Come curare l'ansia

Inviata da Chiara. 31 ago 2012 22 Risposte  · Ansia

Ogni volta che devo iniziare il lavoro a settembre (io sono insegnante elementare), mi assale un'ansia paralizzante, un morso all'imboccatura dello stomaco, una morsa sotto il seno, con continui conati di vomito e non riesco a mangiare niente.
L'anno scorso non ho mangiato per tre settimane e per la strada ho avuto diverse volte attacchi d'ansia. Mi succede che non riesco ad uscire di casa, mi si prende il panico se devo uscire, inizio a respirare affannosamente, ho il cuore in gola e mi sembra mi stia per venire un infarto. Faccio fatica a salire in macchina e a guidare, mi spaventa la strada. Poi inizio a pensare che perderò il lavoro perchè non ce la faccio e non saprò come andare avanti. È terrificante!! Ho provato a cercare uno psicoterapeuta sul vostro sito, ma ho paura... chi incontrerò? Mi potrò fidare? Ho già provato 2 psicoterapeuti per un totale di 6 anni. Ogni volta ho creduto di aver risolto e invece ogni volta un'altra situazione scatenante ha riattivato il meccanismo. Si può guarire definitivamente? A chi devo rivolgermi? Come posso avere il profilo di uno psicoterapeuta così da scegliere con più accuratezza? Grazie davvero.

paura , panico , lavoro

Miglior risposta

Cara Chiara,
l'ansia è un segnale importante che ci comunica che qualcosa nella vita che conduciamo non ci piace, ci sta stretta. L'ansia che descrivi "paralizzante" accompagnata dal morso all'imboccatura dello stomaco, dal cuore in gola e dal non riuscire ad uscire di casa sono tutti elementi che fanno pensare ad una forte paura. Ma per cosa? Ipotizzo che nel corso della tua vita familiare tu sia stata sottoposta a continue "minacce" emotive che hanno generato in te un'adeguata risposta di paura e che ancora oggi tu senta forte e chiaro il pericolo. Il riferimento che fai al tuo lavoro mi sembra inoltre un altro importante elemento da cui partire per riuscire ad individuare l'origine del tuo disagio. Non è facile fidarsi nè trovare la persona giusta ma non demordere nell'intento di venirne a capo...hai sicuramente la forza e la determinazione che servono. In ultimo, mi permetto di suggerirti un approccio terapeutico ad orientamento dinamico che ti consenta di individuare le cause profonde del tuo malessere e di non avere più paura.
Un saluto
Dr.ssa Annalisa Murolo

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Gentile Chiara,
lei intende dire che ha fatto 6 anni di psicoterapia continuativa a cadenza settimanale senza risolvere i suoi problemi di ansia? Francamente mi riesce un pò difficile crederle oppure è possibile che lei sia stata particolarmente sfortunata nell'affidarsi a due colleghi che non l'hanno adeguatamente aiutata e questo un pò mi rattrista.
Posto che situazioni stressanti possono sempre capitare, lei dovrà impadronirsi di tecniche e strategie per affrontarle e gestirle senza perdere il controllo e scivolare nell'attacco di panico.
Può darsi che il suo malessere sia spesso correlato all'inizio di ogni anno scolastico, a settembre, al pensiero di possibili difficoltà che potrà incontrare con gli alunni nelle situazioni scolastiche ma anche su queste difficoltà potrà essere guidata e sostenuta dallo psicoterapeuta.
Ne scelga uno anche da questo sito che non sia troppo lontano dalla sua residenza e che le ispiri fiducia leggendo il suo profilo professionale e magari anche le risposte date agli utenti di questo portale e cerchi di costruire una buona alleanza terapeutica sforzandosi di eseguire gli homeworks che le saranno assegnati e vedrà che la sua gestione dell'ansia certamente migliorerà.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno)..

