Come gestire e superare l'ansia?

Inviata da Annamaria · 10 mag 2018 Ansia

Salve, mi chiamo Annamaria.. da quando vado all'università ho sperimentato quote di ansia eccessive ed ingestibili..Si manifestano nella quotidianità quando devo affrontare qualcosa di nuovo e di diverso ma anche semplicemente quando parlo e mi sento troppo osservata ed inizio a balbettare.. In maniera eccessiva si presentano quando devo sostenere un esame manifestandosi con tremori alla bocca, alle mani, alla voce, balbuzie, affanno e tachicardia e con sensazione di estraniamento dal corpo, come se fossi in una bolla di vetro..più vado avanti con il tempo e con gli esami e più si manifesta in maniera ingestibile ed acuta..cosa dovrei fare per gestirla?

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Miglior risposta 12 MAG 2018

Gentile Annamaria,
il passaggio dalla scuola superiore all'Università è spesso alquanto traumatico per il surplus di ansia derivante dal cambiamento del contesto e dallo stress rappresentato dalle prove di esame.
L'ansia può manifestarsi nel corpo con i sintomi che lei ha descritto e con altri ancora.
Il suggerimento è di migliorare l'autostima intraprendendo un percorso di psicoterapia preferibilmente cognitivo-comportamentale con annesse tecniche di rilassamento del tipo training autogeno.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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14 MAG 2018

Buongiorno Annamaria,
è normale sperimentare l’ansia quando si intraprende un percorso di studi così importante come quello universitario, che rappresenta un trampolino di lancio per quello che poi sarà il futuro lavorativo quindi è comune sperimentare tutta questa preoccupazione di fronte alla sfida “esame”. Ha mai pensato, nel momento in cui inizia a sperimentare questo malessere, cosa potrebbe succedere di così catastrofico se le cose non andassero come lei vorrebbe? Facciamo l’esempio dell’esame, cosa potrebbe succedere alla peggiore delle ipotesi? Che l’esame non venga superato. E quindi? Potrebbe prepararsi poi per ridarlo in un secondo momento!
E se invece non prendesse il massimo dei voti ma un 18? Cosa succederebbe? Al massimo le si abbassa un pò la media. Ma guardi il lato positivo: sarebbe comunque un esame in meno da dare.
Non ci sarebbe nulla di grave in tutto ciò. Ovviamente quando ci troviamo ad affrontare sfide che reputiamo importanti, il solo pensiero di poter fallire ci fa cadere nello sconforto più totale e ci sembra che, se dovesse succedere, ci "cadrebbe il mondo addosso". Ma non è così! Inoltre, si concentri sul fatto che: se ha studiato, per quale motivo dovrebbe andare male? Pensi invece ai motivi per cui potrebbe andare bene: ad esempio pensando ad altri esami che ha superato nonostante temeva che sarebbero andati male :)
Inoltre, quando inizia a vivere questo malessere pensi a tutti i risultati che ha raggiunto finora in modo tale da focalizzarsi sulle sue risorse e sulla sua autostima.
Un percorso di sostegno che la aiuti a focalizzarsi su questo potrebbe aiutarla ad avere più stima nella sua capacità di gestire questi momenti.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Martina Lo Monaco

Dott.ssa Martina Lo Monaco Psicologo a Roma

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14 MAG 2018

L'ansia è molto comune in molte persone, particolarmente in situazioni dove si teme il giudizio degli altri e che si pensa di non riuscire a gestire. Spesso maschera anche insicurezze e un senso d'inferiorità che va risolto gradualmente. Per far fronte in modo rapido all'ansia può rivolgersi a terapeuti specialisti in tecniche EMDR , ma anche in training autogeno, ipnosi e tecniche immaginative. Possono anche essere associate a strategie cognitivo comportamentali. Non serve insistere da soli pensando che "con la volontà" tutto si risolve, perchè l'ansia è una reazione di difesa eccessiva a situazioni che solo il soggetto vve come pericolose. I sintomi non sono altri che le manifestazioni di una tensione elevata del SNV (sistema nervoso vegetativo o autonomo) che, appunto, non dipende dalla nostra volontà razionale. Solo esercizi specifici possono diminuirne l'intensità. Cerchi nella sua città , consultando l'Ordine degli Psicologi.
Dott.ssa Paola Federici, psicologa psicoterapeuta - Master EMDR - Specialista in Psicoterapie brevi e autogene, ipnosi e tecniche cognitivo comportamentali. Ricevo a Binasco (Milano) e a Rapallo (Ge)

