Come aiutare la mia fidanzata a fare coming out con la sorella?

Inviata da Marta il 17 feb 2016 8 Risposte  · Orientamento sessuale

Salve, sono una ragazza di 22 e ho una relazione che dura da quasi 3 anni con un'altra ragazza di 23. Purtroppo io e la mia ragazza abbiamo un problema e cioè la lontananza, viviamo in due città diverse. E come se non bastasse la mia ragazza abita nella stessa casa con la sorella e quest'ultima non sa della nostra relazione. Quindi ciò ci crea problemi perché non possiamo vederci quando vogliamo. E dopo 3 anni è difficile da sopportare questa lontananza ora più che mai perché la mia ragazza non ha il coraggio di aprire il discorso con la sorella sulla nostra storia ma nello stesso tempo questa cosa la fa stare male perché vorrebbe tanto farlo. Come posso aiutarla? oltre che starle vicino e dirle che la vita è sua e deve prenderla nelle sue mani, cosa posso fare concretamente? Grazie.

ragazza , male , relazione , vita

Miglior risposta

Gentile Marta,
queste situazioni sono delicate e difficili. É importante sapere che cosa freni la rua ragazza dal confidarsi con la sorella, quali paure subentrano. É vero ciò che affermi, che la vita é la sua, ma a volte intercorrono fattori inaspettati che intralciano la volontà soggettiva.
Dovrebbe scrivere la rua ragazza, qualche elemento in più sulla sua storia sarebbe d'aiuto.
A disposizione

Un caro saluto
Dott.ssa Fornari Daniela

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Gentile Marta,
intanto mi sembra di capire che la relazione che lei vive con la sua ragazza ha già un elemento vissuto come piccolo ostacolo, cioè la distanza, che in qualche modo può limitare la possibilità di vedersi e vivere un contesto maggiormente "quotidiano".
Capisco che se a questo si aggiunge l'impossibilità di vedersi liberamente, si possa creare uno scontento.
Lei scrive "oltre a starle vicino"...ecco questo mi sembra il primo elemento fondante di una relazione, la capacità di sostenersi ed esserci da un punto di vista emotivo è la cosa più importante che lei possa fare e che sta facendo.
Mi chiedo: cosa succederebbe, secondo la sua ragazza, se parlasse con la sorella? Concretamente quale pensa sia il rischio? Quali le reazioni?
Riflettere su questi elementi mi sembra davvero importante, anche per comprendere come poter fronteggiare le eventuali reazioni.
E' sicuramente un passo delicato e molto intimo quello di aprirsi con qualcuno, ma a volte basta dire le cose nel modo più semplice e diretto che esista, senza tanti giri di parole e grandi discorsi...in fin dei conti di tratta di dire chi si è, e questo non ha bisogno di giustificazioni, ma solo di cuore e trasparenza.
Come qualche collega consigliava, riferirsi ad un'associazione sul territorio e potersi confrontare con altre persone che vivono il vostro stesso sentimento e le vostre stesse paure, credo possa essere un ottimo inizio...in fin dei conti la cosa più importante di questo cammino è che lo facciate insieme.
Un carissimo saluto ed un forte in bocca al lupo.

Dott.ssa Anastasia Zottino
Psicologa
Aprilia (LT)

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22 FEB 2016

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Gentile Marta,
è comprensibile che, se teniamo presente la distanza, l’ulteriore difficoltà nel vedersi liberamente possa essere complessa da gestire.
Credo che lei stia già facendo davvero tanto, e soprattutto la cosa più importante, stando vicino alla sua ragazza ed incoraggiandola affinché possa prendersi cura del suo rapporto con la sorella.
Credo che la sua presenza emotiva, costante e non giudicante, sia per la sua ragazza una risorsa davvero fondamentale ed insostituibile.
Sarebbe interessante capire concretamente di cosa ha paura: cosa farebbe la sorella? Quali sono le reazioni che teme e che potrebbero accadere?
Questo potrebbe aiutarla a costruire, sin da subito, delle strategie per affrontare le reazioni altrui, anche se sono convinta che a volte non servano grossi giri di parole o i “termini giusti”. In questo caso si tratta di dire chi si è, e per questo non servono giustificazioni, servono solo cuore e trasparenza.
Come altri colleghi hanno consigliato, prendere contatto con associazioni in cui poter ricevere sostegno, incontrare persone che hanno affrontato le stesse paure e gli stessi temi, credo possa essere davvero importante, anche per capire che non siete sole e che le vostre stesse difficoltà sono condivise.
Auguro a lei ed alla sua ragazza un grande in bocca al lupo per tutto.
Un abbraccio

