Come gestire al meglio una situazione opprimente?

Inviata da Alessia · 5 apr 2018 Terapia di coppia

Buongiorno a tutti
Avrei bisogno di un parere specialistico per la difficoltà che sto attraversando. Ho 35 anni, da circa 2 anni convivo con il mio partner (33), che ha due figlie di 9 e 12 anni, le quali vivono con noi ogni due weekend. Ho letto fiumi di bibliografia specialistica e di testimonianze in vari forum e la realtà più comune sembra essere quella caratterizzata dalla reticenza da parte dei figli nell'accettare la nuova arrivata. Nel mio caso succede l'opposto: queste bambine mi stanno sempre appiccicate, anzi, stanno quasi più volentieri con me che con il padre. Escono di casa controvoglia se io non vado insieme, non vogliono fare attività sportiva se io non sono presente, al padre non raccontano granché e parlano solo quando ci sono anch'io, se sto stirando o lavorando vengono a sedersi a fianco a me, invece che (per esempio) stare un po' con il padre, e via dicendo. Con il padre trascorrono poco tempo, non hanno mai niente da dirsi, stanno sempre davanti all'iphone e semmai giocano insieme 10 minuti, poi si stufano. Questa situazione è per me molto pesante, infatti la qualità del mio sonno ha iniziato a risentirne pesantemente. Non riesco a spiegarmi la ragione di questo comportamento appiccicoso: devo dedurre che queste bambine abbiano una mancanza affettiva da entrambi i genitori e che con il padre non si sentano molto a loro agio, visto che i legami – per forza di cose – si sono allentati in seguito alla separazione? Mi sento soffocare e spesso mi pervade una forte rabbia, perché mi sento costretta non solo ad accettare il contesto di separazione che il mio partner si porta dietro (cosa già non facile), ma anche a dovermi occupare di queste figlie non mie. Qual è il vostro consiglio per gestire al meglio la situazione? Come possono queste bambine capire che lo scopo di questi weekend congiunti è trascorrere il loro tempo con il padre e non con me?? Vi ringrazio sin d'ora per l'aiuto che potrete darmi.
Cordialmente
Alessia

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Miglior risposta 10 APR 2018

Gentile Alessia potrebbe essere una buona idea verificare la sua lettura della situazione insieme al compagno consultando uno psicoterapeuta. L'indirizzo sistemico familiare sarebbe l'ideale. Dalla consultazione capirete quali passi successivi sono i più opportuni.

Dr. Paolo Ciotti Psicologo a Carate Brianza

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