioni da parte degli altri, e i fattori a riguardo possono essere tanti. Ciò che possiamo fare è essere consapevoli di noi stessi, lavorando continuamente per migliorarci e renderci più forti. Ciò che può fare Lei per se stessa è riflettere se la situazione di incertezza e insicurezza, legata alla relazione amorosa vissuta, La fa star bene oppure no. Questo perché è importante provare benessere in tutto ciò che viviamo. Potrebbe essere utile, per migliorare la Sua condizione; per dare senso razionale a ciò che vive, e superare questo momento delicato e difficile per Lei, riorganizzando in maniera efficace se stessa per superarlo, chiedere un supporto psicologico, attraverso cui raggiungere il benessere meritato.
Buona fortuna.
Dr.ssa Amanda D'Ambra.

Dr.ssa Amanda D'Ambra Psicologo a Torino

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