Chiudere la storia o continuare a lottare?

Inviata da Alessia · 28 apr 2015 Terapia di coppia

Salve,
mi chiamo Alessia, e qui vi spiego riassumendo il più possibile la ragione per la quale sto sempre peggio in questi ultimi mesi.
Sono stata insieme ad una ragazza per circa otto mesi.
Avevamo un bellissimo rapporto, seppur a distanza, io ero felicissima con lei, eravamo entrambe molto innamorate dell'altra, mi ha fatto sentire cose che non ho mai provato vita, ho affidato praticamente la mia felicità a lei.
Nonostante questi aspetti positivi, c'erano anche quelli negativi.
Eravamo entrambe, soprattutto io, molto possessive nei confronti dell'altra, e per questo motivo litigavamo quasi ogni giorno.
Devo dire che ci stavo davvero molto male, quando litigavamo finivo spesso a piangere, ma nonostante ciò non volevo assolutamente rinunciare alla nostra storia, perché l'amavo troppo e la consideravo l'amore della mia vita.
A causa di questi litigi frequenti, lei decise di troncare la relazione ma di rimanere comunque amiche, dicendomi che ero troppo importante per lei e che non riusciva a lasciarmi andare.
Abbiamo continuato ad avere questo rapporto di amicizia per qualche mese, nel frattempo io ho anche avuto delle altre relazioni da poco conto.
Un giorno, però, arriva la svolta: lei mi dice che le manco, che mi ama e che non riesce a dimenticarmi.
Io, come un cagnolino, crollo ai suoi piedi ancora una volta.
Rincominciamo a comportarci da coppietta, ma nel momento in cui le chiedo di tornare a stare con me, mi risponde che non lo sa e che vuole rimanere libera di fare quello che vuole e senza quelle specie di 'regole' che avevamo quando stavamo insieme (ad esempio quella di non fumare più di un tot di sigarette al giorno).
Siamo andate avanti così per qualche settimana, anche se io crollavo a pezzi ogni giorno di più, sono comunque resistita per lei, non volevo lasciarla andare.
Poi ho preso coraggio e le ho detto ciò che pensavo: che non mi piaceva quella via di mezzo e che ho bisogno di una relazione che mi dia stabilità e sicurezze, dato che ho sempre avuto il terrore di rimanere sola e senza di lei, e che in caso non fossimo tornate insieme, avrei chiuso del tutto il rapporto.
Lei mi dice che pur di non perdermi, sarebbe disposta a tornare con me.
A questo punto le dico che non importa, di dimenticarsi di ciò che le ho detto e di rimanere così, senza stare insieme ma comportandoci comunque come una coppietta.

Tra ventotto giorni la rivedo, e non so davvero come comportarmi.

Secondo voi cosa dovrei fare, continuare questo rapporto?
E soprattuto, perché non riesco a chiudere tutto con lei?

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Miglior risposta 28 APR 2015

Buonasera Alessia,
alcune sue frasi mi hanno molto colpito e credo siano dei punti importanti sui cui riflettere.
"ho affidato la mia felicità a Lei" ... " Ho bisogno di certezze ... ho sempre avuto paura di rimanere da sola" ..." alcune regole.."
una relazione è fatta di 3 componenti: io - tu - Noi. Le prime due devono essere ben distinte e distinguibili affinchè il noi sia equilibrato ed uno spazio dove le due entità si incontrano ed integrano. Se affido all'altro il mio bisogno di "certezza" e la mia "felicità" c'è una parte di me che forse è confusa. Cerco di spiegarmi meglio: io posso essere felice per te e con te non SOLO con te. una cosa è dire " ho bisogno di te per chè di amo" un'altra è "ti amo perchè ho bisogno di te".

Il fatto che sia una relazione a distanza può essere una Sua grande risorsa: può prendersi gli spazi ed i tempi per scoprire meglio se stessa. Forse qualche colloquio le sarebbe di aiuto.

