Come aiutare mia moglie depressa?

Inviata da Nico · 9 apr 2014 Depressione

mia moglie prende Fluoxetina e Alprazolam da un lungo periodo di tempo ... siamo arrivati che lei mi ha detto che non sente piacere nel sesso e che a dei dubbi se perche che sta con me o per abitudine o per che mi vuole bene abbiamo un figlio di 4 anni e lei a chiesto una settimana di spazio da me di andare ad abitare da un altra parte per vedere se sente qualcosa in miei confronti ......come posso aiutarla Grazie e Cordiali Saluni

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Miglior risposta 10 APR 2014

Egregio signor Nico,
da quanto scrive sua moglie probabilmente ha bisogno di un aiuto professionale tuttavia come marito sarebbe opportuno facesse riferimento al lo specialista prescrittore degli psicofarmaci per i quali sicuramente c'è una diagnosi che normalmente spiega i comportamenti della moglie per lei poco comprensinbili.
dr paolo zucconi sessuologo clinico e psicoterapeuta comportamentale e cognitivo in friuli venezia giulia

Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia) Psicologo a Udine

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10 APR 2014

Salve,
la situazione di sua moglie coinvolge inevitabilemente tutta la famiglia. Non è chiaro se è già seguita da un Professionista.
Quello che le consiglio è di sondare la disponibilità di sua moglie, eventualmente, ad intraprendere una terapia di coppia.
Se è già seguita questo non le preclude di trovare uno spazio di ascolto per se stesso.
Può cercare un Professionista nella sua città per un primo colloquio informativo.
Buona giornata.
Dott.ssa Frandi Claudia

Dott.ssa Frandi Claudia Psicologo a La Spezia

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10 APR 2014

Gentile Nico, non è semplice valutare la situazione in cui si trova sua moglie. Come hanno anticipato alcuni colleghi il fatto che prenda dei farmaci da tempo fa pensare ad una cronicità della situazione. Bisognerebbe capire se sua moglie oltre i farmaci è seguita da uno psicoterapeuta e se sarebbe nel caso disposta a fare un percorso di terapia di coppia. Cordialmente

Dott.ssa Alessandra Pisano Psicologo a Torino

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10 APR 2014

Caro Nico, è comprensibile che tua moglie nello stato in cui si trova manifesti negatività in generale , ed in particolare la stessa che colpisce il vostro rapporto di coppia. Proviamo metterci nei suoi panni e forse , al di là di quello che pensiamo in quanto 'sappiamo',dovremmo cercare di sentire quello che prova lei : l'assenza del Desiderio!. Come fare, in combinazione con le terapie farmacologiche e psicologiche? Secondo me, provando a focalizzare la tua attenzione sulle piccole apparentemente insignificanti cose che possono promuovere il lei un minimo cenno di desiderio, come si fa con i bambini quando non si sa come 'prenderli'. A prescindere dalla vostra situazione, questo metodo andrebbe applicato anche in assenza di particolari problemi. Non è detto che quanto ti propongo funzioni immediatamente, ma in questo caso non vedo soluzioni alternative e pertanto, riconoscendo che con la persona depressa ed in posizione di rifiuto per tutto ciò che non riesce fare ed in uno stato di totale impotenza , non possiamo imporci manifestando le nostre, pur lecite, aspettative. Ovviamente, ti suggerisco di non farti mancare un supporto psicologico individuale e se lo ritieni opportuno, puoi rivolgerti a me , almeno per ora, contattandomi in questa sede. Auguri!

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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10 APR 2014

Caro Nico, è comprensibile che tua moglie nello stato in cui si trova manifesti negatività in generale , ed in particolare la stessa che colpisce il vostro rapporto di coppia. Proviamo metterci nei suoi panni e forse , al di là di quello che pensiamo in quanto 'sappiamo',dovremmo cercare di sentire quello che prova lei : l'assenza del Desiderio!. Come fare, in combinazione con le terapie farmacologiche e psicologiche? Secondo me, provando a focalizzare la tua attenzione sulle piccole apparentemente insignificanti cose che possono promuovere il lei un minimo cenno di desiderio, come si fa con i bambini quando non si sa come 'prenderli'. A prescindere dalla vostra situazione, questo metodo andrebbe applicato anche in assenza di particolari problemi. Non è detto che quanto ti propongo funzioni immediatamente, ma in questo caso non vedo soluzioni alternative e pertanto, riconoscendo che con la persona depressa ed in posizione di rifiuto per tutto ciò che non riesce fare ed in uno stato di totale impotenza , non possiamo imporci manifestando le nostre, pur lecite, aspettative. Ovviamente, ti suggerisco di non farti mancare un supporto psicologico individuale e se lo ritieni opportuno, puoi rivolgerti a me , almeno per ora, contattandomi in questa sede. Auguri!

