Come diagnosticare con certezza una presunta disgrafia

Inviata da giuseppina · 15 apr 2013 Disgrafia

Sono una mamma.Ho una figlia di 11 anni che molto probabilmente dovrà rifare la prima media. Per gravi e seri problemi di relazione con l'insegnante che ha avuto in carico la mia bambina, dai 7 agli 8 anni, ho lasciato che mia figlia venisse seguita da una psicopedagogista che, dopo aver accertato la non presenza di dislessia, mi ha fatto notare che la bambina, come già supposto, poteva essere una mancata mancina, avendo la dominanza mano-occhio invertita. La dottoressa che seguiva mia figlia ha poi stilato una relazione in cui sottolineava che la difficoltà maggiore era chiaramente legata alla disistima cui mia figlia era approdata. Dopo una presa di posizione molto forte, riesco ad ottenere il nulla-osta e trasferisco la mia bambina in un'altra scuola, dove completa la scuola primaria. Oggi la situazione scolastica appare molto difficile. Su consiglio di una professoressa sto cercando di far valutare una presunta disgrafia ma ovviamente non so come agire. Gradirei dei suggerimenti pratici su come muovermi velocemente al fine di aiutare in concreto mia figlia permettendole di rientrare a settembre in classe prima con altri presupposti. Ringrazio anticipatamente.

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Miglior risposta 15 APR 2013

Gentile signora Giuseppina,
provi a rivolgersi al Servizio di Neuropsichiatria Infantile o di Psicologia dell'età evolutiva della sua zona: sono queste due professionalità che fanno diagnosi di Disturbo dell'Apprendimento e che valutano eventuali altri esami per escludere altre tipologie di disturbi (molto probabilmente alcuni di questi li avrà già fatti). Solitamente il professionista procede prima effettuando un test di intelligenza (WISC) per valutare non solo il QI, ma anche le aree di difficoltà rispetto al Disturbo dell'Apprendimento nonché le risorse cognitive del bambino. Si procede somministrando i test specifici per la disgrafia e dei test per un approfondimento della sfera emotiva, affettiva e relazionale.
Le faccio un ultima precisazione rispetto alla differenza tra certificazione e segnalazione.
Nel Piemonte (non so nella sua regione) la relazione può essere rilasciata anche da un professionista privato (forse accellerando i tempi) e questa affinché rappresenti una "certificazione" deve essere vidimata dall'organo competente dell'ASL denominato UMDV. Una relazione non vidimata rappresenta comunque un documento con cui si può "segnalare" alla scuola questa difficoltà.

Per qualsiasi chiarimento mi può contattare.

Cordiali saluti.

Dr. Antonio Cisternino

Anonimo-128762 Psicologo a Torino

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22 APR 2013

Buongiorno Giuseppina,
per la valutazione e la conseguente eventuale diagnosi di disgrafia deve rivolgersi al servizio di neuropsichiatria infantile della sua zona oppure ad un privato (neuropsichiatra o psicologo non pedagogista o logopedista) per effettuare tutto l'iter. La trafila consiste in una visita neuropsichiatrica e da successive valutazioni degli apprendimenti.
cordiali saluti
dott.ssa valentina soriano

Dott.ssa Valentina Soriano Psicologo a Cinisello Balsamo

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17 APR 2013

Gentile signora Giuseppina, come già suggerito dai colleghi, è consigliabile chiedere un consulto al neuropsichiatra infantile oppure ad uno psicologo esperto in DSA e, più in generale, in neuropsicologia. Dalla descrizione dei sintomi non riesco a capire se si tratti unicamente di disgrafia oppure se può esservi un'altra difficoltà associata.
Spero di esserle stata d'aiuto

Saluti
Francesca Figliozzi

Neuro-Psicologia, Dott.ssa Francesca Figliozzi Psicologo a Oristano

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17 APR 2013

Ringrazio tutti coloro che mi hanno cortesemente risposto. Sicuramente sapere che qualcuno ascolta è rassicurante. Grazie ancora

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15 APR 2013

Gentile Signora Giuseppina,
la dislessia è generalmente associata alla disgrafia. Non dice come è andato il trattamento del disturbo dislessico e come/quanto è stato ridimensionato. Riguardo alla diagnosi, le uniche accreditate presso le scuole sono le certificazioni rilasciate dalla Asll di competenza, dove sarà svolta una valutazione complessiva, quindi non solo della disgrafia, ma anche della capacità di lettura-scrittura-calcolo e una diagnosi con le specifiche di un eventuale trattamento.
A mio parere La bambina è già grande per un recupero del gesto motorio, in questi casi suggerisco la scrittura in stampatello o direttamente l’uso del computer.

Cordialmente
Dott.ssa Cristina Mencacci

Dott.ssa Cristina Mencacci - Psicologa Psicologo a Perugia

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