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17 OTT 2015

Logo Dott. Gennaro Fiore Dott. Gennaro Fiore

5832 Risposte

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Buon giorno Chiara, immagino come si sente. Quello che le consiglio è di non trascurarsi e chiedere aiuto, l'ansia si espande a macchia d'olio, se non viene curata. L'ansia la si impara a gestire con un pò di allenamento. Le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta che gli ispiri fiducia. Si fidi delle sue sensazioni. Per non fare un lavoro troppo lungo può rivolgersi ad un terapeuta cognitivista. In poco tempo può imparare delle tecniche per gestire il suo malessere e se non bastasse può decidere di approfondire il problema conoscendo meglio la sua storia di sviluppo.
Cordiali saluti. Dott.ssa Silvia Parisi psicologa psicoterapeuta e sessuologa

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12 SET 2012

Logo Dr.ssa Silvia Parisi Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa Dr.ssa Silvia Parisi Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa

44 Risposte

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Sull'ansia sono stati versati fiumi d'inchiostro ed è stato detto quasi tutto.
Per quanto riguarda la scelta di un nuovo psicologo si possono leggere i profili su Guida Psicologi ed individuarne uno che ispiri maggiore fiducia.
Auguri.
Dott. Alessandro Frigiola - Psicologo Psicoterapeuta

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12 SET 2012

Logo Dott. Alessandro Frigiola Dott. Alessandro Frigiola

5 Risposte

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Salve Chiara, ha mai provato a capire il beneficio secondario della sua ansia?
Dice di aver già provato 2 diversi psicoterapeuti ma di non esser venua a capo del suo problema. Forse chiede tanto sia a se stessa che ai terapeuti e cui si rivolge. Provia ridimensionare sia le aspettaive che nutre verso se stessa che verso gli altri, questo dovrebbe ridurre l'ansia, a come ben sa non è cosa ne semplice ne automatica. Mi sento di firle che se si vuole si riesce ad uscire dal proprio malessere, ma per farlo occorre avere sia gli strumenti utili che una forte motivazione. Non si arrenda, prima o poi riuscira a star meglio. D.ssa Paola Liscia (RM)

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12 SET 2012

Paola Liscia

Gent.le Chiara,
la situazione che lei descrive in effetti è riconducibile ad uno stato d'ansia, non so se strettamente relativo al lavoro (strada , allontanamento da casa, auto, impegno, stress..) o sia correlato anche ad altro.. da indagare a monte.
Le domande che lei pone, anche se giustificate, mi fanno pensare al fatto che, più che di ulteriori dubbi, c'è bisogno di dare/avere delle risposte e valutare le strategie per stare meglio.
Quindi, più che sostare nel dubbio, sarebbe utile "fare", affrontare, provare ancora e ancora.
La "guargione definitiva" dipende da vari fattori, partendo dal primo, cioè dal dire "si" e cominciare ad agire concretamente, poi si vedrà cammin facendo.
Per trovare il terapeuta adatto, provi a navigare in internet, informarsi.
Poi, ritorniamo al punto però, è necessario sperimentare.
Un grosso augurio di inizio
cordialmente

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6 SET 2012

Logo Dott.ssa Elisa Fagotto Dott.ssa Elisa Fagotto

327 Risposte

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Salve Chiara,
L'ansia è un meccanismo che si attiva in situazioni per noi stressanti e/o difficili da gestire. Purtroppo l'esito terapeutico dipende non solo dal tipo di terapia, o dal singolo terapauta, ma anche da tutta una serie di variabili che la terapia implica, non ultimi la relazione terapeuta/paziente, la disponibilitàdel paziente al cambiamento, il rispetto rigoroso delle date delle sedute e dei compiti da svolgere, le situazioni esterne presenti, quali famiglia, luogo di vita, hobby, lavoro, rete sociale..
Purtroppo non troverà da nessuna parte una guida col professionista più bravo, o più capace di aiutarla, tanto fa come lei si trova col professionista e in che modo si pone rispetto alla terapia e al cambiamento.
Una terapia sistemica o una cognitivo/compotamentale potrebbero essere molto efficaci, ma ricordi che al di là della terapia c'è tanto altro per il successo del percorso terapeutico.
Cerchi un professionista nella sua zona e cerchi di capire anche le sue risonanze e resistenze verso di lui e la terapia.
Dott.ssa Marianna Vallone. Roma

