Come affronto l'ansia per aver contagio covid

Inviata da M.B. · 11 mar 2021

Vorrei capire come si può alleviare il senso di colpa per la trasmissione del Covid.
Avevo eseguito un tampone (a causa di uno pseudo contatto con una persona positiva)con esito negativo venerdi scorso. Il giorno successivo ho incontrato la persona che frequento da un po. Purtroppo in settimana lui ha iniziato ad avere qualche sintomo, ha effettuato un tampone con tanto di esito positivo. Ho rifatto anch' io il tampone, stavolta purtroppo con esito positivo.
Ho paura che il contagio sia partito da me, ad oggi l ansia e l angoscia per aver causato un danno a lui non mi abbandonano. Come posso affrontare questa situazione?

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Miglior risposta 12 MAR 2021

Gentile M.B.,
purtroppo ci troviamo in una situazione dove non è possibile essere sicuri di non contrarre il covid e, dunque di non passarlo poi ai nostri cari. Purtroppo, non è controllabile ciò che non è prevedibile, e lei non poteva sapere di essere positiva. Se il contagio non fosse partito da lei (cosa possibile da quanto lei scrive) ma, viceversa, fosse stato lui a contagiarla, lo incolperebbe per l'accaduto? Forse no... prendere una malattia non è nè una scelta nè una colpa.
Forse la notizia è ancora fresca e, magari anche l'affetto che prova per questa persona, fa sì che si senta più afflitta da questa situazione. Si dia un po' di tempo per metabolizzare l'accaduto... alcune volte vedere le cose un po' più da lontano, ci aiuta a vederle in una chiave diversa. Se poi la sua ansia persiste, chieda un supporto psicologico per aiutarla ad affrontare questo momento.
Spero di esserle stata di aiuto.
Dott.ssa Sabrin Amer

Dott.ssa Sabrin Amer - Psicologa Psicologo a Firenze

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12 MAR 2021

Gentile M.B. questa situazione inusuale ed incerta sta mettendo sicuramente tutti a dura prova. Nel suo caso, non c'è nessuna certezza che il contagio sia partito da lei e, in ogni caso, la situazione è talmente delicata che non si può controllare al 100 %. Come del resto tutto, nella vita. Provi a confrontarsi con questa persona e, qualora dovesse stare ancora male, potrebbe contattare uno psicologo (ci sono anche tanti sportelli dedicati prettamentne all'emergenza covid, telefonici o in videochiamata) per elaborare meglio la situazione. Un caro saluto

Rebecca Silvia Rossi Psicologo a Andria

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12 MAR 2021

Buon pomeriggio M. B., premesso che purtroppo i tamponi possono dare falsi negativi, soprattutto se non sono trascorse almeno 72 ore dall’ultimo contatto “ sospetto” , consideri che il Covid purtroppo è insidioso e non è semplice stabilire “ chi abbia contagiato chi”, nessuno può escludere che il ragazzo che frequenta lo abbia contratto in altro modo e abbia, involontariamente ,infettato Lei. Prenda in considerazione l’idea di avvalersi dell’aiuto di un professionista per lavorare sul Suo senso di colpa e per essere supportata in questo delicato periodo. So che non può muoversi da casa,ma siamo in tanti a lavorare in modalità telematica.
Resto a Sua disposizione
(Dottoressa Daniela Raffa
Psicologa/ Psicoterapeuta/
disponibile per terapie online)

Dottoressa Daniela Raffa Psicologo a San Giovanni la Punta

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12 MAR 2021

Gentile M.B,
comprendo il suo rammarico ed i sensi di colpa nel sentirsi, erroneamente, causa del malessere del suo compagno.
Purtroppo gli esiti dei tamponi così detti rapidi non è affidabile, ma è pur vero che Lei da persona corretta si è immediatamente sottoposta al test.
Non è cosa semplice ricostruire i passaggi di questo maledetto virus e ciò non esclude che il contagio sia partito dal suo compagno piuttosto che da lei.
Qui il punto non è di chi sia la colpa, perché il mondo intero combatte la stessa battaglia, ma piuttosto che superiate entrambi nel modo migliore il virus e l’isolamento.
Verifichi se nella sua regione sia presente un numero verde di sostegno psicologico gratuito dedicato ai pazienti COVID se sente il bisogno di ricevere sostegno.
Le auguro di rimettersi al più presto, rimango a sua disposizione, un abbraccio.

Dott.ssa Margherita Longo

Dott.ssa Margherita Longo Psicologa/Psicoterapeuta Psicologo a Paternò

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11 MAR 2021

Cara M.B., anzitutto non è sicuro che il contagio sia partito da lei. In questo periodo, pur prendendo tutte le precauzioni possibili, la possibilità di trasmissione del virus è presente in molti contesti quotidiani. Ci sono cose che non possiamo controllare, purtroppo, quel che conta sono le intenzioni. E la sua non era certamente quella di di causare danni a nessuno. Stia vicina a questa persona e non le faccia mancare il suo supporto. La presenza vale più di mille parole. Se l'ansia e l'angoscia persistono valuti una consulenza psicologica.
In bocca al lupo e buona guarigione.
Dott.ssa Diletta Cinci

Dott.ssa Diletta Cinci Psicologo a Colle di Val d'Elsa

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11 MAR 2021

Gentile M.B.,
I sensi di colpa nella maggioranza dei casi sono inopportuni e nocivi.
D'altra parte, in questo caso lei era in buopna fede e non aveva certo l'intenzione di fare un danno.
Inoltre, non vi è certezza assoluta che sia stata lei a contagiare questa persona, per cui, nel dubbio, credo possa essere suffiuciente porgere le sue scuse e di seguito usare maggiore prudenza.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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11 MAR 2021

Carissima M.B.,
Il rischio di contagio in questo momento cosí delicato é molto alto. Noi possiamo prendere tutte le precauzioni necessarie, ma c'é una parte di variabili-come in tutte le cose-che non possiamo controllare. É faticoso ma questo é da accettare. Innanzitutto si dia tempo per "digerire" ciò che é accaduto e valuti, se necessario, un supporto psicologico per elaborare i Suoi vissuti e superarli efficacemente.
Le auguro buona fortuna e serenità.
Dr.ssa Amanda D'Ambra

Dr.ssa Amanda D'Ambra Psicologo a Torino

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