Ci siamo lasciati ma la amo ancora

Inviata da Alberto · 4 gen 2016 Terapia di coppia

Buonasera, la mia compagna mi ha lasciato dopo un anno e mezzo vissuto con amore ed intensità da entrambi. Io ho 38 anni lei 34. Quando l'ho conosciuta ero in fase di separazione dalla mia ex moglie, separazione che purtroppo ancora oggi si concretizza per l'ostracismo della mia ex. Lei per me ha lasciato un ragazzo dopo dodici anni di fidanzamento ed erano in procinto di andare a convivere (lei ha costruito casa accollandosi un pesante mutuo). Il motivo per la quale mi ha lasciato è che viviamo a 40 km di distanza e siamo entrambi radicati nel territorio. Ovvero amici e lavoro a pochi metri da casa per entrambi e soprattutto lei non sopporta il fatto che io ho una figlia di otto anni a cui devo le giuste attenzioni. Sostiene di non volere figli propri figuriamoci di "altri" e che non vuole elemosinare le mie presenze, ma vorrebbe vivere la nostra relazione a pieno. C'è inoltre da aggiungere che la mia ex ha fatto di tutto per ostacolare questa relazione con continui dispetti che hanno portato per esempio a dover disdire all'ultimo momento le nostre frequentazioni. Tutto questo purtroppo ha indispettito non poco la mia compagna provocando litigi tra di noi soprattutto negli ultimi sei mesi. Lei ha tentato più volte di allontanarsi da me ma non c'è mai riuscita perché troppo innamorata. All'inizio di dicembre purtroppo, dopo che siamo stati una settimana in vacanza insieme (fine novembre), ha preso il pretesto di una mia arrabbiatura (mi aveva detto che usciva per un caffè con un'amica ed è rientrata alle due di notte... Purtroppo mi sono ingelosito ed ho un po' esagerato ma capita quando si è distanti) per dirmi che non era il caso che stessimo più insieme e che voleva un po' di tempo per riflettere per i motivi che ho detto sopra e perché non vuole lasciare la casa che ha costruito con tanti sacrifici e che sta ancora pagando, per trasferirsi da me. Quando mi ha chiesto tempo gli ho detto che andava bene ma dopo due giorni l'ho subito richiamata perché non riuscivo a non sentirla. Da un anno e mezzo ci siamo sentiti tutti i giorni, continui messaggi quotidiani, ci vedevamo tre volte a settimana a casa mia, a volte andavo io da lei, non sentirla mi ha provocato un vuoto enorme. Lei ha ribadito che voleva tempo ma io ho capito subito che era solo l'anticamera per un nostro allentamento definitivo ed ho insistito troppo dicendogli che mi mancava e che non potevo stare senza di lei.. Purtroppo la parte del disperato non ha funzionato (non avevo dubbi al riguardo ne sono cosciente) e ormai non ci sentiamo più da qualche giorno. Sono disperato perché la amo ancora tanto e soprattutto mi dà fastidio che il nostro allontanamento sia avvenuto per telefono e messaggi, non ci siamo più visti e questo mi fa stare ancora più male. Possibile, mi chiedo io e ho chiesto anche a lei, che fino a qualche giorno prima della nostra discussione ci scambiavamo messaggi d'amore e poi tutto ad un tratto lei non mi ama più? Mi sento davvero perso perché entrambi credevamo che saremmo stati insieme per sempre. Ritenevo il nostro legame molto forte e che una soluzione alla distanza si sarebbe trovata.
Ora vi chiedo se è giusto lasciarla andare oppure è giusto continuare a lottare per lei e per noi perché sinceramente non riesco a credere che non mi ami più come prima perché non c'era stato alcun segnale che avesse messo in dubbio questo (può darsi che sia il mio cuore a farmi pensare così). Grazie in anticipo.