Centro Psicologico della Dott.ssa Paola Federici Psicologo a Binasco

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14 MAG 2018

L'ansia è molto comune in molte persone, particolarmente in situazioni dove si teme il giudizio degli altri e che si pensa di non riuscire a gestire. Spesso maschera anche insicurezze e un senso d'inferiorità che va risolto gradualmente. Per far fronte in modo rapido all'ansia può rivolgersi a terapeuti specialisti in tecniche EMDR , ma anche in training autogeno, ipnosi e tecniche immaginative. Possono anche essere associate a strategie cognitivo comportamentali. Non serve insistere da soli pensando che "con la volontà" tutto si risolve, perchè l'ansia è una reazione di difesa eccessiva a situazioni che solo il soggetto vve come pericolose. I sintomi non sono altri che le manifestazioni di una tensione elevata del SNV (sistema nervoso vegetativo o autonomo) che, appunto, non dipende dalla nostra volontà razionale. Solo esercizi specifici possono diminuirne l'intensità. Cerchi nella sua città , consultando l'Ordine degli Psicologi.
Dott.ssa Paola Federici, psicologa psicoterapeuta - Master EMDR - Specialista in Psicoterapie brevi e autogene, ipnosi e tecniche cognitivo comportamentali.

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14 MAG 2018

Cara Annamaria,
stai camminando lungo un percorso nuovo, che quindi può risultarti stressante e gravoso. La prima cosa che ti consiglio è di non considerare l'ansia un mostro da sconfiggere.. ma di provare a vederla come un'amica un po' maleducata che urla per farsi sentire. Ti vuole dire qualcosa, prova a scrivere quando hai ansia, concentrati su cosa ti sembra la scateni, fai un po di brainstorming, concentrati sulle emozioni e non sui sintomi, Comunque ti consiglio incontri con uno psicologo che possa supportarti in questo momento, Rimango a disposizione, saluti ,
Dr Mariano Casella

Dr. Mariano Casella Psicologo a Lucca

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12 MAG 2018

Gentile Annamaria,
le prestazioni di apprendimento in università sono piuttosto impegnative, a volte accade di potersi sentire sotto pressione. I correlati comportamentali che lei descrive appartengono all'ansia e le creano disagio.
Per poter affrontare al meglio l'università le consiglierei di intraprendere un adeguato percorso psicologico quanto prima, anche per allentare la tensione.
Resto a disposizione
Dott.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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12 MAG 2018

Gentile Annamaria,
l'università è sicuramente un percorso impegnativo, che richiede l'attivazione di molte risorse.
Le tue parole manifestano un disagio elevato, per cui ti consiglierei un percorso psicologico, mirato a ridurre l'ansia e rafforzare la tua autostima e le tue risorse, in questa particolare fase della tua vita.
Migliorato il tuo benessere apprezzerai anche gli aspetti positivi dell'università!
Un caro saluto
Dott.ssa Vanda Braga

Dott.ssa Braga Vanda Psicologo a Rezzato

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11 MAG 2018

Ciao Annamaria,
ciò che descrivi è una situazione molto comune, che spesso riguarda chi sta affrontando, come te, un percorso di studi nuovo e impegnativo.
Si tratta di una situazione che genera nella vita un cambiamento importante, un impegno e una sfida quotidiana. Proprio per questo può risultare difficile affrontare i compiti di ogni giorno e sentirsi sereni.
Ti consiglio di pensare ad affrontare ogni singola giornata come un piccolo grande passo, concentrandoti su ciò che hai fatto e affrontato, focalizzandoti sul momento presente.
Si tratta di un esercizio che porta i suoi frutti con la costanza e la pazienza, quindi non avere fretta e non rimproverarti: datti tutto il tempo che ti occorre!
In bocca al lupo!

Dott.ssa Valentina Moneta Psicologo a Ponte San Nicolò

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