Come faccio a trovare sicurezza in me stesso?

Inviata da Enrico. 15 mag 2019 5 Risposte  · Autostima

Salve, mi chiamo Enrico, sono un ragazzo di 21 anni.
Da qualche anno mi trovo in conflitto con me stesso, mi definisco un sognatore con tante aspirazioni.
Tutte queste aspirazioni sono confuse, non trovo un senso a quello che faccio, mi demoralizzo subito, alla prima difficoltá mi butto giú e mollo tutto.
Questo accade nel mondo del lavoro e nelle relazioni sociali.
A 16 ho scoperto di essere dislessico e discalculico, infatti a scuola non andavo bene nonostante studiassi, sono sempre stato etichettato, sia dai miei genitori e dai professori come una persona menefreghista, pigra e poco affidabile.
Ho iniziato ad assumere una personalità schiva, diffidente e stronza.
I miei genitori hanno una mentalità un po' vecchia, hanno sempre voluto che io studiassi per "diventare qualcuno", questo tipo di mentalità ovviamente mi ha influenzato molto (non voglio fare la fine di?) Infatti oggi mi ritrovo ad essere una persona a cui aspira a tanto.
A 17 anni i miei genitori hanno voluto iscrivermi in una scuola privata, perché nella pubblica non riuscivo più ad andare avanti. Nella scuola privata mi sono trovato con ragazzi che vivevano una vita diversa dalla mia, realtà completamente differenti, la stragrande della maggioranza avevano molti soldi, i temi erano molto superficiali e banali, soldi, auto e serate costose, infatti a nella scuola cominciai a isolarmi, li odiavo, non mi andava più di andare a scuola, e stare a sentire discorsi da figli di papá, conoscendo questa nuova realtà mi ha creato un sacco di disagio, perché provengo da una famiglia di operai, i miei genitori tutto il giorno a lavoro, il frigo vuoto e zero soldi per uscire e distrarmi.
Non ho mai coltivato un hobby, passo le giornate a fumare un pacco di sigarette, ascoltare musica. Ho fatto qualche lavoretto stagionale, ma per via del mio carattere schivo, con una scusa, mia hanno sempre cacciato.
Iniziai a lavorare per riuscire a pagarmi le spese della scuola privata, la scuola era a stretto contatto con la mia famiglia, i professori consigliarono ai miei genitori di mandarmi da uno psicologo, avendo dei genitori molto ansiosi, i miei reagirono molto male, cercarono di parlarmi, per capire cosa avessi, io avendo un carattere chiuso gli dissi che non erano problemi suoi, allora mi prese a schiaffi rinfacciandomi il problema della dislessia e dei soldi spesi per la scuola.
I miei primi 14 anni di vita li ho vissuti praticamente con i miei nonni e mio fratello , erano come genitori per me, dei miei genitori non mi sono mai fidato più di tanto, con i miei nonni mi sentivo più sereno e sicuro di me stesso, forse ancora non ho superato la loro perdita, mio fratello è più grande di me di 2 anni, sono sempre stato considerato come il figlio più sveglio, ero bravo a pallone e avevo un carattere forte, ero orgoglioso non mi facevo mettere i piedi in testa da nessuno, difendevo mio fratello perché lui era più ingenuo, il primo della classe, subiva bullismo, lo difendevo dai gruppi ne ero fiero, di tornare a casa di mio nonno a testa alta. Adesso mio fratello frequenta in una città vicino nel mondo universitario, anche lui sta fuori casa tutto il giorno per prendersi una seconda laurea, adesso mi ritrovo solo a combattere i conflitti interni, so che dentro di me c'è una parte sveglia, fiera e vincente.
Non voglio passare i miei giorni a soffrire sogno in futuro migliore, riuscire ad aprirmi con le persone e ritrovare un senso a quel che faccio.
Penso di aver riassunto la mia vita, date la mie scarse doti comunicative.
Grazie

capire

Miglior risposta

Salve Enrico,
Comprendo il suo malessere, da una parte vorrebbe stare meglio e riprendersi la fierezza e la forza di un tempo e dall'altra si è reso conto che affrontare tutto da solo è faticoso complicato.
La dislessia e la discalculia sono dei pesi da portare, ma meno invalidanti di quanto si creda.
Le consiglio di intraprendere un percorso psicologico, online o da un professionista della sua zona.
Resto a sua disposizione per eventuali chiarimenti, e se vuole può contattami.
Cordiali saluti
Dr Alberto Sivo