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Miglior risposta 6 GEN 2016

Buongiorno gentile Alberto,
anche se la sua compagna la ama ha comunque scelto un allontanamento e su questo Lei stesso ha scritto che la sua compagna si sentiva in difficoltà e c'erano diversi motivi che la portavano a dubitare della riuscita del vostro rapporto (distanza, radicamento reciproco nel vostro ambiente, opinioni sui figli, esclusività del rapporto), mentre per lei la vostra situazione si sarebbe risolta nel tempo. Riesce a concepire che forse per la sua compagna una visione ottimistica sul futuro della vostra relazione - quando di fatto le vostre vite individuali parlano di altro - non è realistica? Forse la ragazza desidera ora la realizzazione di una famiglia con lei e non domani e, nello stesso tempo, lei, Alberto dovrebbe prendere consapevolezza che siete arrivati fin qui e che sogni irrealistici andrebbero ridimensionati dentro se stessi sopratutto quando non si è da soli a farli. Il suggerimento è per una consulenza psicologica de visu che l'aiuti a prendere contatto con la realtà della sua situazione.
Cordiali saluti
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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7 GEN 2016

Caro Alberto
diciamo che un anno e mezzo di relazione non è poi tantissimo per conoscersi davvero a fondo e comprendere completamente lo stile dell'altro e intendo con "stile" il suo modo di vivere (o voler vivere) i suoi interessi e le cose che non acceterà mai e ...tutto quanto insomma.
In questo anno è scoppiata per voi la passione e, sulla base di questa, si sono fatte scelte importanti e passi importanti nella relazione ma, quello che si rende evidente ora, è che questa passione non è bastata e, di fronte alla realtà delle situazioni presenti, la relazione è andata sgretolandosi.
Possiamo dire che, non tanto la distanza, in quanto 40 km. sono lo stesso territorio in definitiva (oggi si vivono relazioni internazionali), ma piuttosto altre condizioni come il mutuo da parte di lei e una figlia da parte sua (con relativa mamma non collaborativa) sembrano aver demotivato la ragazza.
Diciamo che se la cosa può essere comprensibile ma non sufficiente, quindi i motivi, veri sottostanti, a me sembrano essere altri ...quali?
Non possiamo saperlo, solo lei può farsi chiarire la cose da questa fidanzata (ex?) sulle reali motivazioni e crollo dall'amore per lei.
Forse questa ragazza non desidera ulteriori cose che sente pesanti nella sua vita e vuole vivere del tutto a modo suo senza responsabilità importanti (come sua figlia ad es.).
Che vuole farci?
Lei conosceva questi aspetti della sua partner o sono una novità?
Che effetto le fanno?
Rifletta molto seriamente.
L'amore richiede tenacia!
Cordiali saluti Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta.

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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7 GEN 2016

Gentile Alberto,
la sensazione che ho leggendo la sua narrazione è che ci siano delle cose non particolarmente chiare, accompagnate da molte giustificazioni che Lei sta dando a determinati comportamenti della sua ex compagna.

Penso sia importante che Lei rilegga il significato di alcune cose dette o fatte da questa persona.

Ad esempio, se questa donna sapeva che Lei ha una figlia, che ha una ex moglie, che vive a 40 km ecc... è difficile immaginare che siano condizioni che di colpo, dopo un anno e mezzo, causino una rottura.

Cerchi di focalizzarsi su come Lei sta affrontando questa separazione, perché il rischio è quello di avere dei sensi di colpa nel tentativo di alleggerire la posizione della sua ex.

Spesso, infatti, in questi casi si tende ad aumentare la propria responsabilità negli eventi che hanno portato alla rottura, al fine di immaginare di avere un controllo sulla possibilità di recuperare.

In altre parole, se ci si percepisce come l'unica persona ad avere la "colpa" della separazione, si può pensare di essere anche l'unica persona a poter ricucire la relazione.

Tuttavia, questo espediente (spesso attuato in modo inconsapevole) non consente di vedere chi era davvero l'altra persona, come si è comportata e cosa potrebbe accadere se insistiamo nel voler rimanere con lei.

Se volesse un aiuto nel fare chiarezza, pensi all'eventualità di una consulenza, anche online.

Cordialmente,
Dott.ssa Anna Patrizia Guarino, Roma

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Psicologo a Ardea

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6 GEN 2016

Gentile Alberto,
penso che la sua compagna, poco per volta abbia soppesato e riconsiderato tutte le difficoltà e gli ostacoli alla vostra relazione a cui lei stesso ha accennato e alla fine, tirando le somme, ha deciso, sia pure a malincuore, di chiudere.
E' comprensibile che questa decisione stia procurando ancor più sofferenza a lei, caro Alberto, ma andare a mendicare l'amore dichiarandosi o mostrandosi sofferenti non è mai stata, in genere, una buona strategia nè tantomeno una soluzione vincente.
Se però lei fa fatica a voltare pagina e ad elaborare questo dolore può chiedere un aiuto psicologico.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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