Come aiutare una persona che non vuole essere aiutata?

Inviata da Stefania · 3 dic 2018 Terapia familiare

Buonasera,
Vi racconto subito la situazione in cui sta vivendo la nostra famiglia.
Il fratello di mia mamma, di quasi 70 anni, è sempre Stato una persona solitaria e taciturna, ma molto attivo (andava a camminare in montagna non appena poteva ed è sempre andato ovunque a piedi). 2 anni fa' ha avuto un ictus e un infarto contemporaneamente e da quel momento ha una visione ridotta (vede solo una piccola fascia di fronte a sè, tutto il resto è buio), ha perso la sensibilità al caldo e freddo e ha una salute molto precaria, oltre a non riconoscere i sintomi delle malattie (esempio, ha avuto una grave infezione alle vie urinarie ma dice che lui non sentiva nulla). Abbiamo cercato di parlargli per trovare una soluzione, anche perchè vive da solo e viene a casa nostra solo per mangiare, ma siamo tutti in ansia perchè passa le giornate e le notti in solitudine e temiamo che possa succedere qualcosa di brutto senza avere possibilità di essere aiutato. Inutile dire che gli abbiamo proposto di venire a stare da noi, ma la risposta è stata che vuole stare a casa sua... una delle ultime cose che ha detto è che sta vivendo una non-vita e che aspetta solo di morire. Avete suggerimenti per sbloccare la situazione o comunque fare in modo che capisca che anche se tutto è cambiato, siamo pronti ad accoglierlo e aiutarlo? Grazie mille a chi risponderà. Stefania

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta 4 DIC 2018

Gentile Stefania, aiutare una persona anziana con tante limitazioni fisiche è dura e non è qualcosa che si esaurisce in un giorno. Lei deve essere supportata per almeno un certo periodo di tempo. Non sto parlando di una psicoterapia, ma di una terapia di sostegno che le potrà essere utile per il tempo necessario. Si rivolga pertanto ad uno psicologo che però abbia maturato esperienza con persone anziane dotate di handicap fisico. Questa è una cosa che dovrà chiedere al primo colloquio.
In bocca al lupo!

Dott. Angelo Feggi - Psicoanalista Genova

Dott. Angelo Feggi Psicologo a Genova

473 Risposte

729 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

4 DIC 2018

Buongiorno, ciascuno ha il suo tempo per elaborare le cose e in questo caso probabilmente per accettare una situazione drasticamente modificata. Le consiglio di stare a vedere come evolve la situazione. Lo ascolti. Questo può essere un grande aiuto. Per accettare di aver perso la propria autonomia fisica ci va del tempo. Il soggetto comunque non perde mai la sua norma soggettiva e sa cosa è bene per sé.
Buoni pensieri
Un saluto
Dott. G. Gramaglia

Gramaglia Dr. Giancarlo Psicologo a Torino

469 Risposte

197 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

4 DIC 2018

Gentile Stefania, è bello leggere del suo/vostro altruismo. Io credo che il vostro congiunto sappia benissimo che voi siete presenti e volete aiutarlo, non penso che siano utili dimostrazioni eclatanti. Ritengo anche che egli sarebbe ancora più infelice se voi non ci foste, quindi le direi di sentirsi con la coscienza a posto. Se non vuole venire a vivere con voi la sua volontà va rispettata. Forse è più una vostra esigenza, ma a lui va bene così. La depressione purtroppo è un fatto in certa misura privato, nel senso che spesso non è possibile, anche con le migliori intenzioni, fare più di tanto. Tenga inoltre presente che in molti disturbi neurologici, come l'ictus, la depressione è legata al quadro clinico. Quello che potete fare è che abbia le cure migliori. Personalmente pratico la naturopatia specializzata per i disturbi psichici, quindi ad alto livello, e trovo che in situazioni come queste può essere molto utile. Ma occorre trovare uno operatore, meglio se medico, di grande competenza. Nella mia esperienza gli psicofarmaci sugli anziani sono più dannosi che utili. Invece ci sono vari prodotti naturali che possono alleviare la depressione. Quindi se fossi in voi mi adopererei in modo che suo zio abbia le cure migliori, ma non farei pressioni a cambiare la sua vita più di tanto. Per tutti viene il momento di giungere al termine del percorso. Per chi ha una fede religiosa una conclusione anticipata non è un male, sopratutto se la persona era stanca di vivere.
Un caro saluto
Leopoldo tacchini

Dott. Leopoldo Tacchini Psicologo a Firenze

889 Risposte

367 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Terapia familiare

Vedere più psicologi specializzati in Terapia familiare

Altre domande su Terapia familiare

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 22900 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 16550

psicologi

domande 22900

domande

Risposte 84150

Risposte