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5 SET 2012

Logo Marianna Vallone Marianna Vallone

108 Risposte

60 voti positivi

Buongiorno gentile Chiara,
ho letto attentamente la sua descrizione e vorrei porre la sua attenzione su alcuni elementi da lei riportati: il suo livello di malessere è davvero molto alto eppure dopo sei anni di terapia sembrerebbe che non sia in grado di gestire un minimo i sintomi d'ansia che puntualmente sopraggiungono all'inizio dell'anno scolastico... le domando, dunque, come mai ha abbandonato le terapie? Riporta che si sentiva meglio... Ma la fine delle terapie è stata concordata o lei stessa pensando di aver risolto ha terminato il percorso? Le scrivo questo in quanto nel suo caso l'ansia è così debilitante che dubito che in passato fosse stato diverso. Ritengo, inoltre, che un aiuto farmacologico dopo visita psichiatrica, nei primi tempi della terapia psicologica sia efficace anche per poter stabilizzare il suo stato e permetterle di verificare bene il suo livello di motivazione al cambiamento.
Cordialmente
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta

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4 SET 2012

Logo Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta

1715 Risposte

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Buongiorno
Dopo varie terapie io le consiglierei una psicoterapia cognitivo comportamentale, cerchi un terapeuta della sua zona che la pratichi e vedrà che troverà beneficio anche perché a breve termine, basata scientificamente e da buoni risultati anche nella prevenzione di eventuali ricadute.
Distinti saluti

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4 SET 2012

Logo Dott.ssa Rossella Boretti Dott.ssa Rossella Boretti

111 Risposte

94 voti positivi

Buongiorno Chiara,
comprendo la sua disperazione e il senso di impotenza da cui si sente travolta. Rispondere, tuttavia, alla sua domanda non è semplice, per quanto mi riguarda: non specifica di che tipo di terapie si è trattato?
Le possibilità di trattamento sono diverse: dalla terapia cognitivo-comportamentale (più orientata verso la gestione del sintomo) alla psicoanalisi (orientata verso la comprensione di ciò che lo ha prodotto).
Ad ogni modo, sono sicura che da quanto fatto fino ad oggi lei abbia tratto dei benefici; possiamo, però, ipotizzare che qualcosa sia rimasto in sospeso e a quel "qualcosa" andrebbe dato uno spazio e un tempo per poter essere elaborato.
Resto a sua disposizione per maggiori chiarimenti
dr. Alessia Serra

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4 SET 2012

Logo Dott.ssa Alessia Serra Dott.ssa Alessia Serra

76 Risposte

50 voti positivi

Gent.ma Signora,
certamente non è facile scegliere il professionista "giusto": come penso avrà capito dai precedenti percorsi effettuati, i trattamenti psicologici non sono come quelli medici, per cui a ciascun disturbo corrisponde un farmaco, somministrato a tutti in egual modo... guarire dai disturbi psicologici significa intraprendere un percorso pesonalizzato, in cui si vada ad indagare le origini del problema, ma queste ultime sono diverse da persona a persona, perchè ciascuno di noi è possessore di una storia personale unica. Allo stesso modo il trattamento psicologico è utile se si riesce a stabilire con il terapeuta un rapporto di vera fiducia reciproca, che permette alla persona di "affidarsi" e di "farsi sostenere" nell'esplorazione del passato, della storia personale e degli accadimenti spesso dolorosi che sono connessi con il disturbo psicologico. In questo senso La invito a non perdere la speranza, poichè certamente dalle sue difficoltà si può guarire. Provi a riprendere in considerazione l'idea di riprendere un percorso di terapia, con un professionista che - per caratteristiche personali, per le informazioni riportate su profilo, sito internet ecc - le ispiri fiducia e che le sembri realmente in grado di aiutarla in questo momento certamente non facile.
In bocca al lupo ed un sincero saluto
Dott.ssa Chiara Facchetti

