Come aiutare un fidanzato che pensa di dover

Inviata da Laura · 29 dic 2014 Terapia di coppia

Buonasera, scrivo perchè vorrei trovare una soluzione ad un problema di coppia.
Inizio parlandole un po' di me e del mio fidanzato.
Io sono una donna di 30 anni, ho perso mio padre 5 anni fa in un incidente stradale e mia mamma 1 anno e mezzo fa con un tumore.
Nonostante ciò mi ritengo fortunata, perchè mi hanno lasciato una casa, nessun debito e tanti insegnamenti. Mi sono rialzata da sola, nonostante a questi forti dispiacere si aggiungevano delusioni in amicizia ed in amore.
A giugno incontro Mirko.
Lui è una persona speciale, che mi capisce anche se non parlo e legge sotto le righe. Vive con la mamma e con il fratello, perchè suo padre ha sempre lavorato fuori. Da un paio di anni i suoi genitori sono separati perchè Mirko scopre che suo padre ha una vita parallela ed una figlia di 12 anni con quest'altra donna.
Ho sempre ringraziato sua mamma e mi sono sempre complimentata con lei visto che ha tirato su la famiglia da sola.
Io sono una persona molto positiva e le esperienze mi hanno segnata molto.
Mirko ed io dopo nemmeno un mese, iniziamo a convivere.
Sua madre non è mai stata d'accordo.
Lui non lavora e si sente un fallito. Io gli ho sempre detto che "chi può fa" , che prima o poi si sistemerà con il lavoro e che deve sentirsi comunque fortunato.
Diverse volte è andato via di casa, ed io mi sono sentita delusa. Sappiamo entrambi che è immaturo. Ma sappiamo di amarci e che i problemi si possono superare insieme. Perchè è più facile andarsene piuttosto che rimanere.
A 4 giorni dal Natale, Mirko va nuovamente via di casa portandosi tutte le sue cose e dicendomelo con degli sms.
Mi faccio forte del fatto di aver superato molte cose brutte, ma l'amore e la delusione da parte di una persona che ami è tutta un'altra cosa!
Lui ritorna per la vigilia di Natale, dicendomi tutte le cose meravigliose che un uomo possa dire ad una donna.
Io da innamorata gli apro nuovamente la porta di casa, cercando comunque di spiegargli che la convivenza non è un gioco ed io non sono il suo giocattolo!
Il giorno di Natale gli propongo di passarlo al ristorante con mia sorella e la famiglia di mio cognato. Lui mi dice che non può voltare le spalle a sua madre e lasciarla sola.
Ed io rispondo che sono sicura sua madre sarà felice visti i trascorsi degli ultimi giorni.
Manda me a dirlo a sua madre. Ed io come una stupida chiedo "Signora ha preparato qualcosa? Io e Mirko avremmo il piacere di trascorrere questo Natale fuori insieme,le dispiace?"
Sua madre mi risponde "mio figlio lo sa che è libero di fare ciò che vuole!
Perciò ringrazio e trascorriamo il Natale insieme.
Risultato:
sua madre è convinta che sia io che suo figlio l'abbiamo tradita e lasciata sola nel giorno del natale. Non parla con suo figlio, non mi vuole più parlare o vedere, perchè gli abbiamo voltato le spalle, dice.
Anche se lei ha sempre detto che non le interessa nulla del natale, che non vede l'ora finiscano queste feste ecc ecc!!!
Mirko, dopo aver parlato con sua madre, si è convinto di aver sbagliato e mi dice di non volersi ritrovare a scegliere tra me e sua madre!
Che lui vorrebbe vivere a casa sua insieme a me e sua madre al piano di sotto!
Io lo AMO e so benissimo che è ancora un immaturo.
Non riesco a fargli capire che non deve scegliere tra me e sua madre.
Perchè io sono la sua compagna. Abbiamo ruoli diversi e non paragonabili.
Perchè le mamme dei figli maschi devono mettersi in competizione con la fidanzata?
Io probabilmente non essendo mamma non capisco, ma so per certo che i figli non sono proprietà.
Da quando è tornato a casa sua, mi prega giornalmente di tornare insieme, ma questo significherebbe fare i fidanzati o andare a vivere insieme a sua madre. Nel frattempo ho scoperto che, mentre mandava a me messaggi d'amore e pentimento, chattava con un paio di ragazze che aveva contattato per un incontro "veloce".
Oggi ho parlato con lui, facendogli capire che davanti ai miei occhi è "nudo" e che sono pronta ad andare insieme da uno specialista. Anche se continua a dirmi che secondo il suo punto di vista (che ovviamente è uguale a quello della madre) dovrei andare solo io dallo psicologo e che se lui viene lo fa solo per me.
Credo che questo sia l'ultimo tentativo, nel frattempo cercherò di non ridurre la mia vita solo a lui.

