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Come comportarsi con un amico morboso e opprimente?

Inviata da Federica · 30 mar 2020 Relazioni sociali

Buonasera, grazie in anticipo della risposta e scusatemi se mi sono dilungata troppo ma ho cercato di spiegare al meglio la situazione.

Due / tre anni fa ho conosciuto questo ragazzo ad un corso di lavoro e abbiamo subito fatto amicizia.
**Premessa: sono una ragazza timida e riservata e molte volte non riesco ad aprirmi facilmente, però con lui è stato facile in quanto era lo sfigatello bruttino e il pagliaccio della classe, il classico tipo che deve far amicizia con tutti e far ridere per forza.*** Abbiamo cominciato ad uscire con tutti i nostri colleghi di corso fino a che è entrato anche nella cerchia di mie amicizie più intime tra cui il mio ragazzo con cui ha stretto amicizia. Siamo andati subito d’accordo, eravamo come fratelli..parlavamo dei nostri segreti, della nostra infanzia e di come lui avesse sofferto molto la solitudine nella sua adolescenza, fino a che un giorno abbiamo iniziato a parlare di sesso e tutte le robe che ne riguardano. Io non ho mai avuto alcun problema nel parlare di questi argomenti però da come si evolverà la situazione, potrebbe essere stata la mia colpa più grande.
Da quel giorno non c’erano argomenti se non quello, ogni giorno andava sempre peggio. Io più cercavo di evitare più lui continuava, fino a che anche i suoi apprezzamenti verso di me come fratello erano diventati pesanti, ripetitivi e fin troppo sconci. Alche gli ho detto chiaramente che doveva smetterla ma effettivamente non ha mai smesso, cercava di toccare piano determinati argomenti ma ne parlava lo stesso. Da quel giorno ha cominciato a sviluppare atteggiamenti ossessivi verso di me, mi scriveva a tutte le ore e se non gli rispondevo per un’ora chiamava il mio ragazzo, mi chiedeva sempre di uscire da soli, se non c’ero io non usciva con gli altri, ha rinunciato a conoscere delle ragazze perche “Preferiva stare con me”, quando avevo qualche problema personale e volevo essere lasciata sola lui era sempre in mezzo, ogni giorno mi proponeva dei viaggi da soli da fare in estate, continuava delle volte a farmi apprezzamenti spinti, in ogni suo discorso c’ero io di mezzo, mi toccava la faccia o i capelli in continuazione.. avevo cercato più volte di dirgli che mi dava fastidio sia pacatamente ma anche in malo modo ma lui lo prendeva sempre per uno scherzo.

Fino a che ho deciso che quando attuava determinati comportamenti mi distaccavo e lo ignoravo. Ai messaggi gli rispondevo fredda quando diceva delle cose che mi davano fastidio. Però non è servito a nulla. Ha cominciato a chiedermi il perché di determinati atteggiamenti e mi chiedeva se mi stessi allontanando da lui. Io con calma ho spiegato che non mi stavo allontanando da lui ma mi stavo allontanando dai suoi atteggiamenti e se per favore potesse provare a limitarli. Nulla di nulla. Fino a che L’altro giorno ho dovuto per forza dirgli che se non la faceva finita di darmi fastidio e di essere opprimente ero costretta ad allontanarmi anche da lui. Ovviamente si è offeso, ha cominciato a dirmi che mi vuole troppo bene e non vuole perdermi. Mi ha detto anche che non può assicurarmi che eliminerà del tutto I suoi comportamenti che mi danno fastidio, perché ad esempio il suo toccare ogni due secondi la faccia o i capelli a qualcuno Lo fa con tutti quelli con cui si sente a proprio agio, lo ha definito come “tic”. Avevo capito dall’inizio che era un ragazzo problematico e che aveva bisogno di aiuto. Ma non credevo che potesse diventare così..Mi ha anche confessato che lui andava dallo psicologo ma da quando mi ha conosciuta pensava di aver risolto i suoi problemi. Io ho paura che possa farsi del male, più vole mi ha detto che voleva suicidarsi.. ho paura pure per me a questo punto, non so più cosa pensare.
Poi vorrei capire se è solo una mia impressione, forse sono io che do troppo peso a questi atteggiamenti ed è tutto normale..?
Grazie ancora per la risposta.

