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Come mai non riesco ad instaurare mai relazioni affettive con nessuno?

Inviata da Friederich il 18 lug 2019

Sono un ragazzo di 25 anni.
La mia vita, specialmente negli ultimi 5 anni, è andata completamente a rotoli. Ma vorrei iniziare da prima a raccontarmi.
Non ho mai avuto degli amici nella vita reale, né tantomeno una fidanzata, nonostante io sia piacente di aspetto (così dicono molte persone).
Anzi al liceo subivo atti di bullismo, in classe ho avuto per molti anni un bambino ma non solo lui (non voglio neanche chiamarlo ragazzo), che mi insultava, mi mancava di rispetto, addirittura insultava mia madre. Poi un altro che mi prendeva in giro perché portavo i capelli lunghi e che mi insultava. Ero taciturno e perciò c'era anche chi mi dava dell'handicappato. Tutti si giustificavano dicendo che era uno scherzo, specie nel caso di quello che si permetteva di ingiuriare mia madre.
Qualcuno si scusava, ma poco dopo ricominciava.
Quelli con cui sembravo poter discutere, quando si trovavano con gli altri cominciavano a prendermi in giro anche loro.
Io non mi ribellavo, perché ogni volta che lo facevo subivo ulteriori offese, come se non bastasse, addirittura colpevolizzato. Ma si comportavano così solo con me.
E questi lontani flashback mi accompagnano tutt'oggi e mi addolorano, spesso vorrei tornare indietro… adesso non li avrei mai tollerati!

Per quanto riguarda me, quando mi trovavo (perché non capita più praticamente dal liceo) davanti a persone anche conosciute non riuscivo a discuterci, quando osservo gli altri discutere li ho sempre visti saltare di palo in frasca, senza un preciso argomento, mi è sempre sembrato strano e irreplicabile il loro modo di entrare in comunicazione. La conversazione con me si blocca o non nasce affatto, a meno che non è il mio interlocutore a tenerla accesa.
Mi trovo a mio agio quando si discute di un qualche argomento, però questo non mi fa instaurare rapporti affettivi veri e duraturi.

Finito il liceo, uno dei bulli del liceo era amministratore di un gruppo facebook, nel gruppo c'era anche il mio compagno di banco con cui a volte si usciva, così per puro caso mi si aggiunse.
Nello stesso periodo mi contattò una ragazza su facebook che abita a 800 km di distanza da me. Non ci vidimo mai, lei mi prese sempre in giro. Instaurammo una relazione in cui io fui letteralmente massacrato psicologicamente, parlavamo 8 ore al giorno, la notte chattavamo anziché dormire, c’erano momenti in cui mi lodava e momenti in cui diceva l’opposto e mi massacrava, poi faceva triangolazioni con un uomo che lei conosceva (apposta, dico col senno di poi) per farmi ingelosire e debilitarmi psicologicamente, montagne di insulti e provocazioni fin quando piano piano non ero diventato anche io aggressivo... . Dopo la prima fase, avevo proprio tanta paura della solitudine e facevo di tutto per conservare quel rapporto virtuale con quella ragazza sempre sperando di incontrarla… Alla fine di questo rapporto ho perso anche quel pizzico di buonumore che mi era rimasto, non mi riconoscevo più, sono diventato apatico e lo sono tutt’ora.
Inoltre questa ragazza aveva fatto di tutto per isolarmi, mi ha portato a TOGLIERE tutti i contatti di donne che avevo nel profilo facebook, per lo più compagne di liceo, persino donne e parenti, scie di offesi di gente che non avevo mai sentito… parenti compresi.

Tornando al gruppo di quei miei amici, continuarono ad esserci velati episodi di irrispetto che facevo finta di non sentire, fin quando io e ”l’amministratore” non abbiamo litigato. Mi ha rimosso dal gruppo. Non era neanche stato in grado di capire quanto ho sofferto in quel periodo con quella relazione, non c’è mai stata alcun tipo di comunicazione.
Tempo dopo anche il mio “ex compagno di banco”, affiatato ormai in amicizia con lui, mi lasciò perdere, nonostante molte volte gli chiesi di uscire. Segno che comunque un rapporto di scambio vero non c’era stato mai…




Nel frattempo non riuscivo a portare avanti nemmeno la mia attività professionale, abbiamo acquistato un pianoforte malfunzionante a causa di una truffa, il che mi ha impedito fino ad adesso di svolgere questo lavoro, mi ha davvero condotto sul baratro delle mie energie e c’è stato un momento che mi volevo suicidare.
I miei genitori, ignoranti e gretti come sempre, non hanno fatto nulla per aiutarmi anzi si sono voluti convincere che fossi io che non volessi fare nulla, non riconoscendo addirittura neanche che eravamo stati truffati! E ai parenti non raccontano nulla di me, anzi mi fanno cadere la faccia a terra! Dicono “che non voglio lavorare” convinti che io sia tranquillo e beato di tutta questa situazione che per poco non mi ci ha fatto lasciare le penne!
Le ho fatte davvero tutte per cercare di riparare il mio pianoforte, comprato manuali, fatto esperimenti, ma gli anni passano… non si può pensare di riparare il proprio pianoforte da soli… dato che i tecnici che erano venuti erano più spinti a farglielo cedere per qualche euro a qualche commerciante di loro conoscenza... Addirittura mio padre mi ha fatto passare due anni a vuoto dicendo “vendilo e poi si vede”, quando io gli ho detto e sapevo benissimo che nessuno acquista un pianoforte inutilizzabile. Lui poteva aiutarmi benissimo a permutarlo ma non l’ha fatto, addirittura affermando che andava benissimo e ci potevo fare tutto (come no!), nonostante non ne capisca un accidenti di musica né di che significa suonarla.
I parenti che vengono a casa mi mettono in un’immensa situazione di disagio, spesso mi nascondo per non dover raccontare nulla perché in effetti non ho nulla da dire, non esco da mesi e mesi perché non saprei dove andare, non saprei cosa raccontare. Per di più c’è chi mi dice di “prendere la patente” perché tra qualche anno potrebbe servire ai miei genitori. Essere trattato da fannullone non mi sta proprio bene alla basa di come mi sento e di quello che ho passato, e sinceramente per come mi hanno trattato i miei genitori in questi anni la cosa mi fa arrabbiare mille volte di più… purtroppo non posso andarmene, dover abbandonare i miei progetti per me è la fine della vita senza pianoforte e senza relazioni sociali io non trovo davvero nessuna ragione per vivere…

E’ possibile che io sia asperger?
Scusate lo sfogo, ma proprio non ce la faccio più.

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Gentile Friederich,
sembra che lei abbia avuto fin da bambino problemi di interazione e comunicazione con i coetanei e da qui forse gli atti di bullismo nei suoi confronti.
E' anche difficile comprendere se oggi le persistenti difficoltà affettivo-relazionali siano da imputare prevalentemente a carenze sue o dei suoi interlocutori anche se la tendenza ad isolarsi e la scelta del contatto virtuale su Fb con una ragazza manipolatrice che vive a 800 km. di distanza lascia propendere per la prima eventualità.
Non è chiaro poi, a proposito del pianoforte difettoso, se lei lavora come musicista o ha frequentato un liceo musicale.
Quanto all'ipotesi di essere affetto dalla sindrome di Asperger, non è possibile confermarla o escluderla dal momento che le informazioni in merito, specie quelle riguardanti il periodo infantile,sono insufficienti.
Ad ogni modo, indipendentemente dalla diagnosi clinica, è consigliabile per lei un supporto psicologico soprattutto per migliorare le competenze socio-relazionali ed emotivo-affettive.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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