Come faccio a uscirne?

Inviata da Barcollomanonmollo · 14 set 2021

Buona sera. Sono sposata da 22 anni, un matrimonio travagliato da sempre con i parenti di lui sempre presenti e oppressivi, lui che per ogni decisione fa riferimento prima alla sa sua famiglia e poi forse a me. 3 figli di cui due con problemi legali di cui io sono sempre stata la prima e forse unica ad occuparmene davvero a 360°. Mio marito che pretende di avere rapporti sessuali ("tu sei mia moglie ed è un tuo obbligo"), io che mi sento stanca di tutta questa situazione e vorrei solo aprire la porta e andarmene con il piccolo. Secondo mio marito io sono esagerata e pazza. Non vuole capire che questo matrimonio mi ha davvero stancata, che tutta la situazione e i problemi dei nostri figli mi hanno stancata fisicamente e psicologicamente, che avrei bisogno di staccare, di chiudere questo matrimonio fatto di obblighi, controlli, pretese, maltrattamenti verbali e per messaggio. Sono davvero stanca di resistere per i figli che poi non hanno avuto rispetto e continuano a non averlo per me (hanno 21 e 18 anni, il piccolo 7 anni).

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Miglior risposta 15 SET 2021

Cara, tutto quello che lei scrive è legittimo: mi pare che lei fino ad oggi abbia fatto poco per sè, e tanto per gli altri. Penso che sia necessario che si ritagli uno spazio di riflessione personale, per capire come staccarsi e se è davvero la cosa giusta da fare per ritrovare serenità. L'incontro con uno psicoterapeuta la aiuterebbe sicuramente a non sentirsi sola in questo momento difficile. Saluti

Rebecca Silvia Rossi Psicologo a Andria

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23 SET 2021

Buonasera, caspita quante cose che ha sopportato! Direi che ha tutto il diritto di sentirsi stanca e di voler essere trattata con rispetto!
Resistere in un matrimonio infelice e soprattutto fatto di maltrattamenti non è di nessun aiuto a lei e nemmeno ai suoi figli, seppur sia ammirevole lo sforzo e mi dice che è una persona che sa che le relazioni non sono sempre semplici, che i rapporti con la famiglia del proprio partner e la propria non sono sempre serene, che ha spirito di sacrificio con l'intenzione di superare le difficoltà che la vita ci porta. Per come descrive la sua situazione mi sembra che lo sforzo lo stia facendo solo lei e la relazione funziona solo se si è in due a farlo lo sforzo. Fare un percorso personale potrebbe aiutarla a sostenerla nel mettere sè stessa e il suo benessere al primo posto!

Dott.ssa Gerolla Sara Psicologo a Castrezzato

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20 SET 2021

Gentilissima,

dispiace per ciò che scrive e per la sofferenza che vive, credo abbia preso la decisione corretta scrivendo qui le sue necessità. Il consiglio che sento di darle è sfruttare la forza, il coraggio e la determinazione che ha avuto nel chiedere un consiglio in questo contesto per prendersi uno spazio per se stessa e affrontare le difficoltà che ha vissuto attraverso un percorso di psicoterapia.

resto a disposizione per qualsiasi chiarimento,
Dr. Matteo Radavelli

Dr. Matteo Radavelli Psicologo a Arcore

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19 SET 2021


Buongiorno Barcollomanonmollo,
Facendo riferimento al suo nickname io le direi di mollare invece, nel senso che tenersi aggrappati a condizioni che le rendono la vita estremamente difficile non porta a nulla di costruttivo. La strada che sta percorrendo non la rende felice, le consiglierei di invertire la rotta, e questo non vuol dire che debba farlo da sola, potrebbe proporre a suo marito una terapia di coppia e poi magari successivamente coinvolgere l’intero nucleo familiare. Qualora non riuscisse a convincere il suo compagno potrebbe iniziare da sola per cercare di capire di cosa ha effettivamente bisogno e quale la direzione da seguire.


Gramaglia Dr. Giancarlo Psicologo a Torino

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18 SET 2021

Cara,

dalla sua narrazione, emerge tutto il dolore e la frustrazione che la sua famiglia le provoca. Rispetto a questa complessa situazione, chi sente essere per lei un punto di riferimento o una risorsa nella sua famiglia d'origine?
Alla luce del peso emotivo che porta sulle sue spalle senza aiuti nella sua famiglia nucleare, la invito a dedicarsi a se stessa per scoprire e riscoprire parti di sè che ha sempre avuto, ma col tempo ha dimenticato o smarrito e per approfondire quali eventi, col tempo, l'hanno portata a percepire che il suo matrimonio è fatto di obblighi, pretese, controllo e maltrattamenti psicologici.
Sono a sua completa disposizione, anche online.

Dott.ssa Francesca Orefice.

Dott.ssa Francesca Orefice Psicologo a Bologna

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18 SET 2021

Buongiorno,
mi dispiace per il disagio emotivo che sta vivendo. Colgo il suo malessere come giunto al limite del livello di sopportazione. La libertà è una condizione essenziale per stare bene in quello che si fa, certamente. A volte la libertà può entrare in conflitto con quello che si è scelto a suo tempo e questo può avvenire per vari motivi, non tutti imputabili a circostanze esterne a noi.
Le consiglio di farsi aiutare prima di prendere una decisione drastica. 22 anni non sono pochi e i figli sono un valido motivo per darsi un'altra opportunità, ma non per continuare a trascinarsi, ma per provare a instaurare una relazione migliore e una vita dignitosa.
Resto a disposizione e le auguro il meglio
Dott.ssa Oriana Parisi

Dott.ssa Oriana Parisi Psicologo a Bari

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17 SET 2021

Gentile signora, la situazione che descrive metterebbe a dura prova chiunque. Obblighi, controllo e maltrattamento non possono porre le basi per una relazione sana e appagante. Seppur resistere per valori personali e affetto ci sembri la strada migliore, talvolta può esser utile lasciare andare alcune situazioni che ci fanno soffrire e non tengono mai conto anche dei nostri bisogni. Le consiglio di intraprendere un percorso che le permetta di capire oltre che come si sente anche come possa agire al meglio per se stessa e per suo figlio minore. Cordiali Saluti.