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4 SET 2012

Logo Dott.ssa Chiara Facchetti Dott.ssa Chiara Facchetti

9 Risposte

3 voti positivi

Gentile Utente,
dice di essere stata seguita in psicoterapia per sei anni. Quali tipi di terapia ha svolto?
Se lei si trova nelle condizioni che ha descritto sarebbe opportuno si rivolgesse a uno psicologo/psicoterapeuta, meglio se esperto in disturbi d'ansia al fine di ottenere una valutazione diretta e un eventuale trattamento idoneo ad affrontare efficacemente i suoi disagi.
Tenga presente che esistono approcci terapeutici mirati per i disturbi d'ansia.
Per la scelta dello specialista può consultare i vari elenchi on line compreso quello di questo sito soffermandosi sull'orientamento terapeutico del singolo professionista.
Può anche consultare l'elenco degli iscritti all'Ordine degli Psicologi della sua Regione (Albo).
Provi poi a informarsi direttamente presso il singolo professionista per poter valutare con calma a chi rivolgersi.

Cordialmente

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4 SET 2012

Logo Dott.ssa Laura Rinella Dott.ssa Laura Rinella

30 Risposte

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Salve Chiara,
conosce la terapia cognitivo comportamentale? credo che potrebbe essere ben indicata, in quanto di breve durata e incentrata sul qui ed ora, in particolare sui pensieri e le emozioni provate nei singoli momenti.
In terapia di solito spingo i miei pazienti a pensare agli eventi come con una moviola, che scandaglia i pensieri che hanno provocato l'ansia; questo lavoro aiuta a contestualizzare quei sintomi fastidiosi che ha descritto, inoltre agevola una comprensione di come si mantenga quest'ansia nonostante le procuri tanto fastidio.
Il mio consiglio è di rivolgersi ad uno specialista in questa terapia; invece per la fiducia da riporre, questo fa parte dei suoi costrutti personali, il nuovo fa paura non è vero? forse anche per questo che l'inizio di un nuovo anno scolastico è tormentato,immagino che dopo il primo mese, quindi dopo essersi abituata, l'ansia vada scemando.
Andrà così anche con il terapeuta, dopo il primo mese non sarà più sconosciuto!
I miei migliori auguri!
D.ssa Valentina Strippoli
psicoterapueta cognitivo comportamentale, Fano

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4 SET 2012

Logo D.ssa Valentina Strippoli D.ssa Valentina Strippoli

47 Risposte

40 voti positivi

Gentile Chiara,
la psicoterapia strategica da me praticata utilizza specifici protocolli di trattamento, collaudati da decenni che risultano efficaci nel risolvere in tempi brevi problematiche come quella da lei esposta. Ricevo a Bologna., Verona e Padova e può contattarmi senza impegno per ricevere ulteriori informazioni o per fissare un eventuale appuntamento.
Cordiali saluti
dott. Giuseppe Pecere

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4 SET 2012

Logo Dott. Giuseppe Pecere Dott. Giuseppe Pecere

39 Risposte

18 voti positivi

Gentile signora,
i problemi legati all'ansia, in effetti, possono presentarsi, sotto forme e "sembianze" diverse, anche più volte nel tempo, in circostanze che riattivano un meccanismo di reazione simile. Forse, se già non lo ha fatto nelle precedenti esperienze di psicoterapia, sarebbe importante per lei provare a capire non solo come gestire l'attacco di ansia, ma anche cosa si muove dietro e quale ne sia l'origine profonda.
Per quanto riguarda la scelta dello psicoterapeuta, io le consiglierei di ricercare una persona qualificata non solo nella problematica specifica dei disturbi d'ansia, ma anche con un tipo di formazione che la orienti ad intraprendere con lei questo lavoro in profondità. Spero di esserle stata utile, e le faccio i miei migliori auguri.

