Come aiutarmi da sola in un momento di totale confusione?

Inviata da Giulia · 6 feb 2018 Orientamento professionale

Buonasera!
Scrivo qui perché non so a chi rivolgermi, premetto che già vedo una psichiatra una volta al mese ma non riesco ad aspettare fino al prossimo incontro. Ho 19 anni e quest'anno ho iniziato l'università. Ho scelto la facoltà di lingue e letteratura presso Roma Tre (specifico l'università perché rientra nel mio problema). Sono arrivata ad una conclusione: che non sono per niente soddisfatta della scelta che ho fatto ma ora non so come gestire la mia scelta. Tutto è partito quando ho finito la maturità molto tardi, a metà luglio, molto stanca, non avevo le idee molto chiare riguardo la mia scelta, ho deciso di scegliere l'ultima delle mie opzioni ovvero lingue, materia in cui mi reputo molto brava avendo anche finito un liceo linguistico. Gli orientamenti presso il mio liceo erano scarsi, non avevo nessuno con cui parlarne e sono una persona che preferisce fare tutto da sola ma mi rendo conto che la cosa porta solo dannii. Ho scelto l'università a me più vicina e le lingue che più mi interessavano, anche se qualcosa sempre mi intrigava verso la Sapienza, molto lontana per me che venivo da fuori, e che oggettivamente trovassi migliore di Roma Tre. Dopo aver finito un semestre mi trovo totalmente insoddisfatta del corso, dei professori e delle persone sentendomi come se non fossi mai uscita dall'ambiente liceale e trovando noioso quello che studio. MI sono sentita disinvogliata fin dall'inizio del corso quando fin da subito sono saltate tante lezioni per colpa dei professori assenti e poi per scioperi, poi mi sono trovata con veramente poche lezioni da frequentare con professori che non mi hanno per niente fatto appassionare della loro materia. Non ho fatto neanche amicizia trovando persone che mi ricordassero molto l'ambiente liceale. Le mie altre opzioni prima di questa era: medicina, a cui ho rinunciato perché mi sono resa conta di non essere in grado a prendere un impegno così grande, studi storico-artistici, psicologia. Ma sono ancora molto confusa, non so con chi parlarne perché mi ritrovo con veramente pochi amici e tutti che abitano a Roma, una famiglia che non mi appoggia perché mia madre è sul punto di divorziare con mio padre e con un nuovo lavoro, si trova insomma in una situazione in cui potrei essere solo un peso e comunque lei sempre dice che devo "cavarmela da sola", con mio padre non ho un rapporto e con mia sorella non posso affrontare questi discorsi per lei "difficili e pesanti". Cerco lavoro da un mese ma vivo in una cittadina che non offre possibilità, la patente la sto facendo adesso e non posso cercare lavoro altrove. La condizione in cui mi trovo è molto demoralizzante per me, sopratutto quando ogni giorno mia madre e mia sorella mi ricordano che sono reclusa in casa, con pochi amici e non sto facendo nulla con la mia vita e poco si aspettano che succeda. Per ora pensavo di lavorare per staccare dalla situazione e magari capire meglio cosa voglio fare con l'università, sicuramente non lasciarla perché mi piace studiare e vorrei fare qualcosa di concreto con la mia vita; ma non so se concludere questo anno di studi a denti stretti o fare questi esami del primo semestre e basta. Il prossimo anno pensavo sicuramente di spostarmi alla Sapienza ma per quanto riguardo il corso ci penserò con calma dopo. Come fare a sopravvivere intanto? Nel senso, non ho mai sofferto di una vera e propria depressione, ma sono molto incline ad avere periodi ansioso-depressivi, in cui mi sento inutile, incapace di fare qualsiasi cosa, di isolarmi da tutti, di svegliarmi con l'ansia, dormire male. Ora come ora sento di combattere per non rientrare in uno di questi periodi, ma non so come sollevare il mio morale per affrontare la situazione e sopratutto imparare ad affrontarla da sola senza necessariamente chiedere aiuto ad altri visto che ai miei famigliari è un peso e i miei amici non vedendoli da tanto potrebbero vederlo come un fastidio. Ho cercato di essere il più riassuntiva e chiara possibile, vi ringrazio in anticipo.

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Miglior risposta 7 FEB 2018

Gentile Giulia,
penso che i temi vivi da affrontare siano due : il primo riguarda la scelta della facoltà universitaria e su questo potrebbe esserti utile una consultazione con un terapeuta esperto di orientamento scolastico per poter confermare o disconfermare la scelta fatta della facoltà di lingue e letteratura anche nell'ipotesi del trasferimento alla Sapienza.
Il secondo tema riguarda le tue difficoltà intra- ed interpersonali visto anche che sei seguita mensilmente da una psichiatra per la tua sindrome ansioso-depressiva che, a mio avviso, più che i farmaci richiederebbe una buona psicoterapia ad indirizzo cognitivo-comportamentale.
Il concetto poi del "cavarsela da soli" è opinabile nel senso che piuttosto che procedere alla cieca per tentativi ed errori, spesso è preferibile chiedere umilmente la consulenza e il sostegno dell'esperto che in questo caso è lo psicoterapeuta.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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7 FEB 2018

Cara Giulia, grazie per la tua domanda.
La situazione che hai esposto è molto complessa ma abbastanza comune alla tua età. Ci sono tanti cambiamenti, tanti punti di domanda sul futuro ed è normale interrogarsi su come stia procedendo la propria vita. Mi sembra da quello che emerge che tu sia una persona molto riflessiva ed il fatto che tu ti renda conto che qualcosa non ti soddisfa è già un ottimo punto di partenza per lavorarci su. Credo che il fulcro della tua situazione sia proprio l'università e, a tal proposito ti consiglio di parlare con uno psicologo o un tutor esperto di orientamento scolastico che possa aiutarti a pianificare meglio i tuoi futuri studi. Mi sembra di capire che l'origine dei tuoi disagi sia ben chiara: l'università non ti stimola sufficientemente. Partiamo allora a lavorare proprio da lì! Il mio consiglio è di valutare alternative e provare a lanciarti nel cambiamento! Cambiando ambiente potrai oltretutto trovare nuovi stimoli e nuovi rapporti da coltivare. Continua a preparare la patente così ti sentirai anche più autonoma. Sei giovanissima e hai tutto un futuro davanti che deve renderti appagata e felice!
Spero di averti dato spunti di riflessione utili. A presto!

Dott.ssa Elena Pizzòcaro

Dott.ssa Elena Pizzòcaro Psicologo a Milano

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7 FEB 2018

Cara Giulia,
esordisco restituendoti una riflessione: perchè non chiamare lo stesso lo psichiatra che vedi una volta al mese, visto che per l'appuntamento devi aspettare un pò di tempo? Sulla base di ciò che leggo, sarebbe utile anticipare l'appuntamento visto che sei seguita dallo stesso, o ti consiglio di chiedere una consulenza psicologica, al fine di poter condividere con uno specialista ciò che stai vivendo nell'ultimo periodo.
Hai identificato bene le emozioni che vivi, punto di partenza per poter comprendere meglio quali tue risorse utilizzare al meglio per fare la scelta universitaria più adatta a te.

Saluti
A. Azzarà
- Mantova -

Dott.ssa Amabile Azzarà Psicologo a Mantova

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