come di devo comportare: aspetto?

Inviata da Patridelusa · 1 set 2020

Cercherò di riassumere: il mio compagno ha una figlia. La nostra storia va avanti da 17 anni. Relazione con sua figlia ce n'è sempre stata poca in quanto i rapporti si costruiscono in due e lei anche se dice che avrebbe voluto un rapporto con me nella realtà si è comportata diversamente, se poteva mi faceva sentire a disagio.
Le cose si sono leggermente modificate in questo ultimo anno e mezzo perchè lei ha avuto una bimba e così io l'ho frequentata un po di più.
Ultimamente anche a causa del covid i rapporti si sono nuovamente diradati, e io e il mio compagno facendo distanziamento sociale non l'abbiamo frequentata. Un giorno lei chiede a suo padre di tenerle la bimba e il mio compagno le ha detto che era meglio di no, non facendo ancora noi due vita sociale ed avendo nel frattempo il mio compagno problematiche di ansia e depressione che ovviamente non ha rivelato alla figlia. Lei molto arrabbiata ha mandato un messaggio vocale a suo padre dove gli diceva di non voler più avere a che fare con lui e lo ha inoltrato anche a me per conoscenza.
Io mi sono infastidita della sua solita pretenziosità e le ho risposto educatamente di lasciare tranquillo suo padre in quanto stava vivendo un momento delicato e con il tempo avrebbero affrontato tutto e di non pretendere sempre in quanto l'amore non vive di pretese. E' successo il finimondo. Lei mi ha insultato con i peggiori termini che qui non sto a riportare, mi ha accusato di aver allontanato suo padre da lei, cosa non vera.
Il mio compagno ora sta riallacciando i rapporti con lei, e siccome non riesce a supportare più situazioni stressanti nel solito momento, diciamo io mi sento messa in stand-by.
Lui secondo me non si sta preoccupando di me, ed io l'ho aggredito verbalmente.
Io pensavo di poter contare su di lui, invece sta facendo il gioco della figlia.
Io soffro non so cosa fare.
Ora dobbiamo parlare di tutto questo problema ma con i suoi tempi e poi tanto lui da ragione alla figlia.
Buona serata

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Miglior risposta 2 SET 2020

Cara Patrizia, riferisci che hai una relazione da 17 anni con un uomo che ha una figlia ormai mamma e adulta, ma che da sempre ti ha ostacolata. il tuo compagno sta vivendo un momento di difficoltà (ansia e depressione) e sta cercando di riallacciare i rapporti con la figlia in seguito ad un periodo di incomprensioni e allontanamento.
Ti senti messa da parte (in stand by) e stai soffrendo parecchio di questa situazione, che tra alti e bassi sopporti da molto tempo. Non racconti nulla di voi come coppia, mancano queste importanti informazioni su cui potresti riflettere e fare chiarezza con te stessa.
Lui si trova in un doppio legame: nel rapporto genitoriale con la figlia e nella relazione di coppia con te. Si tratta di due piani diversi, che devono trovare un equilibrio ma non contrapporsi continuamente alimentando conflitti che rendono tutti scontenti.
Per iniziare a gestire le emozioni potrebbe aiutarti scrivere tutta la tua rabbia, non rileggerla e gettare il foglio su cui l'hai scritta, la scrittura è terapeutica e ne troveresti subito giovamento.
Vi sarebbe utile un percorso di coppia, oppure individuale in cui lui affronta l'ansia e la depressione e tu le tue difficoltà relazionali.
Non dimenticare che questa relazione dura da molto tempo e sta ad indicare che malgrado le difficoltà, possedete anche la forza per affrontarle e superarle.
Spero di esserti stata un pò d'aiuto. Resto a disposizione, un abbraccio.
Dott.ssa Roberta Sossai
Psicologa clinica e della Riabilitazione

Dott.ssa Sossai Roberta Psicologo a Pordenone

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2 SET 2020

Gentile Patridelusa
Mancano troppi dettagli al racconto per poter elaborare una risposta esauriente.
L’unico consiglio che mi sento di darle è quello di mantenere due piani separati: il suo e del suo compagno da un lato e quello del suo compagno e la figlia dall’altro. Nessuno toglie nulla a nessuno ed è bene non intromettersi in dinamiche di una tale intimità. Se il sentimento di insoddisfazione persiste, probabilmente non è la figlia del suo compagno la causa di quest’ultimo ma una problematica che ha radici più profonde nella sua relazione o nella sua storia di vita pregressa.
In ogni caso le consiglio una terapia individuale e, perché no, di coppia, per indagare le cause del suo malessere.
Cordialmente
Eleonora Bono Psicologa

Dott.ssa Eleonora Bono Psicologa Psicologo a Vibo Valentia

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2 SET 2020

Gentile utente, perdoni la mia franchezza, ma, a mio avviso, avrebbe fatto meglio a non interferire nel loro rapporto in quanto credo non sia un problema che la riguarda. Relativamente al rapporto tra lei ed il suo compagno, dal momento che, come lei dice, non può tollerare un livello di stress troppo elevato, le consiglierei di attendere e lasciarlo libero di fare le sue riflessioni e prendere le relative decisioni in merito. Cordiali saluti.

Dottoressa Noccioli Daniela Psicologo a Cascina

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