Un cordiale saluto

Dott. Fabio Glielmi

Dott. Fabio Glielmi Psicologo a Roma

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6 MAG 2015

Cara Alessia,
nessuno può dirle se lasciare o no e cosa fare della sua vita: sta a lei decidere.
Io credo che il nocciolo del problema sia tutto concentrato nella sua frase "...ho praticamente affidato la mia felicità a lei". E' una frase che mi parla di dipendenza affettiva. La nostra felicità non dipende dagli altri ma dai noi stessi.
Un professionista potrà aiutarla a migliorare la sua autostima e ad esplorare i motivi che ne stanno alla base e l'alimentano.
Le auguro ogni bene.
Giselda D'Egidio

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5 MAG 2015

Gentile Alessia, trovo la tua storia molto interessante poichè ha uno sfondo passionale molto acceso. Da un punto di vista del funzionamento mentale potrebbe trattarsi di un incastro inconscio. A tal proposito posso consigliarti un mio studio importante sulle relazioni di coppia che trattano il tema : psicoanalisi dei legami di coppia (francesco zanfardino). Da un punto di vista clinico la situazione è ben altra e merita attenzione perchè genera un particolare tipo di sofferenza non gestibile. Spero per il tuo bene che prenda in seria considerazione la possibilità di parlarne con uno psicologo il quale sà come aiutarti rispondendo al quesito centrale : Perchè ti poni il problema se lasciarla o rimanerci ? A cosa rimanda questa preoccupazione di impossibilità/possibilità ?
Spero vivamente nel mio piccolo di esserti stata utile
Un caro saluto
Dott. Francesco Zanfardino

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5 MAG 2015

Alessia, la tua sofferenza arriva carica di tutta la tua disillusione, carica dell'ansia che solo l'attesa di un ritorno porta con sé, del pathos legato alla speranza di un futuro ancora ancora insieme.
Stai male e si sente. Forse potresti avere bisogno di prenderti cura di te in questo momento così doloroso.
Forse potresti aver bisogno di fermarti a riflettere sulla qualità di relazione che desideri davvero per te. Una relazione fatta di litigi quotidiani? Una relazione all'insegna del "non so stare con te, ma non so nemmeno stare senza di te"?
Forse prendendoti cura del tuo modo di stare in coppia, interrogandoti sui bisogni che porti nella coppia, indagando le aspettative, che sembrano poi essere disattese, potresti scoprire come appagare gli uni e le altre in modo soddisfacente, senza quella fatica e sofferenza che la coppia sembra arrecarti. Potresti scoprire il tuo modo di vivere l'amore come scambio, incontro, vicinanza.
Io ho imparato che quando le cose non funzionano prenderci cura di noi, indagare i nostri desideri, dolori, bisogni può essere un buon modo per uscire dall'impasse.

Dott.ssa Luisa Ghianda Psicologo a Desio

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5 MAG 2015

Gentile Alessia, la tua storia è molto interessante e mi piacerebbe realmente saperne di più in quanto si evidenzia uno sfondo passionale molto vivo e acceso. Da un punto di vista del funzionamento mentale potrebbe trattarsi di un inconstro inconscio. A tal proposito ti inviterei a legger eun mio lavoro sull'argomento : psicoanalisi dei legami di coppia (francesco zanfardino). Da un punto di vista strettamente clinico la situazione richiederebbe attenzione specialistica in quanto genera un particolare tipo di sofferenza non gestibile che ti porta ad instaurare un determinato tipo di ruolo. Spero pertanto che ti affidi ad uno psicologo al fine di risponder einsieme al quesito centrale della questione : Perchè mi pongo il problema di andare avanti o indietro ? Da dove proviene questa mia preoccupazione ??

Spero vivamente nel mio piccolo di aver dato un piccolo contributo alla tua dolce ma terribile sofferenza.

Un caro saluto
Dott. Francesco Zanfardino

Dott. Francesco Zanfardino Psicologo a Napoli

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29 APR 2015

Cara Alessia
credo di aver risposto ad una tua precedente lettera qualche giorno fa.
Se sei la stessa persona ripeto quello che ho già detto, se sei un'altra vale anche per te lo stesso discorso: in amore conviene essere un poco più fluidi, più scorrevoli...non vale tanto cercare di imporsi o mettersi obiettivi troppo rigidi in testa.
Tu non dici la vostra età ma io credo che sia tu che la tua lei siate molto giovani e abbiate davanti a voi un percorso di crescita personale da affrontare quindi atteggiamenti e regole rigide potrebbero "bloccare" il vostro sviluppo individuale e "raffreddare" un poco lo slancio emotivo.
Penso questo sia più o meno quello che vi è successo e che vi sta accadendo al momento.
Tu che, apparentemente, sei quella più determinata cerchi sicurezze...lei vuole spazio.
Ho messo "apparentemente" nella frase sopra per dire che sotto la tua determinazione agisce molta ansia e la tua forza di carattere è messa in dubbio da un forte bisogno di lei, dell'amore, di un amore idealizzato probabilmente.
Cerca in te stessa sicurezza, vai avanti, identificati (cioè trova identità) in te stessa nel conoscerti e, facendo questo, affida sempre più a te stessa la tua felicità.
Come in tutte le relazioni anche in questa un tuo cambiamento di prospettiva metterà curiosità e voglia di nuove scoperte, il flusso di energia riprenderà a scorrere.
La tua Lei sarà più interessata e partecipe!
Un caro saluto
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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29 APR 2015

