Come fare a smettere di fumare?

Inviata da Giovanna. 9 mar 2012 7 Risposte  · Smettere di fumare

Salve, sono Giovanna e ho 25 anni. Fumo dall’età di 16 anni ma all’inizio era un avvenimento abbastanza sporadico (a volte durante le pause a scuola con le amiche) dunque non era un’abitudine giornaliera; con gli anni purtroppo lo è diventata. Oggi fumo una o due sigarette al giorno; ho un senso dell’ autocontrollo abbastanza accentuato, quindi se mi dico che non devo fumare, riesco ad evitarlo; ci sono giorni che non fumo neanche una sigaretta senza avvertire disagio. Ora però vorrei smettere definitivamente, già una volta ci ho provato ma ci sono riuscita solo per un mese. Il problema sorge durante il fine settimana e quando esco con gli amici: quando bevo un po’ di alcool scatta inconsapevolmente la voglia della sigaretta e vedere le altre persone fumare, mi tenta e aumenta la mia voglia.

Avete dei consigli? Dovrei rivolgermi ad uno psicologo per smettere definitivamente?

Grazie mille, Giovanna

scuola , riesco , amici , disagio

Miglior risposta

Gentile Giovanna come gia detto dai miei colleghi il fumo di sigaretta crea dipendenza fisica e psicologica, da quello che descrive mi sembra che per lei la sigaretta è uno strumento che utilla soprattutto per socializzare infatti lo utilizza soprattutto quando esce con gli amici. E' molto importante capire il significato che lei attribuisce alla sigaretta e capisca a cosa le serve fumare. Questo tipo di lavoro lo può fare seguendo un corso mirato per smettere di fumare tenuto da esperti di questo settore che l'aiuteranno le sue reali motivazioni a smettere oltre che a fornirle strumenti pratici utili per lasciare definitivamente la sigaretta. Rimango a disposizione per qualunque approfondimento.

Ti è stata utile?

Si No

Grazie per la tua valutazione!

Gent.ma Giovanna, il fumatore con il tempo (11 anni sono abbastanza) sviluppa una doppia dipendenza, quella fisica, legata alla nicotina, e quella psicologica legata alla ritualità del gesto.
Il suo autocontrollo, anche se lodevole, deve essere comunque affiancato da una forte motivazione a smettere. Per un fumatore, svalutare il valore di una sigaretta non è cosa semplice, specialmente se viene vissuta come premio della giornata.
Smettere di fumare può avere lo stesso valore intrinseco del fumare stesso e, per raggiungere il suo traguardo, lavorerei molto sia sulle sue motivazioni al cambiamento, sia sul suo comportamento assertivo in gruppo. Credo che l'esigua quantità di sigarette fumate non giustifichi un intervento specialistico mirato e tempestivo, tuttavia, nel caso riscontrasse difficoltà nonostante l'incremento dei fattori sovraesposti (motivazione, assertività), le consiglio di rivolgersi ad uno specialista con approccio cognitivo-comportamentale, dati di letteratura scientifica dimostrano come questo approccio sia tra i migliori per il trattamento delle dipendenze.
Abbia cura di lei!

Ti è stata utile?

Si No

Grazie per la tua valutazione!

19 MAR 2012

Logo Studio di Psicologia e Psicoterapia  - Dott. Alessandro Di Marco Studio di Psicologia e Psicoterapia - Dott. Alessandro Di Marco

4 Risposte

1 voto positivo

Cara Giovanna,
il fumo di sigarette costituisce una forma di dipendenza sia fisica che psicologica molto persistente e sottile, non di meno dannosa sotto vari punti di vista.
Lei è giovane ed è importante che si ponga quest'obiettivo fin da ora, anche perchè come spesso capita lei ha iniziato giovanissima, quando il corpo è ancora in fase di sviluppo, questo ne accresce la dannosità ed il livello di dipendenza.
Ma, come tutte le dipendenze, anche questa è possibile eliminarla.
Intanto è importante indagare a fondo la sua motivazione a smettere, in tutte le sue componenti, anche quelle che sembrano banali. Si cominci a chiedere cosa prova quando fuma, quali le sensazioni fisiche, emotive, sociali, ecc., come si sente quando non fuma, come si sente quando fa dell'attività fisica, i suoi polmoni le danno segnali che ricordano fumo, per es.?
Quando incontra qualcuno che odora fortemente di fumo che effetto le fa? Quando entra in una stanza chiusa, impregnata di fumo, qual'è la sensazione? Il suo olfatto, in che rapporto sta col fumo? Le riduce gli odori? E i sapori? E le relazioni, in che modo vengono mediate dal fumo? E così via.
Tutte queste riflessioni la aiuteranno a non vivere in modo automatico un gesto che essendo ormai di routine, scatta di per conto suo, al di là della volontà ed è associato ad alcune condotte e contesti, con le uscite, l'alcool, ecc.
Deve sottrarre il fumo all'automatismo per renderlo un atto consapevole, solo così può avvicinarsi alla decisione definitiva di smettere.
Osho proponeva la meditazione della sigaretta, ovvero fumare una sigaretta come fosse una meditazione, con estrema lentezza, osservando e assaporando ogni sensazione, per riportare estrema consapevolezza e volontà.
Queste procedure dovrebbero aiutarla, se poi vede che da sola non ce la fa, può chiedere il supporto di un professionista che la aiuti in questo processo. La difficoltà spesso risiede perchè al di là dell'atto in sè, è il significato sottostante che impedisce l'interruzione della condotta.
Una dipendenza infatti nutre comunque un bisogno emotivo e finchè non si è indagato quello, non si riesce ad interrompere, se non forzatamente per un pò. Oppure, spesso capita che si spezza una dipendenza per assumerne un'altra.
E' importante comprendere dunque, quale bisogno va a nutrire il fumo, quale mediazione assolve, quale supporto le da.
buon lavoro
Sabrina Costantini

Ti è stata utile?

