Ci amiamo tanto, ma mi ha “lasciata”?

Inviata da Isabella · 19 dic 2019 Terapia di coppia

Salve. Ho avuto una relazione molto intensa di un anno e mezzo, nella quale siamo stati una coppia perfetta, fino all’ultimo mese. Eravamo molto affiatati, facevamo tante cose e non litigavamo mai.
Negli Ultimi tempi io ho iniziato a esprimere infelicità su certe cose, anche se lui continuava a dirmi di essere felice con me. Finché un giorno mi ha lasciata dicendo che aveva paura che le cose non erano destinate a durare e che era qualcosa per non continuare a
Soffrire e che aveva paura di non darmi ciò che merito, nonostante ciò, mi ama molto e dice che certamente se ne pentirà, perché non troverà più una ragazza come me, perché sentiva che le cose potevano davvero funzionare.
Dopo averci parlato al telefono si è addolcito, infatti mi ha detto “nonostante questo periodo, resterai la persona più importante”, che un periodo di distacco con il rischio di perderci per sempre avrebbe fatto bene al nostro rapporto è che se restiamo vicini potremmo anche tornare insieme. Ora noi ci sentiamo spesso e lui mi chiede come sto e mi chiede di fargli sapere di come vanno esami ecc., ci siamo visti l’altro giorno e abbiamo scherzato e sorriso tutto il tempo in cui siamo stati insieme, finché salutandomi mi ha abbracciata forte con carezze e diversi baci sulla fronte, salutando la mia famiglia e dicendogli di fargli sapere quando tornavo a casa. A casa mi ha iniziato a fare domande su come stavo e cosa facevo.
Non capisco nulla, ma nel frattempo ho capito dove abbiamo sbagliato e gli sono quasi grata del fatto che questa mossa così forte mi ha fatto capire tantissime cose e che, no, la relazione non poteva andare avanti in quel modo.
Ho capito che in realtà noi abbiamo la stessa concezione di relazione e siamo molto simili e che in realtà è stato un rapporto di forte dipendenza a farci dividere.
Infatti i primi mesi lui mi scriveva in continuazione e cercava sempre di venirmi incontro anche quando non era una cosa che spettava a lui. Ad un certo punto, nonostante il mio spavento iniziale per qualcosa di così assorbente, ho fatto l’errore di farmi trascinare e facendomi trascinare ho ridimensionato la mia relazione, pretendendo sempre di più che qualcosa di morbosamente esclusivo, anche inconsciamente. Lui ad un certo punto ha preso le distanze, ma non mi aveva detto il perché e io vedendo questa distanza non capivo da dove fosse originata e mi sentivo infelice, proprio perché non capivo la causa. Morale della favola: lui si è convinto di non rendermi più felice e che la nostra concezione di relazione fosse diversa.
Invece poi mi sono accorta che sono arrivata ad una concezione non mia di relazione, dettata dal rapporto di dipendenza che lui aveva creato e stando sola e ricentrandomi ho capito che la nostra concezione è essenzialmente la stessa e che ho perso i motivi per cui mi sono messa con lui: che mi dava molti spazi e mi arricchiva spiritualmente.
Vorrei dirglielo in qualche modo. Vorrei fargli capire che sinceramente la mia concezione di relazione degli ultimi tempi non rispettava i miei stessi bisogni e vorrei parlargliene facendo capire che é assurdo perdere una persona convinta che gli ideali di relazione siano diversi, quando stando sola ho capito che essenzialmente erano gli stessi. Ho paura di un rifiuto, ma sento come se devo provarci e creare una relazione davvero sana. Il problema è come! Stando distanti, non riuscirò mai a comunicargli quello che penso e quello che ho capito profondamente.

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