Dr.ssa Arianna Buttafuoco Psicologo a Perugia

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15 SET 2021

Gentile Signora,
è evidente che è arrivata ad una situazione di stress difficilmente sopportabile essendosi negli anni caricata di troppi pesi senza essersi sentita adeguatamente gratificata emotivamente.
Ai figli che sono incappati in problemi legali potrebbe ricordare che chi sbaglia paga e ognuno si deve assumere le proprie responsabilità di fronte alla legge.
Al marito che pretende rapporti sessuali senza preocuparsi del contesto può ricordare che lei non è un robot che funziona a comando e avrebbe bisogno di staccare la spina per prendersi più cura di se stessa.
A questo scopo è necessario un sostegno psicologico che la aiuti ad acquisire più assertività e autostima rinegoziando il suo ruolo all'interno della famiglia.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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15 SET 2021

Cara Barcollomanonmollo,
è tangile la tua stanchezza e la tua frustrazione, grazie per aver condiviso il tuo malessere.

Un sostegno di un professionista ti potrebbe aiutare a trovare in te stessa la spinta psicologica, la motivazione e gli strumenti giusti per uscire da una situazione che sta consumando le tue energie, fisiche e psicologiche.
Spesso anche mollare, riprendendo il tuo nickname, è un atto di coraggio e forza.

Resto a disposizione, anche online.
Ti auguro buona giornata,
dott.ssa Piscitelli Barbara

Dott.ssa Barbara Piscitelli Psicologo a Napoli

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15 SET 2021

Cara Barcollomanommollo,
Seguo con attenzione la tua stanchezza, rabbia e insoddisfazione.
Si trova in un ambiente che non è stato supportive bensì controllante e le ha fatto perdere le sue energie positive.
Il nickname è raprsesentativo della sua situazione.
Ti consiglierei di intraprendere un percorso psicologico per cercare di gestire al meglio questa situazione che ti fa stare male e soffrire.
Resto a disposizione anche online se vorrà.
Cordiali saluti.

Dott.ssa Margherita Romeo

Dott.ssa Margherita Romeo Psicologo a Roma

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15 SET 2021

Buongiorno,
come le colleghe noto l'appellativo che si dà e mi fa pensare ad una risorsa che forse possiede, l'autoironia.
La sua esigenza sembra davvero legittima e comprensibile, staccare, mollare, smettere di resistere.
Di sicuro non è facile dopo tanti anni ma non è impossibile. Forse le occorre un supporto, qualcuno che la aiuti, anche concretamente.
Non specifica se ha un lavoro, se ha una famiglia su cui poter contare...
Forse potrebbe cominciare prendendosi una pausa, una vacanza, pensando a se stessa.
Le auguro giorni più sereni
Dott.ssa Franca Vocaturi

Franca Vocaturi Psicologo a Torino

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15 SET 2021

Ciao "barcollomanonmollo".
Beh il nome parla da se! Ma da quel che scrivi hai provato a barcollare senza mollare fin che ne avevi le forze, ora sei stanca fisicamente e psicologicamente. Vorresti mollare!
I confini, nella tua famiglia, probabilmente non sono mai stati così chiari, i ruoli all'interno della coppia molto di più. Hai sempre avuto degli obblighi coniugali, sei sempre stata controllata nella crescita dei tuoi figli e magari criticata quando non facevi "ciò che andava fatto". Tutto, per il bene dei tuoi figli, che a loro volta e allo stesso modo di tuo marito, probabilmente non riescono a "rigar dritto" e a portarti rispetto.
Ridefinire i confini con la famiglia di lui potrebbe essere un qualcosa su cui dover lavorare, i ruoli all'interno della tua vita di coppia e in qualità di madre è necessario "assegnarli"; il tuo ruolo di figlia, moglie e madre, da quello che scrivi, non lo si individua.
Probabilmente andartene potrebbe essere la soluzione più ovvia, la soluzione "esasperata e disperata", risolutiva in quel momento.
Ma difficilmente ti "libererà" se non riuscirai ad affrontare il tutto stravolgendo direttamente questi schemi che fino ad ora hanno permeato il tuo matrimonio.

Ti saluto cordialmente e resto a disposizione.
Dott.ssa Giulia Pepe

Dott.ssa Pepe Giulia Psicologo a Napoli

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15 SET 2021

Carissima Barcollomanonmollo,
il nickname che ha scelto è molto rappresentativo. Leggendo le poche righe la parola "stanca" viene ripetuta con grande frequenza e rimarca in maniera chiara ed evidente il suo stato d'animo. Come mai rimane in questo rapporto? Cosa le impedisce di prendere la decisione che in cuor suo ha già maturato? Un sostegno con un professionista potrebbe aiutarla a trovare l'ultima motivazione per arrivare ad attuare un progetto diverso da quello in cui si trova o a capire come mai non riesce a fare l'ultimo passo.
Sono a disposizione
Un caro saluto
Dott.ssa Stefania Barbaro
(ricevo anche on line)

Dottoressa Stefania Barbaro Psicologo a Milano

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