Si No

Grazie per la tua valutazione!

13 MAR 2012

Logo Sabrina Costantini Sabrina Costantini

116 Risposte

154 voti positivi

Cara Giovanna, rispondo alla sua domanda non da esperta nel settore, bensì da ex fumatrice.
Le consiglio vivamente di leggere il libri Allen Carr "e' facile smettere di fumare se sai come farlo".
Ho smesso due anni fa e non ho intenzione di ricominciare!
In grande in bocca al lupo
Giuliana

Ti è stata utile?

Si No

Grazie per la tua valutazione!

12 MAR 2012

Logo Giuliana Dott.ssa Palumbo Giuliana Dott.ssa Palumbo

4 Risposte

1 voto positivo

Gent.ma Giovanna, se desidera smettere di fumare e ha realizzato di aver bisogno di un aiuto pechè da sola le risulta difficile, può rivolgersi ad uno psicologo, certamente. Esistono delle tecniche specifiche fanno al caso suo e alcuni professionisti molto esperti in questo. Certo, la motivazione a smettere deve però essere molto salda, per non rischiare frustrazioni e insuccessi. Cordiali saluti.

Ti è stata utile?

Si No

Grazie per la tua valutazione!

9 MAR 2012

Logo Dr.ssa Francesca Consonni Dr.ssa Francesca Consonni

15 Risposte

13 voti positivi

Gentile Giovanna, chi decide di smettere di fumare si trova ad affrontare un vero e proprio momento di cambiamento, quindi si ha spesso bisogno di aiuto per superare le difficoltà che si possono incontrare e per riconoscere le risorse possedute. Solitamente io propongo un percorso diviso in più tappe, ma sostanzialmente per smettere di fumare si devono attraversare due fasi: una di preparazione e l'altra di azione. Durante la fase di preparazione lei dovrebbe imparare ad auto-osservarsi, riflettendo sulle ragioni per le quali fuma e per le quali vuole smettere di fumare, sulla sua storia di fumatrice, sulle caratteristiche del suo fumare, ecc. Tutto questo può farlo attraverso strumenti e tecniche specifici, che non possono essere spiegati in poche parole. Dopo sarà pronta per passare alla fase dell'azione, cioè quando lei sentirà che è il momento giusto per smettere di fumare. Quindi, ciò che posso consigliarle è, intanto, di cominciare con l'auto-osservarsi, chiedendosi le ragioni per le quali fuma e quelle per le quali vuole smettere, in modo da iniziare trovando una motivazione forte per affrontare un difficile cambiamento. Se da sola non riuscisse ad andare oltre, le consiglio di chidere il supporto di un esperto.

Cordiali saluti
Dott.ssa Manuela Scala

Ti è stata utile?

Si No

Grazie per la tua valutazione!

9 MAR 2012

Logo Dott.ssa Manuela Scala Dott.ssa Manuela Scala

1 Risposta

Cara Giovanna lei ha sviluppato a tutti gli effetti una dipendenza da sostanze (in questo caso nicotina) nonostante il numero esiguo di sigarette fumate giornalmente. L’autocontrollo, seppur lodevole, non è l’arma più efficace per vincere una dipendenza.
Imporsi di non fumare è sempre fonte di frustrazione e dispiacere, in quanto, così facendo, ci priviamo di quell’apparente desiderio che in realtà è un vero e proprio bisogno (consapevolmente o inconsapevolmente) e che, prima o poi, finirà con il farci “cedere alla tentazione”magari adottando delle piccole giustificazioni e razionalizzazioni (è sabato, ho bevuto un po’, sono con le amiche etc…).
In realtà, smettere di fumare, è molto più facile di quanto lei pensa (soprattutto quando è forte la motivazione e il desiderio di farlo, come nel suo caso) ma per questo deve farsi aiutare da uno specialista esperto nel settore. Vedrà che in poche sedute riuscirà a diventare una felice non fumatrice.
Auguri,
Dott. Giuseppe Del Vescovo
Psicologo
Specialista in Psicologia Clinica
Psicoterapeuta

Ti è stata utile?

Si No

Grazie per la tua valutazione!

Domande simili:

Vedi tutte le domande
Come convincere qualcuno a smettere di fumare?

2 Risposte, Ultima risposta il 17 Ottobre 2016

Voglio smettere di fumare

1 Risposta, Ultima risposta il 21 Febbraio 2017

Come smettere di fumare davvero e in poco tempo?

2 Risposte, Ultima risposta il 12 Ottobre 2016

smettere di fumare con l ipnosi

3 Risposte, Ultima risposta il 08 Dicembre 2017

un aiuto per smettere di fumare

5 Risposte, Ultima risposta il 14 Novembre 2016

Smettere di fumare con l'ipnosi

5 Risposte, Ultima risposta il 21 Agosto 2016

Come fare smettere una persona

4 Risposte, Ultima risposta il 15 Ottobre 2012

Non riesco a smettere di piangere, cosa posso fare?

5 Risposte, Ultima risposta il 09 Marzo 2017

è possibile smettere di fare atti di furto??

3 Risposte, Ultima risposta il 05 Settembre 2017