Come aiutare mio figlio 15enne ad imparare un metodo di studio più efficace?

Inviata da Maria · 6 feb 2014 Discalculia

Salve, mio figlio 15enne frequenta il primo anno di liceo scientifico, ha avuto già dalle elementari problemi a scuola, mancanza di autostima (caratteriale) e poi un insegnante gli ha confermato per 5 anni il fatto che copiasse e che non era in grado di capire. Siamo andati da un neuropsicologo infantile e sottoposto ad una serie di test per capire se il suo problema dipendesse da Dsa o altro, ma i test sono stati negativi. Malgrado ciò, anche se seguito da un insegnante il pomeriggio, non riesce a prendere una sufficienza . Siamo riusciti, con l'aiuto del preside ad avere un piano personalizzato per aiutarlo nel suo problema di autostima. Maggior tempo nelle verifiche, aiuto nelle interrogazioni con mappe concettuali o riassunti...ma il risultato non cambia. A detta dell'insegnante del pomeriggio, lui studia, ma non riesce a migliorare. Secondo il mio punto di vista, non lo fa abbastanza, perchè alla domanda: "come mai se capisci ciò che ti rispiega la signora del pomeriggio, non riesci a prendere la sufficienza?" e lui mi ha risposto che non ricorda quanto studia. Dopo il metodo Furstain, psicologa, ed insegnante pomeridiano....incoraggiamento da parte dei familiari, non sappiamo cos'altro fare. Cos'altro posso fare?

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Miglior risposta 5 SET 2016

Buongiorno,
io spero che abbia risolto il suo problema visto che il suo messaggio è datato ma se così non fosse mi contatti pure per provare il nostro metodo di studio. è un metodo innovativo ed integrato che lavora su più fronti, soprattutto sulla consapevolezza del ragazzo in termini di "come apprendo?" e "come posso migliorare?". Cordiali saluti,
Alessandro Stirpe psicologo e coach

The Profilers Srl Psicologo a Roma

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2 NOV 2015

Gentile Maria,
mi ha molto colpito che ci sia stato un insegnante che per 5 anni abbia inculcato in suo figlio l'idea che non fosse in grado di capire e magari lo abbia anche rimproverato per questo.
Credo che purtroppo accanto a tanti insegnanti bravi che fanno bene il loro lavoro ce ne siano altri che fanno danni enormi e dovrebbero fare qualunque altro mestiere al di fuori di quello dell'educatore.
Se è stato accertato che non ci sono danni cerebrali organici ed anche i test sui DSA sono negativi il problema può essere soltanto psicologico e forse è per questo che anche l'insegnante privato del doposcuola non è di grande aiuto proprio perchè l'aiuto che dà è soltanto tecnico mentre qui il problema è psicologico e riguarda la mancanza assoluta di autostima che toglie al ragazzo la convinzione di poter imparare e rendere a scuola.
D'altra parte, se ci fosse un problema di memoria dovrebbe riguardare anche tutti gli altri ambiti non scolastici cosa che, a quanto pare, non è.
Le suggerisco pertanto di rivolgersi ad un bravo psicoterapeuta preferibilmente ad indirizzo sistemico-familiare.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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3 MAR 2015

Mio figlio ha lo stesso problema, e lo aveva anche mio marito, non riescono a trovare i dati che hanno archiviato, ragazzo normodotato ma con problemi nell'archiviazione dei dati e nel successivo recupero.
Il loro cervello è come un'enorme biblioteca, mettono i dati in scaffali sbagliati e non riescono a ritrovarli, non sono motivati e hanno una pessima autostima.
Stagli accanto ne ha bisogno, ma sarà una splendida persona, probabilmente con un lavoro manuale, prova di tutto ma difficilmente avrà soddisfazioni scolastiche se non sporadiche e con argomenti specifici.

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10 FEB 2014

Buongiorno, il metodo Feurestein non ha base scientifica. Piuttosto è necessario un training sul metodo dì studio, in cui si utilizza un approccio metacognitivo. Poichè cita delle difficoltà emotive (autostima) sarebbe necessario indagare questo aspetto. Si rivolga ad uno psicologo _ psicoterapeuta esperto dì DSA e disturbi evolutivi.Cordialmente Dr.ssa Biancon Edy

Dott.ssa Edy Biancon Psicologo a Caorle

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10 FEB 2014

Cara sig.ra Maria,
Credo che a suo figlio gioverebbe molto un percorso con un/una collega. Aldilà del piano personalizzato a scuola, mi sembra di capire che abbia un serio problema di autostima che gli impedisce di farsi valere anche quando ha preparato la lezione con l'insegnante a casa. Se avete già escluso eventuali cause organiche o di apprendimento, vi consiglio di rivolgervi personalmente ad uno psicoterapeuta della vostra zona per rinforzare l'autostima del ragazzo. Buona fortuna!

