Come faccio a vivere una esperienza all'estero e goderne senza pentimenti?

Inviata da Paula · 27 set 2016 Autorealizzazione e orientamento personale

Ciao... sono argentina e a 21 anni sono andata a viviere in Italia per 11 anni.... nel passare degli ultimi anni sentivo che non stavo raggiungendo miei obbiettivi, stavo entrando pian piano in una depressione.... non mi sentivo realizzata e ancora adesso mi sento cosi.... due mesi fa ho deciso di lasciare l'italia e venire in Australia per 8 mesi a fare un corso d'inglese, volevo fosse una specie di "vacanza" ma mi pento amaramente perché non sento che questo sia il posto per me, vorrei non sentirmi cosi, vorrei godermi questi mesi ma non riesco e non capisco perche.... inizio a pensare che forse dovrei tornare in Argentina e iniziare una nuova vita vicino anche alla mia famiglia che si trova là. Non capisco questa mia angoscia nel pensare che devo restare qui questi 8 mesi invece di godermi una città diversa e carina, tutte le persone amano questa città ma io voglio solo lasciarla. Non capisco perche non riesco a disfrutare questo percorso, sono consapevole che potrebbe essere una esperienza di vita inmensa ma qui sto a piangere come una cretina ogni giorno.

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Miglior risposta 28 SET 2016

Gentile Paula,
è possibile si tratti di un disorientamento iniziale che si attenuerà col passare del tempo soprattutto se cercherai di fare nuove amicizie e organizzerai meglio le tue giornate.
Immagino che il corso di inglese potrebbe esserti utile a scopo lavorativo per cui ti incoraggerei a portarlo avanti.
Sono convinto che quando si inizia un percorso di qualsiasi tipo bisogna portarlo a compimento perchè questo rafforza l'autostima. Infatti sotto questo aspetto è deleterio iniziare tante cose e non completarne nessuna.
Ti suggerisco poi, se possibile, di chiedere un sostegno psicologico dal vivo cercando un terapeuta bilingue oppure online tramite Skype.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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6 OTT 2016

Salve Paula,
mi colpisce che dica “non voglio sentirmi così”, e che definisca negativamente il fatto di piangere. Le nostre emozioni hanno un compito, un messaggio da darci e non vanno giudicate come inopportune o sbagliate. La sua difficoltà ad apprezzare un’esperienza che teoricamente dovrebbe essere positiva le dice che probabilmente una “vacanza” non è ciò di cui ha bisogno in questo momento. Lei stessa dice di aver scelto questa esperienza come una sorta di evasione per sfuggire all’insoddisfazione che stava provando per la sua vita in Italia, per la sensazione di non riuscire a raggiungere i suoi obiettivi. Una volta che si è trovata là, si è resa conto che in realtà è a un punto di svolta, che ha bisogno di rivedere le sue scelte e intraprendere nuove direzioni nella sua vita, per questo non riesce a godere della sua vacanza, non è nello stato d’animo giusto e sente il desiderio di vicinanza con la sua famiglia e il suo paese d’origine per ritrovarsi.
Se è nell’impossibilità oggettiva di attuare un rientro dal suo viaggio e raggiungere la destinazione che desidera, accetti questo momento di transizione come una pausa di riflessione, magari anche consultando uno psicologo (online tramite Skipe o bilingue). Comunque si dedichi solo ad attività di suo gradimento e , se possibile si avvicini a persone con le quali si sente a suo agio, o ancora si conceda solo un periodo di riposo, senza per questo dover gioire a tutti i costi di qualcosa che al momento non è abbastanza importante per coinvolgerla davvero. Se non si costringe ad essere per forza gioiosa e soddisfatta di questa esperienza, potrà usare meglio questa parentesi all’estero. Magari è proprio perchè si è allontanata fisicamente dai suoi problemi, che riuscirà a definirli e ad esplorarli più chiaramente e dare loro il giusto significato.
Cordialmente
Anna Maria Deutsch psicologa-psicoterapeuta a Sassari

Anna Maria Deutsch Psicologo a Sassari

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28 SET 2016

Cara Paula,
sono d’accordo con quanto detto dalla collega: il fatto che tutti amerebbero il posto in cui lei si trova, non vuol dire automaticamente che debba farlo anche lei. Vivere lontano dalla famiglia è una scelta coraggiosa ed impegnativa, che può metterci a dura prova. Forse questo è il momento per lei di affrontare la crisi, ascoltarla, perché è dalla rottura che poi costruiamo un nuovo percorso, più adatto a noi. Il punto è andare fino in fondo a se stessi e capire cosa ci renderebbe felici, al di là di quello che ci si aspetterebbe da noi. Non credo che lei stia a piangere come una cretina, credo che lei pianga come una persona che si sente in difficoltà e si accorge di non essere nel posto che desidera. Credo che nessuno di noi abbia le istruzioni per non sbagliare mai, ma se pensiamo ai nostri errori come qualcosa di irreparabile è difficile apprezzare il fatto che è proprio tramite essi che abbiamo l’opportunità di conoscerci e capire cosa realmente fa per noi. L’errore è naturale, ed è un’imperdibile occasione per comprendere cosa desideriamo….visto così non è un passo da cretini, ma una grande opportunità. Si sbaglia, si cade, per poi rialzarsi verso una direzione più consapevole.
Le auguro un grande in bocca al lupo
Dott.ssa Anastasia Zottino
Psicologa
Aprilia (LT)

Dott.ssa Anastasia Zottino Psicologo a Aprilia

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27 SET 2016

Buongiorno Paula, il fatto che molte persone amano la città nella quale lei si trova ora non significa necessariamente che deve amarla anche lei. Queste sono cose molto soggettive che possono essere vissute in modi estremamente diversi. Tuttavia, è possibile che il suo malessere attuale non sia dovuto esclusivamente a questa specifica esperienza, ma che sia legato al fatto che si trova in un momento di estrema confusione nel quale non riesce a capire quello che vuole veramente e quelle che potrebbero essere le strade più adatte per raggiungere i suoi obiettivi. Dovrebbe, quindi, interrogarsi prima su questi aspetti per evitare di fare scelte che potrebbero rivelarsi sbagliate o che comunque non riuscirebbe a vivere serenamente in virtù della sua confusione.

Dott.ssa Erica Tinelli Psicologo a Orte

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