Come gestire la relazione con un uomo sposato?

Inviata da Piciuzza · 1 dic 2014 Relazioni sociali

La mia è la classica storia di una 30enne con un uomo sposato di 48 iniziata per caso accettando un invito a cena sicura che eventualmente sarei stata in grado di gestirla. E mi ritrovo dopo 6 mesi con la voglia di vivere sotto le scarpe dopo che lui ha deciso che “doveva ritrovare se stesso”. All’inizio il tema sessuale aveva una forte prevalenza ma ha lasciato subito spazio ad un sentimento da parte di entrambi che ha portato casa mia a popolarsi di lui. Una vita parallela fatta di incontri dopo il lavoro,di we rubati,di cene fuori ma anche di tante serate a rotolarci sul divano,della sua voglia di penetrare il mio tessuto sociale. Conosco i suoi figli ed io sono un “ex collega di papà”. Da banale essere umano inizio a nutrire la speranza che lui lasci la moglie ma per paura non gliel’ho mai chiesto. Stiamo bene soffriamo la mancanza dell’altro ad ogni we che non possiamo vederci aspettiamo il lunedì mattina per ritrovarci sotto le coperte del mio letto . Passa il primo we da solo con la moglie a scegliere la cucina per casa nuova,io sto malissimo perché realizzo l’assenza concreta di un futuro insieme. Da lì la fine:non possiamo continuare perché lui non può tornare a casa sentendosi nel posto sbagliato,non può immaginare di non vedermi e sentirmi più,ma poi mi chiede di lasciarlo stare,perché è “orgoglioso di non aver avuto il coraggio di mollare la famiglia” mi dice che aveva addirittura spostato dei soldi per comprare casa con me. Gli ho proposto di tornare ad avere un rapporto più superficiale in cui la componente sessuale riprenda spazi importanti. Dice di non farcela:l’ultima volta abbiamo provato a fare l’amore più per la voglia di sentirci ancora incastrati che per il desiderio sessuale. Mi chiedo e vi chiedo: perché?

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Miglior risposta 1 DIC 2014

Gentile Piciuzza,
tu domandi "perché?"...perché è sposato? perché non lascia la moglie? perché l'amore tra voi era così bello e intenso? forse ciascuna di queste domande è la risposta alla domanda precedente. E' tutto più affascinante ciò che non si può portare nella realtà. Forse con il tempo, ripensandoci, potresti decidere di essere grata di aver avuto un'esperienza tanto intensa, per ciò che essa ti ha permesso di vivere e scoprire di te stessa e portare con te ciò che di buono ti ha dato, senza infliggerti il dolore dato dallo sperare qualcosa di più. E forse la domanda potrebbe essere, "come mai non desidero per me stessa un rapporto che possa essere fatto di presente e non di attese per un futuro incerto e di fantasie che non si realizzano?"
un saluto,
D.ssa Ilaria Beltrami, Psicologa Clinica - Roma

Dr.ssa Ilaria Beltrami Psicologo a Roma

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9 DIC 2014

Gentile Piciuzza,
non sono a conoscenza di dati statistici - e non credo esistano - ma dalle esperienze di cui sono a conoscenza molto raramente il soggetto sposato ha lasciato la famiglia per un altro o un'altra. Iniziare un rapporto da terza/o richiede di rispettare i ruoli senza alimentare speranze di cambiamento, speranze che l'altro lasci il nucleo. Ritengo che il suo partner non abbia mai davvero avuto intenzione di stare con lei e non si può tornare indietro dopo aver fatto passi avanti

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3 DIC 2014

Una relazione clandestina ha un grande potenziale sessuale che sfuma quando uno dei due esprime l'esigenza di uscire allo scoperto e definire le cose su un altro piano.Credo che sia il rischio di avere relazioni con persone che sono già impegnate affettivamente. La rielaborazione di cosa ha vissuto le sarà molto utile per approfondire la conoscenza di se stessa e comprendere com'é che ha iniziato un'esperienza in cui era molto ''ai margini''.Forse alla base ci sono delle insicurezze e un non sentirsi in diritto che l'hanno spinta a vivere questa esperienza che l'ha lasciata...con la voglia di vivere sotto le scarpe...Se trova difficoltà non esiti a cercare un supporto psicologico, spesso provvidenziale in situazioni come questa. Auguri di buone cose Dottssa Rosanna Tartarelli

Dott.ssa Rosanna Tartarelli Psicologo a Lucca

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2 DIC 2014

Gentile Piciuzza
ci sono tantissimi motivi per cui un uomo sposato, seppur nel logorante rapporto coniugale, non desidera lasciare la moglie ed eventuali figli.
Come la Bibbia ben ci descrive nell'episodio di Adamo ed Eva, vediamo che l'uomo è molto meno "esplorativo" nelle relazioni affettive e di comunicazione, rispetto alla donna e, trovandosi nella sua casa con abitudini e tutto, avrà una enorme difficoltà a distaccarsene .
Mi meraviglio che all'attuale le donne non abbiano chiarezza su questo e nutrano ancora l'idea utopica che lui lascerà tutto...
Insomma, se la cosa non avviene in tempi brevi, significa che proprio non avviene e non avverrà... questo è!
Inutile continuare con lotte estenuanti.
Questo è il lato oscuro della medaglia insito nella condizione di amanti che, peraltro ha molte cose belle da vivere.
Cordiali saluti Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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