Cordialmente
Dott.ssa Lisa Chiara Parmiani

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4 SET 2012

Logo Dott.ssa Lisa Chiara Parmiani Dott.ssa Lisa Chiara Parmiani

7 Risposte

4 voti positivi

Carissima Chiara, è evidente che il suo corpo e la sua psiche stanno urlando aiuto. E' indubbio che urga un lavoro psicoterapeutico di esplorazione, ma anche di sostegno, affinche Lei possa comprendere le ragioni profonde del suo malessere ed aprire un dialogo con le sue paure e le sue necessità. Non posso sapere ne' intuire le ragioni degli scarsi risultati ottenuti con le precedenti esperienze psicoterapeutiche, tuttavia posso rassicurarla sul fatto che esiste un Albo, un Ordine che garantisce l'autenticità del professionista. Si affidi. Si prenda cura di sè. Cordiali saluti. dott.ssa Sabina Orlandini, Torino

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4 SET 2012

Logo Dott.ssa Sabina Orlandini Dott.ssa Sabina Orlandini

336 Risposte

168 voti positivi

Gentile signora Chiara,

mi spiace che fino ad ora non sia giunta ad una soluzione definitiva del suo problema. Comunque mi sembra di aver capito che negli anni in cui è stata seguita da dai due psicologi ha tratto beneficio dal trattamento. Ad ogni modo non vedo altra soluzione se non consigliarle di rivolgersi nuovamente ad un professionista. Può capitare che non si riesca subito a risolvere un problema per vari motivi. Se ritiene che il motivo sia la scelta dello psicologo/psicorerapeuta ne cerchi un'altro con cui entrare meglio in sintonia. Non sempre il primo psicologo che troviamo (nel suo caso i primi due), anche se famosissimo e molto competente, è quello adatto a noi. Mi sento di consigliarle di insistere perchè ritengo che finchè non capirà le motivazioni del suo malessere non riuscirà a risolverlo.
Per quanto riguarda la lista di psicoterapeuti non posso aiutarla, non so nemmeno da quale città mi scrive. Ad ogni modo forse può rivolgersi direttamente allo staff di guidapsicologi per avere un elenco di professionisti che lavorano nella sua zona.
Spero di esserle stata di aiuto
Saluti
Francesca Figliozzi

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4 SET 2012

Logo Neuro-Psicologia, Dott.ssa Francesca Figliozzi Neuro-Psicologia, Dott.ssa Francesca Figliozzi

51 Risposte

35 voti positivi

Gentile signora Chiara,
la cura dell'ansia quindi il suo successo terapeutico dipende sempre dalla diagnosi che inquadra clinicamente i suoi problemi di ansia , ma anche dalle sue caratteristiche personologiche, che, comunque, vanno prese in seria considerazione. Nello specifico la sintomatologia da lei lamentata ("ansia") va solitamemente diagnosticata da un professionista della salute mentale ed inquadrata in specifica diagnosi. Infatti problemi di "ansia" li riscontriamo in quasi tutte le psicopatologie diagnosticabili: per ciascuna di queste è previsto un percorso terapetico, sempre mirato e specifico, con interventi di cura diversi da diagnosi a diagnosi. Di solito: ogni psicopatologia ha un suo specifico percorso di cura.
Non è facile esprimersi in modo concreto e pratico, a distanza, senza una diagnosi certa e specifica e senza prendere in considerazione anche le sue carateristiche personologiche.
Per eventuale scelta di cura potrebbe comunque trovare spunti utili negli specifici capitoli su come si trova un terapeuta capace e quali gli indici di ricerca nel recente Il Manuale pratico del benessere in cui potrà trovare anche test riferiti al suo problema
dr Paolo Zucconi, psicoterapeuta comportamentale a Udine

