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come esco dal blocco per la tesi di laurea?

Inviata da Alessia il 1 giu 2019

Gentili psicologi,
Sono all'ultimo anno di magistrale e mi trovo in piena crisi per la tesi. Sono mesi che mi tormento e non riesco a iniziare, perchè queste cento pagine mi spaventano troppo e perchè ho paura di bloccarmi a metà. Sono sempre stata una persona insicura quando si trattava di scegliere argomenti liberamente (anche per la triennale), nonostante sia sempre riuscita a portare a termine tutto nel mio percorso di studi. Alla triennale c'erano solo 20 pagine da scrivere e me la sono cavata molto bene, con addirittura i complimenti della relatrice su come ero riuscita a strutturare bene la tesi. Studio lingue e mi sono sempre occupata di tesine di ambito letterario e quindi sono andata sul sicuro scegliendo di nuovo qualcosa di inerente ad esso per la tesi magistrale. Penso che sia più semplice scegliere qualcosa su cui si sa già come lavorare. Ho concordato l'argomento con il relatore ancora tre mesi fa, argomento che mi è stato proposto da lui in base ai corsi che avevo seguito per vedere cosa si poteva approfondire. Poi mi ha lasciato campo libero per analizzare la traccia che mi interessava di più rispetto all'autore che avevamo scelto. Ho letto tante fonti e ora sono BLOCCATA e ho perso la voglia di iniziare a scrivere. Mi sono chiesta più volte dove ho sbagliato. Il mio errore è di pensare alla tesi come il lavoro della vita, come la cosa di cui uno si ricorderà sempre, una cosa unica. Ci do talmente tanto peso che avrei tanto sognato di farla sull'argomento dei miei sogni, cosa che però non esiste. Anni fa dicevo sempre: chissà quale sarà l'argomento della mia tesi! Adesso mi ritrovo nella realtà e ho sempre dubbi su quello che ho scelto, vorrei essere una persona sicura con le idee chiare, e non sempre titubante su tutto. Sto così male e non riesco proprio a sbloccarmi. Trovo sempre mille scuse per fare altre cose nel corso della giornata. Ho così tanta voglia di finire e di raggiungere l'obiettivo di diventare un'insegnante di tedesco, obiettivo che sento sempre più vicino adesso che sto acquisendo capacità nella didattica tramite un tirocinio all'estero! e invece no, c'è questa tesi da scrivere che mi sembra l'impedimento maggiore. Non so come uscirne.

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Gentile Alessia,
indipendentemente dal fatto che debba compilare 100 pagine anzichè 20, lei ha certamente sopravvalutato l'impegno della tesi.
Tenga conto, infatti, che all'esame di laurea la ascolteranno soltanto per pochi minuti.
Condivido il suggerimento pratico che già le è stato dato da altri Colleghi di partire dagli argomenti studiati e dalle letture fatte organizzando il lavoro in 3 - 4 capitoli con titoli che richiamano i temi trattati, un indice, una introduzione iniziale, una conclusione con considerazioni finali, completando con la relativa bibliografia di riferimento.
A prescindere poi dalla tesi, potrebbe giovarsi di una esperienza di psicoterapia cognitivo-comportamentale per affrontare al meglio le successive sfide della vita.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Gentile Alessia,
quello che si coglie dal suo messaggio è certamente un "blocco" che è diventato per lei fonte di disagio e malessere.
Voglio proporle uno spunto concreto. Uno degli aspetti psicologici interessanti che sarebbe utile esplorare riguarda senz'altro "gli effetti" che questo blocco sta creando, non solo su di lei, ma anche e soprattutto sulle persone a lei vicine. Le scrivo questo perché tendenzialmente i nostri comportamenti hanno precisi significati comunicativi, anche se spesso non ne siamo consapevoli.
Questo passaggio potrebbe, ad esempio, farle realizzare che il suo "blocco" sulla tesi è - mi passi il termine - "funzionale" a qualche altra dinamica, e non una conferma o meno delle sue capacità personali, a maggior ragione per il fatto che ha già raggiunto traguardi precedenti, non credo si tratti di mostrare a sé stessa se ce la fa o meno, ce l'ha già fatta in passato e questo non può che confermarle che il blocco non sembra dipendere da sue competenze o capacità.
Se se la sente, faccia un tentativo e contatti un terapeuta, potrebbe "sbloccarsi" in poco tempo!
In bocca al lupo!
Lisa Lever

Dott.ssa Lisa Lever Psicologo a Milano

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Cara Alessia,

capisco le sue sensazioni e le riconosco in molti studenti universitari: dopo anni di fatica e sacrifici nello studio accade spesso di sentirsi bloccati a un passo dalla fine.
Io credo che sia proprio questa a spaventare: la fine del percorso universitario significa l'inizio di qualcosa che per ora ci appare ignoto e magari spaventoso, soprattutto con le difficoltà di oggi a crearsi uno spazio nel mondo del lavoro.
E così si finisce per rimandare e procrastinare ogni giorno la stesura della tesi, a volte con scuse trascurabili.

Indubbiamente la mole di lavoro può disorientare, le consiglio a tal proposito di suddividere in piccoli obiettivi il compito e cominciare a buttare giù soltanto un indice approssimativo degli argomenti da trattare. Altrimenti può semplicemente suddividere la bibliografia raccolta in temi principali e scrivere per ciascuno di questi una frase riassuntiva.

A volte idealizzare troppo un traguardo può essere controproducente e bloccante. Non sia perfezionista, cominci a scrivere e vedrà che piano piano entrerà nel flusso, ammettendo la possibilità di sbagliare. Avrà modo alla fine di fare i ritocchi necessari.

Se ha bisogno di maggiori suggerimenti sono a sua disposizione.
Dott.ssa Consuelo del Grande

Dottoressa Consuelo del Grande Psicologo a Roma

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Cara alessia,
Durante il percorso universitario è molto comune attraversare fasi di blocco e di dubbio, soprattutto se c'è un carico emotivo e motivazionale come quello che stai vivendo tu, evidente da ciò che scrivi.
Hai caricato molta importanza su questa tesi, e per certi versi è così: è la conclusione di un percorso molto lungo e importante, oltrettutto hai detto che vuoi diventare un 'insegnante di tedesco.
In qualche modo il tuo obiettivo è già stabilito, probabilmente la soluzione a ciò che stai vivendo è già davanti a te, devi solo far spazio e vederla.
Prendi un foglio, e invece di partire dalla tesi parti da TE. Da ciò che vuoi ottenere alla fine di questo percorso. Scrivi di anche ciò che ti spaventa da una parte, e cosa queste paure potrebbero comportare se si verificassero;
Parti dalle piccole cose...e per la tesi, un buon modo per iniziare è quello di stilare un elenco di argomenti, per poi trovare quel che più ti colpisce e partire da quello.
Spero che i miei consigli possano esserti stati utili, e ti faccio un grande in bocca al lupo per la vita che ti aspetta!
Un abbraccio
dott.ssa Roberta Paolella
Psicologa arteterapeuta a Roma

Dott.ssa Roberta Paolella Psicologo a Roma

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