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Come gestire l'indifferenza dimostrata dalla persona che ti diceva di amarti.

Inviata da Valeria il 15 nov 2017 Terapia di coppia

Buonasera,
scrivo qui con la speranza di trovare un parere esperto che possa darmi risposte o consigli utili.
Sono una ragazza di 30 anni, un anno e mezzo fa ho iniziato a frequentare un ragazzo coetaneo, fin dalle prime uscite si è instaurato un bellissimo rapporto di complicità e di condivisione di tanti bei momenti. Il tutto è avvenuto in maniera equilibrata, senza fretta e nel rispetto dei tempi di ciascuno. Nei primi mesi ho avuto difficoltà a lasciarmi andare anche fisicamente perché sapevo che dopo alcuni mesi il ragazzo che stavo conoscendo sarebbe andato in Canada per motivi di lavoro e per un periodo di tempo indeterminato. Per timore di coinvolgermi troppo, avevo preferito mantenere un po’di distanza. Con il passare del tempo questo ragazzo mi affascinava sempre di più e il nostro rapporto cresceva giorno dopo giorno. Anche i sentimenti sono cresciuti e diventati profondi, ma avevo paura di rivelarglieli perché non volevo “legarlo” a me dicendogli di essermi innamorata, sapevo che doveva partire e sapevo che lui stava attraversando un periodo di confusione tra il rimanere in Italia e il partire per il Canada. Ho sempre sostenuto la sua scelta di raggiungere l’estero perché sono convinta dell’importanza di vivere un’esperienza fuori dal nostro Paese, sia per una crescita personale che professionale. Al tempo stesso gli dicevo che se lui mi avesse ospitata lo avrei raggiunto per le vacanze e che mi sarebbe dispiaciuto moltissimo perderlo. A qualche settimana dalla partenza, il mio ragazzo mi confida di essersi innamorato di me e che per lui sono diventata una persona molto importante, l’unica che lo farebbe rinunciare al Canada o che lo farebbe ritornare dopo pochi mesi (6 mesi). Le sue parole mi hanno stupito perché fino ad allora era sempre riuscito a controllarsi, a trattenere parole e sentimenti così grandi. A quel punto mi sono aperta anch’io e ho espresso ciò che provavo nei suoi confronti. E’ stato un bel momento, ma anche malinconico perché sapevamo che la data della partenza si stava avvicinando e lui ad una relazione a distanza non ci credeva. Prima del distacco, abbiamo discusso sul nostro futuro e nonostante c’era un sentimento vero che ci legava, lui, una volta partito, avrebbe voluto mantenere un rapporto di amicizia, sentirmi e chiamarmi ma da amico. Non mi capacitavo di tale proposta, la trovavo assurda e quasi offensiva. Gli ho proposto di salutarci rimanendo in buoni rapporti, questo voleva dire ognuno per la propria strada e se un giorno ci saremmo trovati per caso, avremmo potuto scambiare tranquillamente quattro chiacchiere da amici. Lui mi ha detto che se volevo questa situazione avrebbe compreso e con molto dispiacere avrebbe chiuso i contatti, ma lui avrebbe preferito continuare a sentirmi e vedermi in chat (anzi, ne avrebbe avuto bisogno, così mi raccontava). Da innamorata e ancora speranzosa di un suo ritorno futuro ho accettato le sue idee, abbiamo, o meglio, ho provato a rimanere amica dopo la sua partenza. Nelle prime settimane successive al suo arrivo in Canada ci siamo sentiti quotidianamente, ma immediatamente ha cambiato atteggiamento nei miei confronti, si è dimostrato staccato, freddo e mi trattava come un’estranea. Ha avuto un cambiamento così repentino che fatico a credere che gli sia venuto naturale. Quando gliel’ ho chiesto mi ha detto che dal Canada fatica a mantenere i rapporti con l’Italia (parenti e amici ai quali era legatissimo), ma ha sempre evitato di darmi risposte su “noi”, diventando schivo ed impreciso. Ha continuato a dirmi che non vorrebbe mai perdere i contatti con me, ma che non può darmi tutto ciò che mi dava quando era qui in Italia. Gli ho espresso la mia sofferenza, il mio spaesamento, non tanto perché i rapporti sono cambiati, ma perché non mi ha dato alcuna spiegazione del suo comportamento, dall’oggi al domani sono diventata una perfetta sconosciuta e questo suo atteggiamento mi porta a ridimensionare tutto ciò che c’è stato prima, gli ho anche detto che con il suo modo di agire (o non agire) sono portata a rivalutare quanto mi ha confidato prima della partenza. Lui sostiene che sono stata una delle “cose” più belle che la vita gli ha fatto incontrare e che non devo mettere in dubbio ciò che mi ha detto, quasi offeso mi ha chiesto che non devo pensare di essere stata presa in giro.