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4 SET 2012

Logo Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia) Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia)

1087 Risposte

1536 voti positivi

Cara Chiara,
i sintomi che riporti riconducono ad un’ipotesi di ansia che, a volte, sfocia in attacchi di panico.
Cosa accade?
Quando cominci a prestare attenzione all’ansia che sale, al respiro che diventa sempre più affannoso e al cuore in gola, comincia a salire la paura di perdere il controllo per cui di morire e/o impazzire. La reazione a questa paura è di controllare cercando di evitare la perdita di controllo. Ma, più cerchi di controllare i sintomi, più questi prendono il sopravvento facendoti perdere il controllo e la paura sale.
Questo è il tipico circolo disfunzionale che si verifica negli attacchi di panico. Alcune tecniche “Cognitivo Comportamentiste” ti potrebbero aiutare a spezzare il circolo disfunzionale dell’attenzione e del controllo aiutandoti a non avere più ansia e attacchi di panico.
In ultimo credo che la fiducia debba essere conquistata e non data a priori; senz’altro devi dare la possibilità, allo psicologo con cui inizierai un percorso di sostegno, di costruire un rapporto di fiducia.
Dr. Massaro Salvatore.

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4 SET 2012

Logo Dott. Massaro Salvatore Dott. Massaro Salvatore

17 Risposte

12 voti positivi

Gentile sig.ra Chiara,
la scelta dello psicoterapeuta è molto delicata, e per quanto i profili che si trovano on-line possano essere dettagliati, il problema di tutte le terapie, sta non solo nella preparazione e nelle teorie di riferimento del professionista, ma soprattutto nella relazione terapeutica stessa. Il miglior terapeuta per me potrebbe non essere adatto a lei. Proprio per questo mi chiedevo come mai ha cambiato terapeuta? Se ha risolto, almeno temporaneamente, con il suo terapeuta, le conviene tornare da lui, che già conosce la sua storia, che ha già lavorato sulla vostra relazione terapeutica e può aiutarla meglio di chiunque altro. Se invece ha avuto altro tipo di difficoltà potrebbe cercare un terapeuta con un riferimento teorico differente da quello precedente.
Per quanto riguarda invece il suo disturbo è molto frequente che a settembre, come a gennaio, si accentuino stati di ansia: sono due mesi che fanno ragionare su ciò che si è fatto durante l'anno e cosa possiamo fare in questo nuovo anno (solare o scolastico). Torna settembre con le sue ansie, le aspettative, le paure e le speranze...
Spero di esserle stata d'aiuto
Un saluto cordiale
dr.ssa Valentina Valentini

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4 SET 2012

Logo Dott.ssa Valentina Valentini Dott.ssa Valentina Valentini

22 Risposte

15 voti positivi

Buon pomeriggio Chiara, per guardare vari profili di colleghi che lavorano nella sua città può utilizzare proprio questo sito ed eventualmente potrebbe poi mettersi in contatto con qualcuno per un primo colloquio, molti di noi lo propongono gratuito proprio per dare la possibilità di avere informazioni.
Forse però può valere la pena di fare il punto con i colleghi che l'anno seguita fino ad ora per capire cosa non ha funzionato!Non si scoraggi, di ansia non si muore e si può uscirne!!!un grande in bocca al lupo, dott.ssa Cecilia Cimetti. Verona.

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4 SET 2012

Cecilia Cimetti

Buongiorno Chiara,
certo che si può curare. Cerchi in questo dito psicoterapeuti e legga i profili rispettivi. I disturbi cime i suoi possono essere curati con tecniche specifiche (terapie cognitivo-comportamentali, tecniche di PNL) che sono molto efficaci. Oltre la tecnica è importante il rapporto e la fiducia nella persone del terapeuta.
In questo sito siamo tanti e tutti con competenze varie.

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4 SET 2012

Logo Dott.ssa Roberta De Bellis Dott.ssa Roberta De Bellis

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