Come comportarsi con un amico

Inviata da Anonimo · 24 dic 2019

Salve vorrei avere un vostro parere sulla situazione che sto vivendo. Questa estate, a lavoro, conosco un ragazzo più piccolo di me di 12 anni (io 40, lui 28). Lui è molto più maturo rispetto ai suoi coetanei e nonostante la notevole differenza d'età, tra di noi, nasce una bella amicizia. A fine settembre, a lui scade il contratto di lavoro e non gli viene rinnovato. Io, rendendomi conto che non l'avrei più rivisto e che mi sarebbe mancato, chiedo il suo numero di telefono...Cominciamo a sentirci quasi tutti i giorni tramite whatsapp e stiamo ore ed ore a messaggiare...Lui mi dice che gli fa piacere parlare con me, che lo faccio stare bene, che gli manco...La stessa cosa vale per me...In molti messaggi ci stuzzicchiamo ed ad un certo punto, lui mi invita fuori a prendere un caffè, e poi un altro e poi un altro ancora... Insomma usciamo in tutto 3 volte...Ciascuno di questi caffè durano la bellezza di circa 8 ore, durante i quali ci coccoliamo a vicenda (baci sulla guancia, carezze ed abbracci)...Solo nell'ultima uscita, nel salutarmi mi bacia a stampo, dicendo poi che era un bacio forzato dalla situazione, non sentito...Anche se ci conosciamo da pochi mesi, lui parla con me di tutto e mi confida i suoi problemi...Agli inizi di novembre mi confessa che sta attraversando un periodo brutto, che di sente depresso per vari motivi (pensa all'ex, ha problemi familiari ed economici, il nuovo lavoro è stressante, è senza automobile, deve sempre dipendere dagli altri). Cerco di spronarlo, invitandolo ad uscire, andare al cinema, a mangiare una pizza, ma lui, da ormai un mese, rifiuta...Sembra quasi evitarmi...Non mi risponde al telefono ed ai miei messaggi risponde dopo giorni...Io non metto in dubbio che sia "depresso", ma a volte ho come l'impressione che sia una scusa per scaricarmi gentilmente...Mi ha mandato molti sms dai quali si capisce che sta male (ad es. Non mi interessa più di niente, non voglio più lavorare, mi sento perso, non mi vedo fra due anni, porto sfortuna, sono pessimista e negativo ecc.)...A ciò si deve aggiungere che mangia pochissimo, quando non è a lavoro sta a casa e dorme tutto il giorno, fuma tantissimo (mi viene il dubbio che non si limiti al solo tabacco) ed ha forti mal di testa...Sono molto preoccupata per lui...Mi sono affezionata a lui e gli voglio un gran bene...Non so come comportarmi...A volte vorrei rinunciare a lui, ma è come se lo abbandonassi...Ho paura che possa fare qualche sciocchezza...Lui prima mi cercava, adesso non più. Sono solo ed esclusivamente io a cercarlo....Che devo fare...? Grazie in anticipo

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Miglior risposta 26 DIC 2019

Gentile Stella,
se il suo amico è depresso e lei è preoccupata per lui in forza del suo sentimento di amicizia e senza avere altre aspettative, può continuare a cercarlo e/o provare a stargli vicino ma con moderazione e senza essere oppressiva spronandolo contemporaneamente ad intraprendere un percorso di psicoterapia o a consultare uno psichiatra per uscire dalla sua depressione.
Purtroppo non può fare altro nè è consigliabile che faccia altro.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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27 DIC 2019

Gentile Stella,
da quello che leggo ci sono alcuni campanelli d'allarme in questa situazione: il bacio a stampo che il suo amico ha definito "forzato dalla situazione", la sua paura che il legittimo desiderio di rinunciare ad una situazione poco chiara e che sta diventando a senso unico, significhi abbandonare il suo amico (sebbene sia lui a mantenerla a distanza) e le confidenze pessimistiche sul suo umore e sul suo futuro; questi elementi potrebbero essere dei ganci allo piccato senso di cura e aiuto verso il prossimo che mi sembra emergere dalla sua richiesta. Come giustamente diceva il mio collega, la responsabilità di gesti, azioni e comportamenti è del suo amico e non sua ed un eventuale senso di colpa non avrebbe senso di essere. Tuttavia, se questo allontanamento improvviso non fosse solo "una scusa per non vedersi più", ma un reale sintomo di uno stato depressivo, dal canto suo potrebbe essere utile mostrarsi presente, esserci, con cautela, senza forzare la situazione e magari riducendo la frequenza con cui lo cerca, in modo da mostrare che anche se lui è reticente e che anche se passa del tempo tra un contatto e l'altro, lui rimane nei suoi pensieri e lei sarà disponibile quando avrà voglia o bisogno di una mano e un consiglio; probabilmente quelli saranno i momenti in cui il suo amico sarà sufficientemente disponibile ad accettare di essere spronato ad agire per il proprio bene, riprendendo a piccoli sprazzi una vita sociale o anche trovando il coraggio di rivolgersi ad un professionista (psicoterapeuta o psichiatra). L'importante è tenere sempre presente che lei potrà esserci per aiutare e sostenere, ma che non ci sono doveri e responsabilità da parte sua.
Le faccio un grande in bocca al lupo

dott.ssa Sara Kastl

Dott.ssa Sara Kastl Psicologo a Crema

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25 DIC 2019

Gentile Stella, se il Suo amico è depresso le cose migliori che può fare per stargli accanto sono garantire la Sua presenza da un lato, e cercare di spronarlo a prendersi cura di se dall'altro. Questo implica i piccoli gesti quotidiani (mangiare, dormire, gratificarsi, ecc...) ma anche e soprattutto accedere a un percorso psicologico volto a migliorare la situazione. Questo sarà molto difficile per lui (che non avrà voglia, motivazione, aspettativa...) e non sarà in nessun caso possibile obbligarlo o forzarlo, sia perché eticamente scorretto sia perché tecnicamente scorretto (una psicoterapia in questo caso sarebbe molto poco utile). Se Lei teme che siano scuse per sganciarsi dalla relazione, può chiederglielo apertamente. Rispetto al cercarlo, perché lo fa? Ci tiene e si trova ancora bene, o piuttosto si sente "in dovere" o in "colpa" a non farlo data la delicata situazione che sta vivendo? Ricordi infine che, in ogni caso, se anche mai dovesse accadere "qualche sciocchezza", non ha alcun tipo di responsabilità, obbligo o colpa. L'unica cosa che può fare è provare a prevenire un peggioramento invitando a contattare un terapeuta - che, ripeto, non potrà comunque applicare alcun tipo di intervento coatto. Mi permetto, in chiusura, di consiglarLe di provare a comprendere cosa significhi per Lei questo rapporto. Sembra che Lei in qualche modo sperasse (o avesse l'impressione) in qualcosa "di più" ed è utile per Lei avere chiara la situazione rispetto alle Sue speranze e aspettative nei confronti della relazione. In bocca al lupo! DMP

Dott. Daniel Michael Portolani Psicologo a Brescia

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