Cordialmente,

Laura.

Ps: diverse volte ho spiegato al mio fidanzato l'importanza che do alla casa che i miei mi hanno lasciato, e che purtroppo sono molto legata e ho fatto, per amore, l'enorme sforzo di mettere le nostre cose in camera da letto e coricarci insieme nella camere che era dei miei. Non voglio vivere a casa sua con sua mamma!! Lui può andare da lei tutte le volte che vuole...io no. E in ogni caso, bisogna costruirsi il proprio nucleo famigliare.

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Miglior risposta 30 DIC 2014

cara Laura,
è ammirevole la tua infinita pazienza, disponibilità, pacatezza nell'affrontare tutto questo. Da quel che scrivi ne hai già passate molte con questo fidanzato...gli hai donato molte seconde, terze, ennesime opportunità a fronte dei suoi sbagli. Peccato che lui sembri non imparare mai dagli errori, E certamente bisogna ricordare che non è facile effettuare un cambiamento personale. Nel frattempo mi domando però che fine facciano i tuoi bisogni, il tuo diritto di essere serena e gratificata dall'amore che vivi. Sei una donna ormai. Hai affrontato con forza ed equilibrio non comuni delle prove non facili che la vita ti ha messo dinanzi. Non accontentarti delle briciole di questo ragazzo irrisolto. Riparti da te chiedendoti cosa vuoi. E se senti che è molto complicato centrarti su te stessa non escludere l'opportunità di rivolgerti ad uno psicologo. I miei auguri per tutto. Per qualsiasi cosa scrivimi o scrivici ancora.
D.ssa Ilaria Beltrami, Psicologa Clinica - Roma

Dr.ssa Ilaria Beltrami Psicologo a Roma

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5 GEN 2015

Salve signora Laura, credo che una terapia di coppia possa senza dubbio mettere il sig. Mirko davanti alla realtà...non importa che lui creda di non averne bisogno, l'importante è che anche con il pretesto di "farlo per lei". . .in effetti lo faccia! alla fine sono i fatti che contano, non è sempre facile ammettere a se stessi di avere dei problemi, e sicuramente questo ragazzo li ha proprio nel suo nucleo famliare.
Potrebbe sembrarle una banalità, ma lei superando con forza tanti problemi reali e perdite importanti che ha subito, di figure di riferimento ;sicuramente potrà utilizzare le risorse che ha dentro di lei (ed ha già usato più volte in passato)per superare questa situazione di distacco da Mirko accorgendosi che in realtà non è così essenziale per lei, anche perchè sicuramente lei ha dato molto più di quello che ha ricevuto;pensi all'amore che i suoi genitori hanno avuto per lei ed inizi anche lei a volersi bene veramente.
Se rilegge attentamente ciò che ha scritto nella sua domanda potrà accorgersi che dentro c'è già la sua risposta!
Auguri
dott.ssa Lucia Scarcella

