Chiedo aiuto

Inviata da Eva · 29 mar 2016 Autostima

Salve, scrivo perchè da anni sto vivendo una condizione di sofferenza per me atroce. Sto buttando al vento la mia vita, possibilità di realizzarmi professionalmente, interessi, costruzione della personalità, tutto. Mi sono innamorata di un uomo, che è molto attratto da me, saremmo compatibili al massimo, ma lui è impegnato, con famiglia. Ha di conseguenza mille freni nei miei confronti (in tutti i campi). Dice di non voler stare con me, ma poi il suo interesse è più che palese. Alterna momenti in cui si manifesta molto preso (in cui io rinasco), a momenti di totale freddezza (in cui io muoio). Da qui parte un tragico loop, arriva la paura di perderlo, inizio a colpevolizzarmi, a pensare che non valgo niente e che sono una donna che fa schifo, come persona. Inizio a cercare del tempo da passare assieme a lui, a cercare disperatamente un contatto, per provare a recuperare quel suo "amore" che seppur per brevi momenti, mi fa sentire felice e importante... Non gliene parlo di questa sofferenza, sarebbe la fine, mi abbandonerebbe del tutto... Di solito accade che non appena tocco il picco massimo di sofferenza (notti insonni, pianti disperati, vomito, alcol, cibo poco salutare, tachicardia) mi calmo, mi blocco... inizio a concentrarmi di nuovo un pochino sui miei interessi, la mia vita, mi chiudo. A quel punto lui si riavvicina, e io ci ricado in quel "sogno", a cui poi segue sempre di nuovo "l'incubo", e così via. Sono cosciente del fatto che questa situazione mi fa del male, ma non riesco a chiuderla, ho il terrore di perderlo, perchè ho la sensazione che questo comporterebbe una sofferenza troppo grande, inaffrontabile, molto peggio di quella che vivo ora... Sono debole e senza energie, si è rotta la mia corazza di donna bella, brava, simpatica, intelligente, colta che ho creato per esorcizzare la "pecora" (definizione di mia mamma) che ero considerata da piccola, quando non ero capace di difendermi dalle amiche "spigliate", o di esprimere i miei giudizi per paura di perdere l'approvazione degli altri. Nel frattempo frequento altri uomini, che mi sollevano per poco tempo nei momenti in cui mi sento morire, mi apprezzano loro, sono tutte persone fantastiche ma che io, purtroppo non riesco ad amare. E sono incapace di rifiutarle perchè mi fa sentire una persona orribile. E perchè significherebbe forse perdere la loro stima. Ma tutto l'insieme mi fa sentire una persona schifosa, senza attributi, molle, vigliacca. Mi odio. Non so affrontare la vita, sono una boa. E sono in gabbia, per colpa mia. Sono sempre cresciuta in un ambiente negativo e giudicante, accusata di essere egoista, menefreghista e cattiva, nonostante nel mio piccolo ho cercato di rendere felice in tutti i modi i miei genitori, che per loro natura felici non lo sono stati mai... Avvolti nella loro idea di sfortuna hanno fatto scattare in me un forte senso di rivalsa, che mi ha portato a lottare, ad essere determinata, raggiungere i miei obbiettivi... Qualche anno fa poi un mio parente si è ammalato di quella malattia orribile, e dopo un anno se n'è andato... da li è iniziata la mia lenta agonia... tutto quello che avevo costruito (corazza compresa): PUFF! e poi quest'uomo... Vi prego aiutatemi

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta 30 MAR 2016

Cra Eva
è una situazione molto difficile e davvero drammatica.
E' chiaro che lei ha dentro di sè antiche ferite non rimarginate e tanto sconforto e tanto dolore.
La percezione è che abbia bisogno anzitutto di lavorare su di sè, conoscersi ed acquisire il senso del suo valore.
Deve ripartire e ripartire da sè.
Verso l'uomo di cui ci racconta io direi che si tratta non tanto di amore ma di una dipendenza affettiva, di una sorta di "stampella" che si è creata per andare avanti.
Non è possibile che lei dipenda dalle attenzioni di lui a cui fa seguire ogni senso e percezione della sua felicità.
Ci sono tante cose da sistemare dentro di lei e credo che sia ora di affrontare seriamente questa realtà.
Come lei stessa ben lucidamente dice: "Sto buttando al vento la mia vita, possibilità di realizzarmi professionalmente, interessi, costruzione della personalità, tutto".
Lei è una donna molto intelligente, ha capito tutto e ha visto la realtà da sola e la realtà è proprio questa: sta buttando via la sua vita....anni, mesi, giorni, momenti che non torneranno.
Chieda aiuto ad uno psicoterapeuta.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta.

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

3084 Risposte

7009 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

30 MAR 2016

Buongiorno Eva, un percorso da un collega potrebbe aiutarla più di tutto.
Stranamente dice che la chiave della sua felicità è in questo uomo. Un uomo che di fatto ha già ammesso che non potrà mai darle il tempo che lei desidera.
E anche se ha cercato di ribellarsi all'aura di infelicità che avvolge la sua famiglia di origine è esattamente quello che sta vivendo ora, attribuendo a qualcun altro la facoltà di permetterle di essere felice.
Il recente lutto è stato un fattore importante e probabilmente in un percorso tutte queste questioni potrebbero essere elaborate differentemente e darle un nuovo modo tornare a stare bene.

Claudia Popolillo - Studio Logos Psicologo a Lodi

213 Risposte

227 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

29 MAR 2016

"Sono cosciente del fatto che questa situazione mi fa del male, ma non riesco a chiuderla, ho il terrore di perderlo, perchè ho la sensazione che questo comporterebbe una sofferenza troppo grande, inaffrontabile, molto peggio di quella che vivo ora"

Cara Eva, come fa a sapere che questo è vero? Su cosa basa questa convinzione?

Le il mio feedback in merito alla sua storia:
Per tutta una serie di convinzioni che lei ha su se stessa, alcune di queste, le ha descritte nella sua domanda, le fanno vedere quell'uomo come l'unica chiave di salvezza per la sua vita.

Credo, così ho capito, mi corregga se sbaglio e perdoni la mia imprecisione con le parole se non la rappresentano, che l'equazione sia:
Stiamo insieme = posso aver diritto ad una vita felice
Stiamo separati = sono condannata ad una vita di sofferenze

Queste sono, letteralmente, convinzioni che guidano le sue azioni ed i suoi stati d'animo.

Esse si basano su un mix di altre convinzioni, ambienti da cui proveniamo, percezioni di noi, valori, competenze, esperienze passate, che ci fanno credere che quella persona sia la nostra "salvezza".

Io, se la incontrassi in studio, le proporrei un percorso di potenziamento di sé, dove daremmo spazio a quell'energia infinita che è dentro di noi per costruire le competenze, i valori e le convinzioni per lei utili per affrontare questa situazioni in modo molto più utile rispetto ad ora.

Una domanda sarebbe: "Da cosa si differenzierebbe, l'Eva di adesso dall'Eva che sarebbe capace di superare quella che per ora viene percepita come una "una sofferenza troppo grande, inaffrontabile, molto peggio di quella che vivo ora".

Mi dica pure cosa ne pensa,

resto a disposizione,

Dott. Amatulli.

Dott. Antonio Amatulli hipnoterapeuta Psicologo a Lucca

67 Risposte

104 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Autostima

Vedere più psicologi specializzati in Autostima

Altre domande su Autostima

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 24050 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 17000

psicologi

domande 24050

domande

Risposte 86700

Risposte