Come faccio con mia madre?

Inviata da anna · 31 mar 2015 Terapia familiare

Buonasera, ho 24 anni e è un anno che sono fidanzata. Dunque quest’anno è stato un po’ turbolento. Poco prima di mettermi con il mio attuale ragazzo mi sono lasciata con un altro con cui sono stata 4 anni. Il mio attuale fidanzato mi accusava di continuare la vecchia relazione e la storia si è rovinata andando a peggiorare. Questa relazione è stata da subito osteggiata perché i miei in me notavano cambiamenti. La storia di prima era basata più sul menefreghismo...cioè da parte mia no ma da parte del mio ex si.. ci vedevamo solo nei giorni programmati, fine settimana, pur vivendo a 10 km di distanza e quando ci vedevamo sembrava mi facesse un favore. Il mio attuale ragazzo all'inizio invece mi cercava di continuo, ed io ero felice ma a casa mia no.. studiavo un po’ meno (faccio l'università).. rientravo tardi mentre prima rientravo sempre presto. Mi sono trattenuta sempre nel rapportarmi col mio ragazzo attuale per evitare musi lunghi.. Lui ha iniziato ad essere insicuro del mio amore..e ha iniziato a comportarsi male dando la colpa a me.. che non capivo.. mi faceva anche domande sull'ex.. Fino a che ci siamo lasciati..a casa ho raccontato e mi hanno visto soffrire.. Siamo stati un mese separati ma non ci siamo mai lasciati veramente..magari ci sentivamo per rinfacciarci tutto.. però alla fine ci siamo rimessi insieme.. solo che a casa mia ora è il delirio.. soprattutto con mia madre.. che dice che lui è un manipolatore e che io sono pazza.. mi da della matta in continuazione..stiamo sempre a litigare ed io ci soffro.. non posso parlare del mio ragazzo..e mia madre me ne ha dette di tutti i colori..tipo che sono una delusione e che sono il frutto del suo fallimento. Ho avuto sempre un bel rapporto con lei ma ultimamente..sono arrivati a farmi cambiare numero per non farmi sentire con lui prima di rimettermi insieme..e lo volevano denunciare perché nel lasciarci mi entrò nella pag face book (avevo fatto l'accesso dal suo pc ed era rimasta la password) e vide che mi ero sentita con un amico di un'amica per sfogarmi ma questo ci provava spudoratamente. Io so che è preoccupata. Ma non vivo più! Ovviamente non posso portarlo a casa,. ho paura per il futuro.. Se mi sente al telefono chiude la porta perché non vuole sentirmi al Tel con lui.. ho paura di perdere i miei però ora va tutto bene col mio ragazzo e dovrei decidere io cosa fare.. ho 24 anni.. mi sto per Laureare alla specialistica e penso di avere la testa sulle spalle per decidere.. ma ho perso tutta la mia serenità a casa.. ho Continui scontri..mia madre diceva che il mio ex non era normale e mi teneva il muso se uscivo.. Alla fine l ho lasciato perché non vedevo una vita con lui.. ed ora la stessa cosa con il mio ragazzo attuale...e intanto io mi sento male.. mi isolo in camera non posso parlare con lei che mi ha detto che non cambierà mai idea.. aiutatemi

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Miglior risposta 9 APR 2015

Cara Anna, è difficile trovare un buon equilibrio tra l'inizio di una vita adulta e la fine dalla vita da figlia,a volte lo è anche per le persone che ci vogliono bene. Lasciare andare la propria figlia non è una passeggiata, ci possono essere molte preoccupazioni e campanelli d'allarme per i genitori. Provi a chiedere a sua mamma un'ora di dialogo aperto in cui parlare solo dei vostri sentimenti, buoni, l'una verso l'altra, delle paure di perdervi e della profondità del volervi bene. La sua storia con l'attuale ragazzo può essere buona o meno, ma è quella che al momento vuole vivere, forse con un appoggio esterno può essere più facile lasciare che faccia la sua strada.
Spero d'esserle stata d'aiuto
Cordialmente
Berton Erika

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10 APR 2015

Buongiorno Anna
capisco la sua sofferenza: si trova in mezzo fra l'affetto dei suoi genitori e la sua realizzazione affettiva con un compagno.
Forse non deve scegliere fra questi legami, sono diversi e entrambi importanti e indispensabili per la sua vita.
Sappiamo poco delle sue relazioni in famiglia per fare ipotesi, forse i suoi genitori faticano a vederla adulta, forse lei fatica a vedersi adulta, forse i suoi genitori sono preoccupati per la relazione con questo ragazzo, forse hanno colto alcuni aspetti che lei non riesce ad osservare perché troppo coinvolta.
Una persona esterna potrebbe aiutarla a vedere tutti questi aspetti.
a presto
dott.sia Claudia Giangregorio

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9 APR 2015

buon giorno,
fondamentale, a mio parere è analizzare lo svincolo genitoriale, e valutare ciò che oggi per te è importante .
molto spesso si possono creare situazioni di attrito tra genitori e figli, ma spesso sta agli uni o agli altri far rispettare i propri ruoli ed i propri spazi.
io lavorerei si questi argomenti:
identità personale (per capire ciò che sono)
mie aspettative (per capire ciò che voglio)
attaccamento ( per lo svincolo genitoriale)
spero di esserti stata utile
Dottoressa Gorello
Psicologo Psicoterapeuta

Dott.ssa Verusca Gorello Psicologo a Roma

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8 APR 2015

buonasera,
credo che sia necessario mettere dei confini con isuoi genitori!
La non cndivusione non significa non volersi bene, credo che i suoi genitori ,come tutti del resto desiderano il suo bene e non riescono ad accettare il tempo che scorre ma...loro non sanno cosa accade dentro di lei quando sta con il suo ragazzo ,quando lo vede, lo sente ecc ecc, quindi provi a spiegarglielo , se poi non dovessero capire elei è sîcura della relazione che sta vivendo proceda con decisione.
Se i genitori ci vedono decisi prima o poi si rassegnano e comprendono!