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4 GEN 2015

Gentili Dottori, sento ancora l'esigenza ed il bisogno di scrivervi.
A capodanno faccio un ultimo tentativo e gli propongo di dormire insieme...volevo ancora sentire le sue risposte. Ed in effetti, dopo avermi cercato mille scuse, che l'indomani mattina doveva svegliarsi presto e quindi semmai preferiva che fossi io a dormire a casa da sua madre, oppure che voleva andare in piazza a festeggiare con gli amici...ho lasciato perdere.
Ho ricevuto una sua telefonata alle 6:30 del mattino; voleva venire da me. Ho rifiutato. Ha continuato a messaggiare costantemente, dicendomi che voleva darmi dimostrazione del suo amore, sapendo che non prendo più la pillola anticoncezionale.
Gli ho chiesto diverse volte di non chiamarmi più e di non scrivermi, dicendogli pure che avrei preso provvedimenti.
Ma lui ha insistito.
Ieri mi ha chiamata suo padre. Sentivo il bisogno di metterlo a conoscenza di tutta questa assurda situazione e l'ho fatto. Non sapeva più come ringraziarmi, e mi ha detto che la stessa situazione si era creata quando conobbe la mamma di Mirko.
Adesso, anche se tutto questo farà male, quantomeno è consapevole.
Mi ha contattata anche il fratello, dicendomi che non lo aveva mai visto così e che sta soffrendo perchè lui mi ama...in un primo momento ho detto che per me è un capitolo chiuso, ma poi gli ho mandato gli screenshoot con le conversazioni che Mirko aveva con quella ragazza, dicendogli che quella era solo uno dei tanti motivi per il quale ho chiuso. Non mi ha ancora risposto...!!!
Oggi il suo migliore amico mi ha detto che è un comportamento che ha sempre avuto, e lui stesso mi ha detto di ritenermi fortunata che "me ne sono uscita", che lui e gli altri ragazzi lo hanno ripreso più volte ma che adesso Mirko nasconde le cose anche a loro.
Dopo le mille telefonate al cellulare, in qualsiasi orario del giorno e della notte, telefonate a casa e in negozio, messaggi del tipo "non mi arrenderò mai perchè ti amo...sono devastato...vorrei accarezzarti guardarti...è proprio vero che ti rendi conto di tante cose quando le perdi..." milioni di messaggi così, ma soprattutto, sapendo come colpire il punto debole scrive "non so se faccio bene a dirti questa cosa, ma mi sono venuti in sogno i tuoi genitori.."
Beh, oggi ho fatto un esposto in polizia, lo chiameranno la prossima settimana, invitandolo a non disturbarmi più. E' solo un esposto cautelativo per il momento.
Non voglio rovinarlo più di quanto non lo sia già...il suo amico lo ha informato e lui mi ha mandato l'ennesimo messaggio con scritto "se è vero quello che mi ha detto il mio amico, io per te da questo momento sono morto!".
Non credeva a me quando glielo dicevo io.
Adesso, che sono consapevole di tutta questa assurda situazione, che mi manca il respiro e ho difficoltà a mandar giù l'aria...mi sento violentata nella mia intimità.
Ho avuto in casa per sei mesi un perfetto estraneo che fingeva di amarmi, o forse mi amava ma nel modo sbagliato. Non lo so...ho spalle forti e supererò anche questa e spero di aprire gli occhi prima la prossima volta. Ma come si fa a fidasi di qualcuno se prima non gli si viene data la fiducia? Tutto quello che abbiamo vissuto i primissimi mesi era così meraviglioso. E mi manca. Mi chiedo quale sia la verità. Chi è lui. Quel ragazzo meraviglioso che mi stringeva e mi faceva sentire protetta o quello che mi tratta con i piedi in faccia e ha atteggiamenti da stalker?
Oppure entrambi...

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31 DIC 2014

Gentile Laura
intanto grazie per il suo riscontro in cui si è premurata di aggiornarci sulla situazione.
Certo non deve essere stato facile per lei fare questa scelta ma ora si sente tanta più consapevolezza nel suo scritto.
Credo questa decisione sia l'unico modo reale di far comprendere a lui la necessità di emanciparsi e l'importanza della responsabilità di fronte alle persone ed alla vita.
Credo che sarà un'importante stimolo alla crescita personale.
Colgo l'occasione per farle moltissimi Auguri di Buon Nuovo Anno!
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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31 DIC 2014

Gentile Laura credo che per lei stessa abbia fatto la scelta giusta. Ha "contenuto" veramente molto, nonostante tutto quello che ha passato e non è da tutti. A questo punto come dice lei è importante si tuteli nel senso che è giusto pensi a se stessa ora, a prendersi cura lei di se e non degli altri. Ne ha bisogno adesso. Io non mi preoccuperei di fare presente del problema al suo amico o di parlare con il padre, pensi a se stessa ora. Credo che comunque servirebbe a poco perché deve partire dal suo ex la voglia di cambiare. Dr.ssa Laura Querzola, Psicologo e Mediatore Familiare (Lucca)

