Come faccio a concentrarmi per studiare?

Inviata da Alex il 22 gen 2014 Orientamento scolastico

Ciao,
sono uno studente del primo anno, ho scelto una facoltà in base agli esami che apparentemente sembrano abbastanza semplici (anche se probabilmente non lo sono) e interessanti. Inoltre so che offre ottimi sbocchi lavorativi. La facoltà è quella di scienze statistiche. Fin qui tutto bene, ma il problema è la mia grande avversione verso lo studio. Infatti ho problemi a concentrarmi su una pagina. Inoltre una volta raggiunta la concentrazione non è detto che la mantenga. Il fatto è che sono un tipo curioso e la mia mente mentre studio vaga e pensa ad altre cose, non ad una in particolare. E' come se cercassi in tutti i modi un modo per distrarmi. La verità è che magari quella cosa che sto studiando se non sarebbe una pagina di un libro universitario probabilmente la leggerei anche volentieri, ma per il solo fatto che mi è stata imposta la vedo come un ostacolo e non come una cosa interessante. Il risultato é che anche se sto molto tempo seduto sui libri faccio ben poco. Anche se faccio delle pause di 10 minuti ogni 40 di studio a volte non riesco a rimanere concentrato nemmeno per 20. Ho superato un esame, ma l'altro no. In tutto questo ci sono anche i miei genitori che mi dicono continuamente che se non prendo voti alti mi ritirano, ma non voglio dare le colpe delle mie difficoltà a loro. Non dite che dipende dal sonno o dal cibo che dormo e mangio benissimo. Peró non accetto la possibilità di non riuscere a superare un esame e di non laurearmi, ma magari tra 30 minuti quando staró di nuovo sui libri mi dimenticheró di questa cosa fino al distrarmi nuovamente in qualche modo da quello che é il mio obbiettivo. E' come se ci fossero 2 me: uno che sa quello che deve fare e uno che vive nel mondo dei sogni. Come ho fatto a diplomarmi?? Beh lì vagavo tra alti e bassi, un giorno prendevo un bel voto, l’ altro convinto delle mie grandi capacità mi rilassavo convinto che tutto era possibile e puntualmente prendevo una batosta. Cosi tra alti e bassi non è andata male. Quando mi concentro arriva sempre un momento in cui la voglia di distrarmi é troppo forte rispetto alla voglia di rimanere concentrato. Inoltre non sono nemmeno il tipo che studia giorno per giorno perché non ho piú l’ansia di essere interrogato il giorno dopo, quindi arrivo quasi sempre con l’acqua alla gola anche se mi propongo puntualmente di smetterla. Questa é la mia storia.

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Caro Alex,
provi a lavorare sui fattori distraenti che focalizzarsi esclusivamente sul fatto che deve concentrarsi. Imporsi questo dovere probabilmente le fa perdere il suo vero obiettivo, sempre se si è posto l'obiettivo a cui vuole arrivare. Faccia una programma in cui stabilisce e mette per iscritto quelli che sono i suoi obiettivi a lungo temine, a medio e breve termine, che siano però raggiungibili e fattibili. Quelli a breve termine devono essere raggiunti nella giornata, quindi, inizialmente, non se li ponga troppo elevati, affinché possa esperire delle gratificazioni che le diano delle motivazioni a proseguire in quanto prefissato. Se lo studio sui libri non le permette di concentrarsi, provi a schematizzare le pagine, in modo da avere il materiale da studiare contenuto in qualche pagina e non disperso sul libro. Rifletta sugli elementi che potrebbero disturbarla e distogliere la sua attenzione da ciò che sta facendo, poi approfondirà quelli per valutare come contenerli e ridurli. Non esiti a contattarmi per avere ulteriori informazioni.
Cordiali saluti
Dott.ssa Elena Favole

Dott.ssa Elena Favole Psicologo a Cuneo

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Gentile Alex, credo che la risposta, stia proprio nella parte finale della sua domanda, Lei stesso dice che non riesce a studiare volta volta, il segreto di efficace metodo di studio è primariamente l'organizzazione! Dovrebbe partire facendosi primariamente un piano degli esami da dare e il tempo ipotetico per prepararlo ( 1 mese, 2 mesi, 20 giorni) e da lì organizzarsi un piano della sua settimana con i vari impegni e vedere quanto tempo ha a disposizione per studiare. Mi creda lo studio come credo avrà capito bene non è questione di quantità di tempo, ma di qualità. Provi ad iniziare a capire la gestione del tempo a distribuirselo e poi continui con le pause che sta già utilizzando, magari 10 minuti sono tanti provi a farle più brevi e più frequenti giusto per caricare le pile.
Resto a disposizione per eventuali suggerimenti.
Saluti
Dott.ssa Lara Orsolini

Dr.ssa Lara Orsolini c/o Studio Psicologia Pisa Psicologo a Pisa

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Ciao. Temo che il tuo problema di concetrazione nello studio non sia che la classica punta di un iceberg che andrebbe individuato per poterlo superare senza danni. Cioè, non riesci a tenere la concentrazione perchè la tua mente lavora continuamente su altri problemi, di cui forse non sei completamente consapevole. Però ti rendi conto di quanto questo sia limitante e cerchi aiuto. Ti suggerirei di rivolgerti ad un collega psicoterapeuta con cui far emergere i veri problemi, una volta affrontati i quali, probabilmente, risolverai di conseguenza le difficoltà nello studio. Credo che questo sia tanto più importante, quanto più fondamentale è non sprecare tempo prezioso ora che sei giovane e le scelte fatte condizioneranno tutta la tua vita adulta. Non demordere, ce la puoi fare.