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Miglior risposta 2 APR 2020

Buongiorno Federica, dalle tue parole si legge molta tristezza e sofferenza per l'evoluzione di questa situazione. Quando conosciamo delle nuove persone, alle volte capita di dare fiducia a ciò che la persona ci fa conoscere piuttosto per ciò che è realmente, così facendo oltrepassiamo anche dei limiti che ci permettono in un certo senso di proteggere la nostra persona. Se ritieni che questa persona comportandosi in questo modo stia oltrepassando un tuo limite, non lasciare possibilità di apertura se non è realmente quello che vuoi. Non aver paura di chiudere questa amicizia se ritieni che non ti fa stare bene. Metti davanti te e il tuo benessere prima di ogni cosa. In ogni caso è bene che tu informi chi ti è accanto di ciò che ti sta accadendo per sentirti più sicura, e per muoverti o spostarti senza paura. Qualora la situazione dovesse degenerare, decidi da chi farti accompagnare e denuncia l'accaduto. Ti auguro il meglio. Buona giornata.

Dott.ssa Ortensia Posa Psicologo a Chieti Scalo

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1 APR 2020

Buonasera Federica,
Non mi soffermeró sui problemi che potrebbe avere il ragazzo di cui parli (e che al termine della tua storia non chiami più amico).
Mi permetto di dirti che non c'è normalità o senso di colpa che tengano di fronte alla sensazione di non sentirsi al sicuro e di sentirsi minacciato il proprio spazio personale. Per come lo hai descritto, questo è un episodio di stalking e, per quanto possa essere compatibile e in alcuni momenti anche sensibile il ragazzo, deve essere messo un freno.
O lo accetta tramite la semplice richiesta (ma non lo fa) o lo eviti fermamente e a tempo illimitato lasciando da parte il senso di colpa o addirittura lo denunci.
Tieni registro di chiamate e messaggi, nell'ultima ipotesi può esserti utile di fronte alle autorità giudiziarie.
Per quel che ti riguarda, dato il pericolo che avverti sulla tua e sua incolumità, sii ferma e decisa e (se lo vuoi, non per senso di colpa) in seguito dagli relazione solo se dimostra di comportarsi senza generarti paura (il che comprende anche i ricatti morali). Ad ogni modo sembra chiaro che non è come se "foste fratelli".

Spero di averle fatto capire che non è una situazione da sottovalutare, si può rivolgere anche al servizio antiviolenza e stalking. In Toscana, da dove provengo io, risponde al numero 1522.

Le auguro di risolvere questo problema e di tornare presto serena, sono disponibile per chiarimento.
Dott. Marco Tagliagambe
Psicologo-psicoterapeuta
Cognitivo e comportamentale
Firenze, Empoli con videochiamata.

Dott. Marco Tagliagambe Psicologo a Empoli

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31 MAR 2020

Cara Federica,
sembra essere una situazione difficile da sopportare, e deve essere stata dura accettare che una persona della quale ti fidavi, abbia iniziato a farti temere per la tua sicurezza.
Spero di non sembrarti eccessivamente diretta, ma reputo utile essere franca in questo caso.
Faccio una premessa su una cosa che mi è balzata agli occhi mentre leggevo: non si può avere un distacco lasciando, al tempo stesso, uno spiraglio aperto, perché, usando una metafora, da uno spiraglio può farsi strada un uragano.
Arrivando alla tua domanda: la normalità è un concetto relativo, ma se temi per la tua sicurezza, a mio parere, dovresti dare ascolto a questo istinto. Da come dici, hai già comunicato più volte il tuo disagio davanti a questi suoi atteggiamenti, senza che questo disagio venisse recepito dall'altra parte.
In questo momento è fondamentale non isolarti e mettere al corrente i tuoi genitori, e/o chi ti è più vicino, di questa situazione, affinché tu non sia sola.
Non mi permetto di dirti cosa fare, ma se è come dici, allora è una situazione che si sta evolvendo in modo negativo.
Io mi auguro che questa situazione si risolva e che lui possa capire che questo suo atteggiamento ti mette in seria difficoltà, ma qualora le cose dovessero degenerare e tu dovessi percepire una reale pericolosità per la tua incolumità, ti invito a segnalare la cosa alle autorità competenti.

Un caro saluto
Dott.ssa Sara Pegoraro

Dott.ssa Pegoraro Sara - Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Noventa Vicentina

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