Dr.ssa Laura Querzola - Psicologo e Mediatore Familiare Psicologo a Lucca

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30 DIC 2014

Gentili dottori vi ringrazio tutti. Oggi, dopo aver visto ancora una volta i suoi comportamenti, il suo giustificare il tradimento come una reazione di rabbia ed il continuare ad anteporre sempre sua madre, gli ho detto basta! Nonostante mi sia sentita rispondere anche cose cattive come "tieniti i tuoi amici, io per fortuna ho una famiglia", provando a colpirmi visto che ho entrambi i genitori morti, ho cercato di mantenere la calma. Gli ho detto che io sono serena e che mi dispiace per lui...che farà bene a non nascondersi da se stesso...sa benissimo che continueà ad avere problemi...di prendere in mano la sua vita...
E' stato umiliante vederlo seduto sulla panchina ad aspettare che sua madre venisse a prenderlo...sono sicura che lei gli farà capire che lo ha "portato in salvo" ...ma non dipende più da me adesso.
Mi dispiace perchè io l'ho vissuto e so che persona è quando non è influenzato dalla madre.
Non so se potrebbe essere giusto fare presente il problema ad un suo caro amico, magari potrebbe aiutarlo lui. Oppure provare a parlare con il padre, nella speranza che possa riuscire a farlo andare da lui a lavorare e prendere un distacco da sua madre.
Io in prima persona non posso più tendergli la mano.
Mi devo tutelare!

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30 DIC 2014

Gentile Laura
la situazione descritta è molto più comune di quello che sembra ed è una situazione assai difficile per vari aspetti.
Il primo aspetto è l'immaturità del suo ragazzo e la sua indecione e confusione.
Il secondo è il fatto che la mamma di lui sia una di quelle persone che non riescono apertamente a dire le cose e i propri desideri ma che aspettano (facendo finta che va bene) per poi arrivare con le accuse e il senso di abbandono (siamo in presenza del classico vittimismo).
Il terzo problema è lei che, molto disponibile, si sostituisce al suo ragazzo assumendone le responsabilità al suo posto (vedi il fatto di dover andare lei a parlere con la mamma di lui per la cena di Natale).
Cara Laura, così non può andare, lei non deve essere così "adattabile" è un modo che continuerà a farla soffrire.
Lei ha trent'anni, è sicura di voler continuare a inseguire quest'uomo che non riesce a staccarsi dalla mamma?
Si faccia questa domanda e si risponda seriamente!
Cordiali saluti
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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30 DIC 2014

Cara Laura.
si sente chiaramente che a questo punto sei arrivata all'ultima spiaggia e che tenti di 'giocarti' la situazione in modo molto generoso ed adeguato.
Intravvedo uno spiraglio di luce nel sentire che lui verrà verrà dallo psicoterapeuta solo per te.
E' importante che partecipi e confido nella disponibilità del/a Collega a favorire in lui un barlume di illuminazione.
Restando a tua disposizione, ti porgo i migliori auguri.
Dottssa Carla Panno
psicologa-psicoterapeutaq

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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30 DIC 2014

Gentile Laura, ha veramente affrontato eventi di vita significativi con forza, dedizione, amore, comprensione e umiltà. E non è da tutti. Riguardo alla sua dinamica di coppia, sembra che la relazione madre e figlio abbia una certa influenza sul vostro rapporto e andrebbe meglio compresa questa relazione. Non si abbatta e non si senta sbagliata lei; in questi casi si ha a che fare con dinamiche familiari esterne a noi che non sono facilmente comprensibili e affrontabili da soli ed è normale. Il suo partner ha probabilmente una certa "simbiosi" con la madre che riporta anche all'interno del vostro rapporto di coppia e di certi "meccanismi" non si è sempre consapevoli e forse è per questo che il suo partner sembra non capirla. Uno specialista come da lei stessa valutato può esservi di aiuto per comprendere la dinamica di coppia, le percezioni e i vissuti reciproci e la vostra modalità comunicativa in modo poi da affrontare diversamente la situazione. Se il suo partner le ha detto che viene facendolo solo per lei, accolga la sua risposta che riterrei non del tutto negativa perché non le ha detto un no secco ma le ha comunicato comunque una certa disponibilità. Dr.ssa Laura Querzola, Psicologo e Mediatore Familiare (Lucca).

Dr.ssa Laura Querzola - Psicologo e Mediatore Familiare Psicologo a Lucca

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