Dr.ssa Emanuela Carosso - Psicologa - Psicoterapeuta Psicologo a Torino

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Caro Alex, da quanto scrivi questo problema dello studio ti preoccupa abbastanza! Mi sembra tu faccia una descrizione molto consapevole del tuo problema e questo e' un buon punto di partenza per affrontarlo!! Mi chiedo però se questa incostanza riguarda solo lo studio, o se piuttosto, interessa anche altri ambiti della tua vita. Il modo in cui affrontiamo i nostri impegni e' determinato dalle scelte che facciamo, dal desiderio che abbiamo di fare qualcosa, dagli obiettivi che ci poniamo, dalla libertà delle nostre scelte. Provi ad interrogarsi su questi aspetti, liberandosi, però dalle voci dei suoi genitori, che minacciano di ritirarla se non prende buoni voti. Si chieda cosa vuole per il suo futuro, se la sua scelta universitaria è stata determinata da un atto di libertà o se piuttosto, è stata determinata da qualche vincolo ( i suoi genitori, piuttosto che la semplicità dei corsi, o da qualsiasi altro motivo). Le suggerisco una piccola strategia di lavoro: provi a costruirai un piccolo diario di attività giornaliera, ponendosi degli obiettivi minimi, magari un tot di pagine da studiare, e cerchi di attenersi a quello per impostare il suo studio. Provi magari a trovare un compagno di studi con il quale condividere questo calendario di studi e ad incontra i solo per ripetere la parte da studiare per ogni singola settimana. Spero le sia utile questa tecnica, ma comunque non sottovaluti l'importanza di porsi quelle domande che le ho indicato, perché oltre che per lo studio credo siano importanti per la sua vita personale e professionale futura. In bocca al lupo!

Dott.ssa Castiglia Francesca Psicologo a Roma

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Gentile Utente, all'università l'approccio con lo studio è molto diverso dalla scuola superiore e per questo cambia anche il metodo di apprendimento. Le potrebbe essere utile sperimentare differenti tecniche da quelle adottate sino ad ora affinchè possa gestire diversamente questo impegno. Per quanto riguarda i suoi problemi di concentrazione è possibile ricondurli a diverse questioni come una difficolta di attenzione o un semplice disinteresse. Lei asserisce di aver scelto l'università per la facilità degli esami e per gli sbocchi lavorativi; in questo manca proprio la componente della passione per la materia e per lo studio. Partendo da questi assunti, si potrebbero fare numerose domande atte a spiegare la sua condizione come ad esempio, vi è una reale volontà di iscriversi all'università o è stata una scelta forzata? Non ha mai pensato di terminare gli studi dopo la maturità e proseguire con un lavoro che le assicurasse maggiori soddisfazioni?
Se questa situazione condiziona in maniera significativa le sue giornate, le suggerisco di rivolgersi ad uno psicologo che possa affrontare nel modo migliore questa problematica.
Saluti

Dott. Michele Matera Psicologo a Bologna

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Ciao Alex, comprendo questo senso di avversione e fatica che stai vivendo in questo momento. L' Università non è facile anche perchè riguarda un particolare periodo della nostra vita in cui ci sono molti cambiamenti. Dal mio punto di vista bisognerebbe prenderla un po' come una sfida con te stesso. Si potrebbe andare alla radice di questa avversione e scoprire cosa ti blocca o ti frena rispetto allo studio, se ci sono degli eventi che hanno innescato queste sensazioni. Oppure lavorare sul presente, ci sono tecniche che aiutano a mantenere un maggior contatto con il presente attraverso la consapevolezza del corpo. La mente ci porta a spasso ma con alcune tecniche, che si possono portare avanti in modo autonomo, si può imparare a gestirla un po' meglio e favorire la concentrazione.

Dott. Stefano Cerrato Psicologo a Torino

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Ciao Alex,
lo studio è un lavoro difficile e faticoso e non esistono materie "facili" quando la nostra mente sembra non voler collaborare. Leggo che sei ben consapevole dei lati positivi della tua formazione universitaria (esami interessanti, ottimi sbocchi lavorativi) e hai già raggiunto dei successi nella tua carriera scolastica conseguendo il diploma. Mi sembri una persona determinata e penso che il problema possa essere nella modalità che adotti per studiare. Visto che ritieni di avere la tendenza a distrarti, hai già provato a cambiare ambiente e a studiare, ad esempio, in biblioteca? A volte il fatto di essere a casa nostra, con la televisione e il computer a portata di mano, può essere molto distraente. Inoltre fai molto bene a ritagliarti una pausa regolare dopo un certo periodo di tempo ma è possibile che 40 minuti siano un po' troppi per te in questo periodo. Prova a ridurre questo tempo, usa una sveglia programmata per suonare dopo 20 minuti e imponiti di rimanere davanti al libro fino alla scadenza del tempo. Niente cellulari o altre distrazioni. Conserva la pausa di 10 minuti per rilassarti, telefonare, guardare le e-mail, ecc.
Vedrai che i risultati non tarderanno ad arrivare!

In bocca al lupo

Dr.ssa Chiara Bosia
Psicologa - Torino

Dr.ssa Chiara Bosia Psicologo a Torino

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