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Buon giorno Enrico, ho letto la Sua lettera in cui tratteggia la storia della Sua vita, in particolare le relazioni dolorose con i Suoi genitori e mi rendo conto di quanto ciò sia stato duro e Le abbia causato sofferenza. D'altronde il periodo trascorso con i Suoi nonni Le ha permesso di costruire nella Sua personalità un nucleo forte, e , in parte, rimediare alle tristi esperienze passate.
I problemi che ancora l'affliggono sono appunto da ricercarsi nella parte più antica della Sua vita, e hanno lasciato tracce nella parte più profonda della Sua psiche, quella che è inaccessibile alla coscienza. Per questo Lei sarà libero da questo pesante fardello solo con un lavoro psicoterapeutico che operi su questi nuclei psichici inconsci e li sciolga.
Le suggerisco quindi di chiedere l'aiuto di un bravo terapeuta, Vedrà che tutto andrà a posto, e Lei sarà libero di vivere felicemente.
Le faccio molti auguri e, se vuole, sono a Sua disposizione.
Dr. Marco Tartari

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20 MAG 2019

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Gentile Enrico,
comprendo che tutto cio' per te è stato pesante, ora hai una buona consapevolezza delle tue difficoltà, sono altresi presenti risorse potenzialità da mettere in campo. Di conseguenza potresti essere pronto per un reale cambiamento, inizia a volerlo intensamente.
Prova a porti dei piccoli obiettivi da raggiungere in tempi circoscritti, stabilisci delle priorità, ed inizia.
Sarebbe altresi opportuno essere seguito dal punto di vista psicologico per individuare le migliori strategie e rimuovere i blocchi emotivi.
Cari saluti
Dr.ssa Donatella Costa

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20 MAG 2019

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Gentile Enrico, ho apprezzato la sincerità del tuo racconto. Quello che invece non mi piace è la tua mancanza di impegno. Non basta scrivere qui per ricevere qualche banale consiglio. Per acquisire sicurezza in sé, ovvero autostima, occorre un lavoro lungo e impegnativo presso un/a terapeuta competente. E' evidente che da solo non riesci. Non che tu abbia colpa, per carità, probabilmente i tuoi genitori non sono stati adeguati. Ma è giunto il momento che tu prenda in mano la tua vita con impegno e determinazione.
Un cordiale saluto
dr. Leopoldo Tacchini

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18 MAG 2019

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Buongiorno Enrico,
Il tuo attuale disagio si è costruito nel tempo, e certamente i disturbi di apprendimento riconosciuti così in ritardo hanno contribuito a creare molte incomprensioni e insicurezze dentro di te. È importante però ciò che dici sulla parte più forte e fiera di te stesso, che senti di avere e che deve emergere: una capacità di resilienza che c è in ciascuno di noi e che tu devi ritrovare. Si tratta di modificare piccoli aspetti del proprio comportamento in modo graduale ma costante, e i risultati in genere non si fanno attendere. In questo percorso però devi farti aiutare, in quanto difficilmente riusciamo a vedere ciò che è disfunzionale nel nostro comportamento. Ti consiglio quindi una terapia breve mirata, sara' il miglior investimento che puoi fare per il tuo futuro.
Cordialmente
Dr.ssa M. Sara Sanavio
Perugia
O via skype

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18 MAG 2019

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