Come comportarsi con mia figlia ?

Inviata da Francy · 29 gen 2018 Psicologia sociale e legale

Sono mamma di una ragazzina di 13 anni, é sempre stata timida e ha sempre avuto pochi amici, anche se apparentemente va d'accordo con tutti. Pratica la pallavolo, una passione folle fino a 10 giorni fa direi. All'inizio di questo anno scolastico ha legato molto con una compagna di classe e fin qui niente di male, questa amicizia è diventata esclusiva e la sta escludendo da tutto il resto anche dalla classe e dalla squadra di pallavolo ora mi dice che vuol smettere di giocare per frequentare lezioni di danza private solo ed esclusivamente con questa ragazzina. Sono preoccupata perché non mi sembra una scelta che viene da lei ma un condizionamento che subisce inconsapevolmente. Quando ho provato a parlarle ha alzato un muro. Se fossi sicura che la scelta è sua mi farei da parte ma penso che è una scelta che rimpiangerá. Come posso aiutarla a capire che si può essere amica di una persona senza rinunciare a essere se stessi che avere una amica del cuore non vuol dire rinunciare al tutto il resto. Mi sembra che sta diventando un'amicizia morbosa dove esistono solo loro 2 e hanno chiuso fuori tutto il resto stanno sempre in casa di questa ragazza che è sola perché la mamma lavora e se non la mando alza un polverone non mi interessa che si separino solo che rallentino per trovare ognuna la propria strada spero di essermi spiegata in maniera adeguata ringrazio chi vorrà rispondere.

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Miglior risposta 5 FEB 2018


Gentile Francy,
nella fascia d’età in cui si trova sua figlia, non è una cosa assai rara che i ragazzini tendano a legarsi in maniera quasi simbiotica a dei loro coetanei. È comprensibile la sua preoccupazione nel constatare come sua figlia sia diventata dipendente da questo rapporto e di come possa essere influenzata in questo contesto. Tuttavia, ciò che mi sento di consigliarle, è di provare a mantenere un rapporto quanto più accogliente nei confronti della sua bambina. Con lei, non sottolinei eccessivamente quali possono essere i rischi di questo legame che sta vivendo, piuttosto provi ad instaurare un canale comunicativo in cui sua figlia possa sentirsi sostenuta e accolta dalla sua mamma. Solo in questo modo potrà aiutarla efficacemente, standole vicina e dandole dei consigli che possano essere veramente accolti. Se dovesse servirle un sostegno in questo momento le consiglieri inoltre di rivolgersi ad uno Psicologo della sua zona per qualche seduta di counseling.

Cordialmente,
Dott. Colamonico Damiano

Dott. Damiano Colamonico Psicologo a Torino

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