Come aiutare mio fratello?

Inviata da Simone · 22 ott 2014 Disturbi della personalità

Salve.
Scrivo per la complicata situazione in famiglia; il problema è mio fratello, che a quanto pare soffre di disturbi di personalità, quale il disturbo borderline, che da quanto ho capito, può racchiudere i disturbi istrionico, narcisistico, dipendente, evitante e paranoide di personalità; i quali sintomi corrispondono con il suo modo di essere e comportarsi durante le giornate.
Inoltre in alcuni giorni, esagera con l'alcol, "mischiandolo" a farmaci che lui stesso prende senza aver consultato alcun medico (visto che è appassionato in farmacologia); cerca di rubare qui in casa, qualunque cosa, dai soldi degli altri componenti della famiglia ad oggetti vari. C'è da precisare che non ha mai mostrato segni di voler privarsi della sua vita, o almeno non lo fa vedere.
Comunque la situazione sta degenerando e non nascondo che l'idea di ucciderlo mi alberga in testa.
Grazie a tutti quelli che leggeranno e risponderanno.

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Miglior risposta 23 OTT 2014

Gentile Simone, il disturbo borderline di personalità non comprende gli altri da lei citati. E' un disturbo specifico, caratterizza persone impulsive, con una fragile identità, sensibilità all'abbandono, umore oscillante. Ma qualcuno ha diagnosticato il disturbo a suo fratello? Non è stato prescritto alcun intervento? Suo fratello non si vuole curare? Occorre un aiuto farmacologico e una psicoterapia. Capisco il suo malessere per tale situazione e il senso di impotenza che prova.
Saluti
Maria Rita Milesi

Dr.ssa Maria Rita Milesi Psicologo a Bergamo

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30 OTT 2014

Gentile Simone,
Credo che sarebbe importante che suo fratello potesse avere una diagnosi chiara e che questa fosse spiegata,senza lasciare spazio a dubbi, a voi familiari. A seguito, dovrebbe essere redatto un piano di intervento, a seconda della gravita', sia psicologico che farmacologico...
Visti i suoi vissuti di rabbia e frustrazione, credo che la cosa che sarebbe più importante fare, sia quella di trovare uno spazio suo, nel quale poter meglio comprendere ed esternare queste emozioni. Potrà trovare un aiuto sia sul privato ( nel qual caso le sduggereirei un terapeuta ad indirizzo sistemico-relazionale), oppure sul pubblico.
Le auguro buona fortuna!!!
D. Federica Giusti Pisa

Dott.ssa Federica Giusti Psicologo a San Giovanni alla Vena

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24 OTT 2014

Gentile Simone,
probabilmente si è già rivolto ad un medico perchè dalla sua lettera si evince che è già informato rispetto al disturbo di suo fratello. Come già lei saprà, è importantissimo che egli sia seguito da uno psichiatra, che gli possa fornire i farmaci adatti alla sua patologia, oltre ad essere affiancato da un percorso psicologico. Provi a suggerirglielo o lo faccia fare dal suo medico, ma eviti che assuma farmaci di sua iniziativa.
Saluti,
Dott.ssa Cristina Pavia
Bologna

Dott.ssa Cristina Pavia Psicologo a Bologna

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24 OTT 2014

caro Simone, credo che suo fratello dovrebbe consultare uno psichiatra, che possa seguirlo regolarmente e dargli una terapia farmacologica adeguata al suo disturbo. Si informi presso il CSM (centro di salute mentale) della sua zona, le sapranno dare indicazioni precise su come accedere al servizio ed eventualmente su come comportarsi nel caso in cui la situazione degeneri. Un caro saluto.

Dott.ssa Alessia Picco Psicologo a Giaveno

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23 OTT 2014

Simone
è importante non perdere tempo e agire con razionalità.
Questa è una situazione di strette competenze specialistiche e dove occorre intervenire per poter dare una corretta valutazione del problema tramite uno Specialista.
Visita Psichiatrica e diagnosi, presa in carico da uno Psicoterapeuta e se necessaria anche cura farmacologica.
In questi casi, se risulta molto difficile per i familiari convivere con questa problematica e dolorosa situazione, sarebbe bene farsi aiutare.
Cari saluti
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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23 OTT 2014

Egregio signore Simone,
prima di uccidere il fratello una consulenza personale presso il professionista della zona (non necessariamente chi ha lo studio in un capoluogo di regione) senz'altro l'aiuterà a far qualcosa, per portare il fratello problematico a farsi valutare (prima ancora che curare!): infatti compito dello psicoterapeuta è anche quello di studiare le possibili strategie comportamentali e anche cognitive per riuscire a portare alla sua attenzione clinica persone, come suo fratello, che potrebbero avere una seria psicopatologia, prima che sia troppo tardi.
Le strategie di intervento vanno studiate e provate assieme alla persona interessata verificandone poi l'efficacia pratica nel proprio ambiente domestico. Trattasi di una consulenza di alcune sedute con obiettivo di riuscire a portare il proprio congiunto all'attenzione clinica dello psicoterapeuta. Ciò infatti rientra tra le abilità di uno psicoterapeuta (in particolare cognitivo comportamentale) che opera non con il paziente ma con i congiunti del paziente prima di operare con il paziente stesso. Non si tratta dunque di consigli, ma di un vero e proprio percorso di consulenza ad obiettivo, ovviamente verificabile in breve tempo.
dr Paolo Zucconi, psicoterapeuta comportamentale e sessuologo clinico a Udine (friuli venezia giulia)

Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia) Psicologo a Udine

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23 OTT 2014

Caro Simone,
pur considerando lo stress alimentato dal comportamento di tuo fratello che, per il senso di impotenza che ti procura, ti porta ad immaginare la 'drastica soluzione', mi chiedo come sei arrivato a formulare una diagnosi così importante ed inoltre, se non dici quanti anni hai e non descrivi il tuo contesto familiare, come è possibile darti una mano?
Certamente, tuo fratello non sta bene ed ha bisogno di cure, ma dato il suo atteggiamento onnipotente, sarà necessario trovare delle strategie adeguate per convincerlo,facendo leva su un lato 'debole' della sua personalità.
In famiglia, avete mai pensato di chiedere una consulenza psicologica?
E tu ,qualora appena possibile, non hai mai pensato di andartene ad abitare altrove?
Mi fermo qui perché mi mancano gli elementi sui quali basarmi per procedere.
Se credi, puoi contattarmi a voce (telefono o skype), per rendere più efficace la comunicazione.
Dottssa Carla Panno
psicologa-psicoterapeuta

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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23 OTT 2014

Gentile Simone,
Penso che sia indispensabile che suo fratello si rivolga ad uno psichiatra che possa fare la giusta diagnosi e, di conseguenza, prescrivergli la terapia più adatta alle sue esigenze.
Cordialmente,
Dott.ssa Gerbi

Dott.ssa Martina Gerbi Psicologo a Asti

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