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Come allontanare le persone che ci hanno ferito?

Inviata da ilenia il 24 feb 2016 Terapia di coppia

Buonasera, ho superato da poco la crisi di abbandono dopo una relazione d'amore di un anno con il mio migliore amico di 15 anni. Ho trovato nuovi stimoli, nuovo lavoro, sono rinata al 70%. Ma le circostanze non mi permettono di allontanarmene facilmente poiché dopo avermi lasciata ha trovato conforto in un'amica in comune iniziando un rapporto nascosto. Quando l'ho scoperto ho chiuso i rapporti anche con lei. E per qualche tempo anche lui taglia i rapporti con lei, ma dopo varie scenate di lei sui social capisco che ad un certo punto continuano a vedersi. Lui dimostra la stessa immaturità nella coppia e lei cinismo nei confronti dell'amore. Sono persone che ogni volta che le incontro mi trasmettono delusione e amarezza(in lui) negatività e rabbia(in lei). Non ho mai più parlato con nessuno dei due e sono ben consapevoli del male che mi hanno fatto: lui, per avermi abbandonata perché non sapeva stare nella coppia e che non mi meritavo di stare male essendo dapprima la sua migliore amica dato che lui si definisce immaturo e inconcludente; lei, per essere stata subdola ad avvicinarlo a se nel suo momento di malessere, e con smanie di protagonismo sta attirando a se l'attenzione di amici in comune, e le piace definirsi egocentrica e polemica (aggiungerei invidiosa). Ho vissuto fino ad oggi nella sensazione che lei volesse prendersi tutto quello che mi stava a cuore. Percepisco sempre un gioco di rivalità da parte di lei, o di astuta provocazione. Sia chiaro, non sono per niente sottomessa o timida o introversa, sono senza peli sulla lingua e molto empatica per cui non fa parte di me stare al gioco di persone manipolatrici e calcolatrici. Nella mia vita ho sempre cercato le cose belle, sane e stimolanti e faccio di tutto per non farmi coinvolgere nelle cattiverie (per quel che posso). Tagliare i rapporti con loro non è stato facile e nemmeno bello, ma inevitabile perché mi rubavano energia. Fino ad ora ho reagito con indifferenza nei loro confronti perché ho tanto altro a cui pensare, ma a volte essere così empatica mi porta a chiedermi se non fosse giusto accettare e alleggerirmi dal rancore? Ma qui si tratta di darla vinta a qualcuno che sta giocando e gli piace vedere le reazioni che può suscitare. Ho bisogno di consigli su come comportarmi con una personalità come quella di questa ragazza con la quale avrò ancora molto da condividere inevitabilmente. Parlarne con lei con il rischio di ritrovarmi in assurde conversazioni? Il rancore e fastidio ce l'ho ma giuro di non esserne accecata a tal punto da confondere la realtà dei fatti. Grazie!

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Gentile Ilenia,
trovo il tuo ragionamento abbastanza corretto e trovo molto sensato il tuo interrogativo finale : accettare la situazione e alleggerirsi del rancore o non accettarla e continuare a mantenerlo intatto?
Se parti dal presupposto che una relazione di amicizia o di amore non è un "obbligo" capisci anche che può essere reversibile senza la pretesa di risarcimenti o la necessità di atti vendicativi.
La soluzione sta nella struttura di personalità di ognuno che, quando è ben equilibrata rende più facile l'atto del perdono per qualche torto subìto.
Perdonare non è sempre facile ma quando ci si riesce si vive sicuramente meglio e ci dovremmo augurare di essere capaci a farlo.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Carissima
hai fornito molti dettagli ma io non ho ben compreso una cosa...come mai devi vedere lui e quella ragazza? Come mai dici che è inevitabile?
Per il fatto che frequentate la stessa compagnia?
Insomma, io credo, come lo credi tu, che con queste persone sia davvero difficile.
A mio parere la cosa migliore che puoi fare è mantenere una sorta di "neutralità" mentale che ti permetta di gestire le situazioni con loro mantenendoti però anche distaccata emotivamente.
Purtroppo ci sono persone che fanno le cose anche per fare dispetto agli altri (e questo sembra essere il caso della tua amica), però, nel momento in cui si renderà conto che tu sei su un altro piano, questo "aggancio" non esisterà più e il "dispetto" (a te) non avrà più il sapore di gusto.
Io penso che sia questa ragazza (tua ex amica), sia lui (tuo ex amico e fidanzato) siano molto infantili; differentemente tu mi sembri molto matura.
Se non ti sentirai colpita e ferita dalle loro "manovre" (fatte in definitiva per interessare te), loro appariranno in tutta la loro ridicolaggine.
Spero tu ci riesca ad essere neutrale.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Gentile Ilenia,

ho notato che nel suo racconto Lei ha più volte usato la parola "abbandono" in riferimento alla chiusura della relazione con il suo ex ragazzo (ed ex amico).
Forse, potrebbe partire da qui per uscire dal dubbio che si sta ponendo.

Mi spiego.
Se considera di essere stata abbandonata e percepisce e fa caso alla rivalità da parte della sua ex amica, chiaramente rimarrà emotivamente (il rancore) bloccata e legata -suo malgrado- al passato e a queste persone.

Se invece comincia a considerare il fatto che Lei non è stata abbandonata, dal momento che l'abbandono è qualcosa che si fa nei confronti di persone o bambini indifesi e non autonomi (mentre Lei di sicuro non lo è), questa visione viene meno, evitando di alimentare il rancore.
Tra l'altro Lei stessa scrive "Sia chiaro, non sono per niente sottomessa", in un giusto impeto di orgoglio.

La storia è finita perché non c'erano i presupposti per continuare (e qui le motivazioni le conosce sicuramente Lei, ad esempio, non c'era più nulla in comune, avevate interessi o personalità troppo diverse, ecc...).

Che abbia chiuso lui o Lei, poco importa. E' finita per alcuni specifici motivi e non perché Lei sia stata "abbandonata".

Cerchi quindi di non pensare a se stessa come una vittima, di rilevare quanto e come anche Lei ha contribuito allo stato delle cose, con sincerità e serenità.

Quando avrà chiaro che alcune situazioni si sono verificate e si stanno verificando perché Lei sta facendo si che si realizzino (ad esempio, guardare o pensare troppo a queste due persone, cercare di interpretare i loro comportamenti sia passati che attuali, guardare cosa fanno, cosa dicono sui social, ecc... ), le sarà chiaro che Lei ha un controllo su questa situazione e che può distaccarsi emotivamente estinguendo la rabbia e il rancore, senza dover per forza pensare di alleggerirsi con azioni verso di loro, ma semplicemente perché non gliene importerà davvero più nulla.

Ma, ripeto, per far questo dovrà cambiare i significati che ha dato a quello che è accaduto in passato, evitando di vedersi come spettatrice passiva.

Se volesse effettuare una consulenza, anche online, per fare chiarezza su questo percorso, mi contatti pure.

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino. Psicologa, Roma.

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Psicologo a Ardea

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