Lauretano Antonella Psicologo a Siena

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8 APR 2015

Ebbene si...è proprio difficile crescere e dimostrare ai propri genitori che ormai non si ha che fare più con una ragazza adolescente, ma con una giovane donna. Crescere vuol dire, cara Anna, farsi carico delle conseguenze delle azioni , farsi carico delle responsabilità. Probabilmente sua madre è preoccupata e non vuole che lei soffra. Probabilmente sua madre ha paura a vederla grande , e separata da lei. Probabilmente sua madre non la vede sufficientemente serena...e questo Anna è deducibile anche dal suo racconto. Litigi, rinfacci, silenzi e sofferenze lunghe mesi...
Forse dovrebbe avere il coraggio di rompere questa cortina di ferro e incominciare a rapportarsi in modo adulto con sua madre, cercando di capire cosa la preoccupa, e perchè crede che lei non sia in grado di scegliere per se.
VENTIQUATTRO anni sono abbastanza per poter dialogare con sua madre, rassicurarla, cercare un confronto maturo. 24 anni sono abbastanza per poter Ascoltare le preoccupazioni di una madre e dimostrarle che avere un fidanzato non vuol dire rinunciare all'amore e il rispetto per la famiglia.. Spesso questi affetti così diversi coesistono e creano legami ancora più profondi.
Buona Fortuna
D.ssa M.Cosentino

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7 APR 2015

Cara Anna.
Dal resoconto presentato vedo una situazione complessa, articolata in 3 diversi partecipanti, che hanno influenzato l'ultimo periodo:
1) I genitori
2) I partner, sia quelli distaccati che quelli troppo "appiccicosi"
3) Le sue esigenze sentimentali e di serenità
Per ora sembra che non sia possibile soddisfare tutte e 3 queste esigenze, in quanto spesso l'una sembra ostacolare la realizzazione delle altre.
Può anche completare l'allontanamento dell'ultimo partner, chi lavora con in casi di stalking consiglia che è sempre meglio ignorare il persecutore, fino a quando non si stanca perché non riceve più attenzioni, ma vanno bene anche misure più drastiche come il cambio di numero, il ricorrere alla polizia postale per recuperare il profilo facebook o altre misure. Il problema partner sarebbe così risolto, fino a quando non ne arriverebbe un altro, che non è detto sia ben accolto dalla famiglia o amato.
In caso non riuscisse a soddisfare tutte le sopracitate istanze, dovrà scegliere se escluderne una, perché a volte non possono essere felici tutti.

Dott. Tancredi Pascucci

Dott.tancredi Pascucci Psicologo a Roma

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2 APR 2015

Gent.ma Anna, dal suo resoconto, mi sembra di capire che i suoi genitori abbiano osteggiato sia questa che la precedente relazione. Forse per loro è difficile accettare che la figlia stia crescendo e stia prendendo il volo verso l'indipendenza adulta. La invito a favorire questo processo evolutivo attraverso il dialogo e il confronto con i suoi genitori. Inoltre, quando riuscirà a capire se la relazione sentimentale che sta vivendo attualmente è significativa, allora potrà aiutare i suoi a conoscere il suo ragazzo e a capire l'importanza che ha per lei. Non si difenda ergendo barriere, bensì sia pronta ad incontrare l'altro, anche nel conflitto; solo non scappando dai problemi possiamo trovare una soluzione.
Spero di esserle stata d'aiuto.
Un caro saluto. Dott.ssa Culcasi

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1 APR 2015

Cara Anna,
come racconti oramai sei una "donna" di 24 anni prossima alla laurea e con la testa sulle spalle. Prenditi del tempo e valuta bene se la storia con questo ragazzo ti soddisfa e ti gratifica completamente. Nel frattempo cerca di recuperare il rapporto con i tuoi genitori, in particolare con tua madre, con la quale sei sempre andata d'accordo; non cercare lo scontro, non isolarti chiudendoti in camera ma cerca di confrontarti con lei come hai fatto in passato, parlale con pazienza giorno per giorno, valorizzando le risorse e gli aspetti positivi del tuo ragazzo.
Se ti accorgi che però le cose non migliorano e se non riesci a chiarirti le idee da sola...ti consiglio di contattare uno specialista psicologo che possa aiutarti in questa fase della tua vita.

Dott.ssa Grignani Raffaela

Dott.ssa Raffaela Grignani Psicologo a Bologna

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1 APR 2015

Cara Anna,
correggimi se sbaglio, nel tentativo di proteggere la tua relazione dai tuoi genitori ed i tuoi genitori dalla nuova relazione hai finito per insospettire lui fino a lasciarti e far credere a tua madre di essere stata manipolata! Con le migliori intenzioni mi sembra tu abbia ottenuto i peggiori risultati... Ti invito a rivolgerti ad uno specialista che insieme con te possa aiutarti ad individuare rapidamnente una nuova strategia con la mamma così da sovvertire quanto si sta realizzando.

Dr. Marco Pagliai Psicologo a Vicenza

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