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9 APR 2014

Gentile Nico, quando noi esseri umani vogliamo aiutare qualcuno a cui vogliamo bene e per qualsiasi motivo ciò non accade, stiamo male: il sentimento di impotenza che accompagna generalmente queste situazioni, spesso prende la forma della rabbia, della paura ma anche della confusione e della fatica di ricercare e non trovare una via d'uscita.
Credo che un buon punto di partenza possa essere offrire il proprio aiuto con piccoli gesti, piccole proposte che magari spesso potranno essere rifiutate, nella consapevolezza che un dialogo, seppure difficile, sia lo strumento più importante per provare a costruire, giorno per giorno, qualcosa di utile e positivo nella vostra vita.
In questo percorso sarà fondamentale saper riconoscere anche le proprie difficoltà ed i propri limiti e qualora il malessere personale dovesse crescere di intensità, le suggerisco di rivolgersi ad un professionista per garantirsi un sostegno ed un supporto psicologico.

Dr Paolo Fiore Psicologo a Torino

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9 APR 2014

Caro Nico,
certo non è una situazione facile!
Anche lei non deve sentirsi molto sereno, immagino che sia confuso, spaventato e anche arrabbiato! Quello che lei ha detto è molto forte.
Il fatto che sua moglie prenda questi farmaci da tempo, fa pensare che la condizione sia cronica, è importante che valutiate l'idea di abbinare la farmacoterapia ad una psicoterapia.
La situazione non è semplice, per come la racconta non è facile capire se effettivamente c'è un problema di depressione che impedisce a sua moglie qualunque forma di piacere o se in effetti per lei c'è un cambiamento nella vostra relazione.
Lei parla di un figlio di 4 anni, questo sicuramente ha inciso in tutti i sensi. I figli cioè modificano la struttura delle relazioni, gli equilibri e le relative posizioni ed è necessario un lavoro integrato per poter ritrovare un equilibrio e un modo di stare insieme, diverso. Non siete più due, ma tre e i figli piccoli catturano l'attenzione esclusiva!
Spesso capita anche che dopo la gravidanza, vi siano conflitti rispetto al proprio corpo, al doppio ruolo di mamma-donna. Vi sono poi tutti i rimescolamenti interni circa il proprio ruolo di figlio e di genitore. Non so se sua moglie si trovi in questo stato di conflitto o meno.
Sicuramente è importante che lei le parli e cerchi di indagare meglio, magari partendo da ciò che lei stesso sente, partire da sè, aiuta anche l'altro ad aprirsi e ad indagare meglio.
Anche lei comunque ha dei diritti e ha diritto anche a chiedere delle cose, compreso quello di comprendere cosa sta capitando e di far sentire ciò che sta provando!
Talvolta infatti, la malattia più o meno inconsapevolmente, diventa un'arma nei confronti degli altri, che fornisce potere sull'ambiente, togliendo diritto agli altri di dire, di lamentarsi, di chiedere, ecc.
Anche se sua moglie è depressa, non può fare il brutto ed il bel tempo da sola!
Siete in tre!

Sabrina Costantini Psicologo a Pisa

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9 APR 2014

Buongiorno gentile Nico,
sua moglie sarà seguita senz'altro da uno psichiatra visti i farmaci che assume, svolge anche una psicoterapia? Potrebbe proporre a sua moglie dei colloqui di terapia di coppia per riuscire meglio a comunicare con lei e - nello stesso tempo - avere uno spazio protetto, con l'aiuto di un professionista, in cui sua moglie possa esplicitare i suoi conflitti relativi all'unione con lei.
Cordialmente

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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