Dott.ssa Anastasia Zottino
Psicologa
Aprilia (LT)

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19 FEB 2016

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Cara Marta
se la sua fidanzata desidera aprirsi con la sorella e porre fine a questo "non detto", è una cosa molto buona.
Immagino che possa esserci dell'imbarazzo a motivo del fatto che si ha anche paura di ferire le persone e che queste siano rivelazioni shokking.
Occorre superare completamente dentro di sè questo vissuto emozionale e pensare che ognuno ha il diritto di essere quello che è e che, la dignità della relazione, è insita nella relazione stessa non tanto nel fatto che si tratti di coppia etero o omo.
Penso che, a partire da queste considerazioni, si possa iniziare un dialogo con la sorella della sua ragazza ed anche approfondendo tra di voi il tema.
Poi lei stessa potrebbe offrirsi di essere insieme in questa comunicazione, spiegando anche com'è la vostra relazione e il suo valore per voi.
Ovviamente per poterlo spiegare ad un altra, dovrete aver chiari anche voi gli stessi temi.
Quindi fare coming out, suppone un momento di riflessione e chiarezza anche con se stessi prima che con altri.
Un caro saluto
Auguri
Dott. Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta

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18 FEB 2016

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Gentile Marta,
è del tutto comprensibile il suo desiderio di vivere la vostra storia d’amore in modo finalmente autentico e alla luce del sole.
Tuttavia, quello del coming out è un processo così delicato e complesso che necessita di un ascolto ai propri personali tempi e sensibilità.
Quello che può fare per la sua fidanzata, cara Marta, è quindi accogliere le sue paure e le sue difficoltà, senza giudizio, offrendole vicinanza e supporto.
Inoltre potrebbe incoraggiarla a contattare una delle associazioni LGBT della sua città, dove potrà trovare sostegno e confronto su questi temi e sicuramente un percorso di sostegno psicologico in questo processo può rappresentare un valido aiuto.

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18 FEB 2016

Logo Dott.ssa Serena Cavina Gambin Dott.ssa Serena Cavina Gambin

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Cara Marta,
capisco la tua difficoltà, il tuo dolore, è pesante dover sopportare di doversi sempre nascondere, anche se ci si vuole molto bene. Da un anno circa mi occupo proprio di questo genere di problemi soprattutto per le coppie omosessuali, non sa quante persone vivono la vostra situazione. Tutto si può risolvere, si tratta di aprire a piccoli passi nuove possibilità ed essere sostenuti in questo è importante. Cercami se vuoi possiamo metterci d'accordo su come farlo.
Un abbraccio.

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18 FEB 2016

Logo Dott.ssa Elena Palatresi Dott.ssa Elena Palatresi

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Gentile Marta,
non ci sono informazioni sufficienti per comprendere meglio i motivi della difficoltà di questa ragazza a confidarsi con la sorella e che tipo di relazione ha con lei.
Per altro mi sembra di intravedere nelle tue parole anche un pò di scoraggiamento nel prendere atto che una relazione a distanza non facilità il rapporto.
Potresti suggerirle di chiedere un supporto psicologico se questa è una cosa che tu per prima apprezzi.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a quadrivio di Campagna (Salerno).

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17 FEB 2016

Logo Dott. Gennaro Fiore Dott. Gennaro Fiore

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Gentile Marta,
immagino che la situazione sia difficile e complicata sia per lei che per la sua compagna. In qualunque caso, una delle due sembra costretta a dover fare una rinuncia: a vivere apertamente e serenamente la vostra storia o a vivere un rapporto in armonia con la sorella della sua compagna. Non metta pressioni alla sua compagna, piuttosto la faccia parlare con un collega terapeuta per cercare di capire meglio quale tipo di paura la paralizza. A lei chiedo: nella sua vita quanto ha dovuto lottare per sentirsi riconosciuta?
Un saluto
Dott.ssa Serena Russo
Psicologa-Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale

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17 FEB 2016

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