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Come convincere una persona cara a farsi aiutare?

Inviata da Caterina il 6 lug 2014 Terapia di coppia

Salve a tutti. Ho bisogno di aiuto per convincere il mio ragazzo a farsi aiutare... Ha 23 anni e stiamo insieme da due mesi, dimostra continuamente delle reazioni eccessivamente paranoiche che sfociano in una rabbia eccessiva o in crisi di panico. Ad una mia mancata risposta al telefono o ad una qualsiasi parola che oggettivamente non ha significato sfocia nella paranoia più totale... immaginando e convincendosi di miei tradimenti, del fatto che io stia fingendo di amarlo o addirittura che sto con lui soltanto per una mia vendetta verso il genere maschile e che il mio obiettivo sia quello di distruggerlo... ho mille esempi di questo genere e arrivata a questo punto credo che l'unica soluzione sia che ne parli con qualcuno. Quando è lucido è consapevole che queste siano paranoie e questo lo porta in uno stato d'ansia che arriva quasi alla depressione... il problema è che è del tutto reticente a farsi aiutare da uno specialista e vorrei convincerlo nel migliore dei modi... sono disperata...

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Buongiorno Caterina,
ha mai provato a parlarne con il medico di famiglia? E' possibile che, se indirizzato da lui per ragioni mediche, anche solo per un controllo, prenda familiarità con l'idea di andare dallo psicologo. Ovviamente, solo lui stesso potrà decidere se continuare il percorso di psicoterapia, ma spesso ciò che è difficile è proprio "rompere il ghiaccio" con questa figura professionale.
Per approfondimenti non esiti a contattarmi.
Buona giornata
Dott.ssa Ilaria Albano
Psicologo a Roma

Dott.ssa Ilaria Albano Psicologa Psicologo a Milano

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Salve Caterina, la mia risposta alla sua domanda forse la deluderà perchè credo che sia necessario che lei sposti la sua attenzione da lui a sè...Come vive lei queste sue manifestazioni?come si sente in questa coppia?come si prende cura di se stessa?dalle sue parole posso sentire la sua frustrazione ed il senso di impotenza davanti a questa situazione, come le vive?come reagisce a questi sentimenti?credo che a volte non possiamo che sperimentare impotenza e tenercela accettando il fatto che non tutto dipende da noi, che non siamo onnipotenti...lei suggerirgli di predersi cura di se e di fare un percorso per stare più sereno con certi aspetti ma se non vuole lei non può che accetterlo e a quel punto prendersi lei cura di se stessa, segliendo quello che è buono per lei e la rende felice. A presto,
Dott.ssa Laura De Martino
Psicologa Psicoterapeuta relazionale

Dott.ssa Laura De Martino Psicologo a Napoli

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Salve Caterina,
ti rispondo dicendoti che sono assolutamente d'accordo con il Collega Fabio Gielmi: non farlo sentire 'malato' ma piuttosto focalizzati sulla motivazione comune che si basa su un insostenibile disagio all'interno della vostra coppia. Comunque rimango a tua disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.
Dott.ssa Carla Panno
psicologa-psicoterapeuta

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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Buonasera Caterina,
da quello che descrivi la situazione è a dir poco pesante. In alcuni casi non c'à molto da fare, se le persone non vogliono farsi aiutare... non li si può costringere. Prova a chiedergli se ti accompagna e andate insieme, cerca di non far ricadere la "colpa" su di lui ma usa il noi. Forse qualcuno dei tuoi amici ti ha consigliato di dargli un ultimatum o simili ma fidati: non funzionerebbe... Magari riesci a portarlo a parlare con uno specialista ma dopo pochissimi incontri mollerebbe vista la motivazione assolutamente non sua.
Mi ripeto, in questi casi la cosa migliore è cercare di non addossargli la colpa, non farlo sentire "malato" ma spronarlo a fare una cosa per il noi, per il benessere della coppia.
A tua disposizione, ed un sincero in bocca al lupo: la fortuna sorride agli audaci.
Dott. FG

Dott. Fabio Glielmi Psicologo a Roma

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