Dopo tale discussione avvenuta a un mese circa dalla sua partenza, i rapporti si sono raffreddati ulteriormente, ci sono stati solo pochi scambi di messaggi in cui io mi sono trattenuta dall’esprimere qualsiasi tipo di emozione, e lui mi ha raccontato le sue giornate in modo cronologico, ogni tanto dicendomi che mi pensava.
Arriva luglio scorso, mese in cui ci siamo rivisti in quanto è tornato per laurearsi. Nelle occasioni in cui ci siamo visti, anche con gli amici nei momenti di festa, lui è sempre stato molto attento e premuroso nei miei confronti, quasi se i mesi di distacco non ci fossero stati, ma a pochi giorni dalla seconda partenza, mi ha spiegato che sarebbe ritornato in Canada con intenzioni ancora poco chiare, non sapeva se voleva ritornare per stare lì ancora qualche mese o per la vita intera. Abbracciandomi mi ha detto che non dovevo aspettarlo e che avrei dovuto continuare la mia vita qui. Ha aggiunto anche che gli avrebbe fatto piacere ricevere una mia visita oltreoceano, ne sarebbe rimasto contento.
A luglio ho accantonato delusioni e sofferenze, ero talmente felice di averlo rivisto che mi sono portata dietro il ricordo dei suoi abbracci per tutto il mese di agosto. A settembre ci risentiamo per messaggio e in videochiamata in occasione del mio e del suo compleanno. Era da un mese che era ripartito, ma l’ho trovato totalmente cambiato (di nuovo!) nei miei confronti: ancora freddo, quasi insensibile alle mie richieste di attenzione (molto poca, mi accontento di piccoli gesti, non ho grandi pretese), la sua indifferenza mi fa molto male perché diceva che sono una persona importante per lui, ma i suoi comportamenti hanno dimostrato tutt’altro, mai un messaggio in cui mi ha chiesto come stavo. Mi ha rivelato che il suo desiderio è quello di rimanere in Canada in modo definitivo nonostante senta molto la mancanza di casa e dell’Italia. Gli ho proposto di vederci durante le vacanze di Natale, lo avrei raggiunto in Canada da amica (a luglio era stato lui a propormi l’idea), ma mi ha consigliata di andarlo a trovare la prossima estate perché il Canada è molto freddo durante l’inverno e che sarebbe stato molto felice ospitarmi. Non sapevo se piangere o se ridergli in faccia.
A fine settembre gli ho inviato una email nella quale ho ripercorso le tappe fondamentali della nostra storia, come mi sono sentita e cosa ho provato dal momento della sua partenza fino ad oggi. Gli ho ribadito che mi sono sentita come un peso difficile da gestire e che sta rispondendo con totale indifferenza alle mie richieste di chiarimento. Nessuna offesa o critica, credo di essere stata molto diplomatica nell’esprimere le mie emozioni. Mi ha risposto scrivendomi che ha ricevuto e letto con molto piacere la mia email e mi ha chiesto di dargli un po’di tempo per rispondergli. Ad oggi ancora nulla….
A conclusione mi chiedo… Dove sono finiti i sentimenti? Se sono spariti perché non ha il coraggio di dirmelo? Non è mancanza di rispetto? Sembra che preferisca tergiversare e non darmi una risposta sincera eppure in più di qualche occasione gli ho detto che se questo rapporto (da sentimentale ad amicale) non funziona è meglio dirselo e chiudere i contatti in modo maturo e responsabile. La sua indifferenza, però, mi fa male.

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Gentile ragazza,
sembra che la comunicazione tra voi non sia appunto molto chiara. Se da una parte è bene spesso avere una certa pazienza quando ci sono situazioni incerte, ad es di lavoro, di scelta del luogo dove vivere ecc., dall'altra, una volta definite, una scelta si impone.
Si tratta perciò di trovare il modo e le parole giuste da pronunciare che possano chiarire il tipo di rapporto tra voi.
Uno psicologo psicoterapeuta potrebbe molto aiutarla in questo sentiero e nello stesso tempo verificare che il chiarimento sia stato effettivo e ben condotto, al fine di non lasciare strascicihi e "non detti" pericolosi per la vostra, ma sembrerebbe soprattutto di lei medesima, vita sentimentale.
Anche una consulenza on line è sufficiente per fare il punto della situazione e darle delle indicazioni
Cordiali saluti

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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