Cara Alessia, ci sono notizie che non dai e che sarebbero importanti per valutare la situazione oggettivamente. Per esempio, sapere quanti anni hai. Capisco il tu sconcerto nel vedere l'incertezza di questa persona. Però vorrei dirti che è lo specchio della tua stessa incertezza, che come dici tu stessa, hai avuto anche in passato. Il mio consiglio è intraprendere un percorso per aumentare la tua consapevolezza, cercare e trovare le radici del tuo malessere, stabilizzarti, "trovare l'asse" intorno a cui ruotare, che non può mai essere un'altra persona, ma il tuo Sè. Imparare a riconoscere e ascoltare il Sè è un'ottima conquista, sia per stare bene in coppia, che per stare bene con te stessa. Ti faccio i miei migliori auguri
Dott.ssa Anna Agresti
Psicologa psicoterapeuta
Prato

Dr.ssa Anna Agresti Psicologo a Prato

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29 APR 2015

Salve Alessia, quel che racconti sembra una storia di quelle passionali piena di sentimento e anche di conflitti continui che hanno dato per risultato quello che è stato. Forse è inevitabile: sono rarissime le storie con una alta intensità per lungo tempo e spesso dipende dalla maturità della coppia, ossia di entrambi. Da quel che riporti non sono riuscito poi a capire cosa veramente vi unisce, intendo al di la dell'infatuazione iniziale. Già perché la vostra storia è appena all'inizio e ancora non avete trovato una strada da percorrere insieme, non vi siete date il tempo. In ogni caso il vostro rapporto è una stretto legame ma attenzione potrebbe levare a entrambe il respiro come già ci sono state avvisaglie. Se mi permetti le corrette domande finali non sono quelle che ti sei posta ma forse hai da riflettere qual è il tuo progetto di vita e quale il suo e capire se i due progetti siano tra loro compatibili e in che modo. Hai ancora dei giorni per riflettere e... in bocca al lupo, Lorenzo

Dott. Lorenzo Colangelo Psicologo a Ancona

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28 APR 2015

Gentile Alessia,
la sua ultima frase sembra denotare anche una certa ostilità nei confronti di questa ragazza. Mi sembra probabile che ci sia qualcosa che non è stato sufficientemente elaborato e superato da parte sua nel riprendere il rapporto con questa ragazza. Ne parli con uno psicologo/a per adottare la migliore linea di comportamento possibile e trovare uno stato di benessere. Cordiali saluti

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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28 APR 2015

Cara Alessia,

in questo momento di confusione può essere difficile individuare la strada più giusta in base ai tuoi sentimenti perchè mi sembra di capire che sono confusi. A questo punto tentare di uscire da questo dedalo di dubbi può risultare difficoltoso.
L'unica domanda essenziale a cui conviene dare una risposta è questa: Sei in grado di fare a meno di lei?
Se sei in grado di farne a meno sei libera di scegliere ma se non sei in grado di rinunciarci la scelta è obbligata, non ti pare?
Nel caso tu riuscissi a fare a meno di lei, potresti chiederti ogni giorno, da ora a quando la rivedrai: " Cosa farei da ora in poi come se volessi liberarmi di lei?" immaginando in dettaglio che mosse dovresti mettere in atto per liberarti della sua presenza e dopo di che agendo realmente

Nel caso invece tu non riuscissi a rinunciare a lei, potresti chiederti ogni giorno: "Cosa farei da ora in avanti come se fossi in grado di dimenticare ciò che è accaduto tra noi ?" Quindi con la fantasia valuterai tutti i dettagli dello scenario immaginato e lo metterai in pratica.

Dott.ssa Michela Campanella

Dott.ssa Michela Campanella Psicologo a Recco

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28 APR 2015

Buongiorno Alessia. Mi sembra di comprendere che fra di voi ci sia un legame importante ma anche confusione ed indecisione. Credo che dovrebbe utilizzare il tempo che vi separa per fare maggiore chiarezza con se stessa, su ciò che davvero vuole. E' vero che i sentimenti hanno molte sfumature ma scendere a dei compromessi che non la soddisfano potrebbe danneggiare anche il consolidato rapporto di amicizia che c'è fra voi.

Dott.ssa Maria Elena Michelone Psicologo a Vercelli

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