Dott.ssa Antonella Mulè Psicologo a Savona

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10 FEB 2014

Cara Maria, i vostri sforzi e l'impegno, e la disponibilità della scuola, attraverso cui avete cercato di sostenere fin ora vostro figlio sono assolutamente encomiabili. Se, nonostante ciò, le difficoltà del ragazzo sussistono ancora è possibile che non siano stati adottati metodi di sostegno adeguati (ad esempio, i riassunti, gli schemi, ecc. li fa lui o altri al posto suo?). Le suggerisco di contattare uno psicologo specializzato in psicopatologia dell'apprendimento scolastico (sul sito dell'associazione AIRIPA è possibile visionare un elenco di questi specialisti, suddiviso per regione e città).
Un Caro saluto
Studio BIAS

Studiobias | Benessere E Intelligenza Nell'apprendimento Scolastico Psicologo a Padova

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10 FEB 2014

Sarebbe importante sapere quali test ha proposto il neuropsichiatra infantile a suo figlio, perchè potrebbe trattarsi non di DSA ma di altro disturbo (memoria verbale, attenzione, linguaggio,ecc.) che avrebbe bisogno di una indagine approfondita e specifica. Infine è stata fatta una valutazione dell'intelligenza?
Sono tutti aspetti che forse non sono stati considerati e che invece meriterebbero attenzione.
Se suo figlio ha questa storia di insuccessi non può certo essere colpa di uno studio fatto male!
Cordiali saluti.

A. Veronesi - Centro di Attivazione Psicologica- Milano

Centro Di Attivazione Psicologica Milano Psicologo a Milano

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10 FEB 2014

Gentile Sig.ra Maria,
da quanto scrive sembra davvero che le abbiate provate tutte ma è possibile che il fallimento dei vari tentativi derivi da un'errata identificazione del problema. Ora risulta difficile darle una risposta più esaustiva avendo a disposizione così poche informazioni, ma sarebbe interessante capire i punti di forza di suo figlio per far leva su quelli e permettergli di migliorare la propria autostima. Quando ci convinciamo che falliremo in qualcosa è molto probabile che ciò succeda davvero. Le consiglio quindi di rivolgersi a qualcuno e magari ripetere una valutazione per scoprire cosa sa fare meglio e dove invece ha maggiori problemi. Sarebbe inoltre importante scoprire un hobby, uno sport o uno strumento musicale per il quale il ragazzo sia portato in modo da fornirgli una valvola di sfogo valida e gratificante.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Chiara Bosia - Torino

Dr.ssa Chiara Bosia Psicologo a Torino

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10 FEB 2014

Gentile Maria,
mi sembra che stiate facendo tutto il possibile e con i dovuti accorgimenti, e che vi stiate dimostrando attenti e affettivi. Mi sento dunque di rassicurarvi in tal senso. Credo che sia molto importante che facciate capire (e sentire) a vostro figlio che lo amate, lo sostenete, lo stimate e siete orgogliosi di lui comunque, che prenda la sufficienza o meno. L'adolescenza è un periodo della vita molto difficile e complesso sia per i ragazzi che per le loro famiglie.
Il consiglio è quello di chiedere una consulenza ad un professionista o di chiedere al ragazzo se vuole parlare con qualcuno delle sue difficoltà ed inviarlo da uno psicoterapeuta infantile.
Cordiali saluti.

Monica Torsellini Psicologo a Firenze

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7 FEB 2014

Buongiorno gentile Maria,
mi sembra che più di quello che finora ha fatto non ci sia molto altro... Salvo accettare l'idea che suo figlio sta vivendo una delle fasi evolutive più difficili: l'adolescenza, dove il riacuttizzarsi di modalità difensive serve per cercare di tenere sotto controllo il marasma di pensieri e voglia di fare tipiche dell'età. Parli gentilmente con suo figlio cercando di ascoltarlo senza giudicarlo o colpevolizzarlo o stigmatizzarlo, gli chieda come si sente, cosa prova, secondo lui perchè non si impegna a scuola. Se sente che da sola non riesce, richieda lei stessa un aiuto psicologico per capire il suo stile genitoriale.
Cordialmente

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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7 FEB 2014

Gentile Maria, come prima cosa è importante seguirlo e sostenerlo senza farlo sentire diverso dagli altri. Mi sembra che questo lo stiate facendo con i dovuti accorgimenti. Com'è la vita sociale di suo figlio? Frequenta un gruppo di amici? Il suo comportamento nelle ore scolastiche?
Potrebbe provare a consultare uno psicologo, presentando anche la documentazione del neuropsicologo, per una ulteriore valutazione e per iniziare, se è il caso, un percorso centrato sul ragazzo.

Saluti
Dott. Michele Matera - Bologna -

Dott. Michele Matera Psicologo a Bologna

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7 FEB 2014

Gentile Utente,
il risultato non cambia è perché l'intervento dovrebbe essere di psicoterapia individuale, meglio se ad indirizzo psicodinamico. Se sono state escluse cause neuropsichiatriche, disturbi dell'apprendimento ecc. sarebbe il caso di consultare un Collega di persona e fare un'accurata valutazione psicologica.

Cordiali saluti,
Dott. Giuseppe Del Signore - Psicologo, Psicoterapeuta Viterbo

Dott. Giuseppe Del Signore Psicologo a Viterbo

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