Chiarimenti sul mio rapporto con una bordeline

Inviata da Massimo · 8 gen 2016 Disturbi della personalità

Salve a tutti, sono qui per chiedervi alcuni chiarimenti riguardo la sindrome borderline della personalità che è stata diagnosticata alla mia ex fidanzata con cui sono stato 4 anni. Abbiamo entrambi 22 anni.

Io e la mia ex ci conosciamo da quando abbiamo 14 anni (eravamo compagni di classe) ma solo a 17 anni abbiamo incominciato ad avere rapporti sessuali, ma credo sia giusto precisare che tra noi c'era sempre stato qualcosa, il primo bacio ci fu in primo superiore, ma poi nulla di più che qualche battuta di provocazione ogni tanto.

Dopo circa 6 mesi da quando abbiamo incominciato ad avere rapporti sessuali, lei mi confessa i suoi sentimenti, che si era innamorata di me e che in realtà era innamorata di me già da quando mi aveva rivisto il primo giorno di scuola dell'ultimo anno, quindi pochi giorni prima della prima volta che abbiamo fatto sesso.

Dopo la sua confessione d'amore io decido di continuare a frequentarla, non ero innamorato di lei ma gli volevo molto bene e la trattavo sempre con molto rispetto, il suo entusiasmo per questo rapporto era cosi forte che anche io se pur molto lentamente mi sono lasciato andare, ogni volta che mi vedeva gli si illuminavano gli occhi, era piena di attenzioni, incomincio in breve a parlare di avere una famiglia insieme, mi diceva di essere il suo "salvatore".

Solo ora capisco che stava nel pieno periodo di iperidealizzazione in questo caso della mia persona, credo però sia giusto precisare che io sono un tipo molto razionale e spesso cinico, non sono un ragazzo dal sentimento facile, difficilmente dico ti amo, infatti questo suo fortissimo sentimento è stato sicuramente compensato da questo mio lato razionale, per fare un esempio quando lei parlava di una famiglia insieme io chiudevo subito il discorso dicendogli che era troppo presto per parlare di queste cose, ci vollero ancora dei mesi perché io mi sentissi il suo fidanzato... incomincia da subito a chiedere un anello di fidanzamento, anche qui entro in gioco il mio lato razionale e infatti a questa richiesta non acconsentii neanche negli anni successivi. Decisi di fidanzarmi con lei perchè l'amore da parte sua sembrava cosi forte che pensai che stare con una persona che ti amava cosi tanto era una cosa bella, non avevo avuto fidanzate prima di lei cosi nella mia testa mi chiesi " perché no? "

Credo che il fatto che non mi sono subito lasciato prendere dal suo fortissimo entusiasmo abbia di molto allungato la prima fase di ipervalutazione, perché per più di un anno il nostro rapporto è stato pressoché perfetto, poi ad un certo punto ha incominciato a mostrare una strana rabbia nei miei confronti, a mio avviso del tutto immotivata, a volte sommava magari alcune mie piccole distrazioni e me le rinfacciava con rabbia o avvolte si arrabbiava e non ne capivo neanche il motivo, comunque io ho sempre gestito con estrema calma queste sue fasi di collera, sono anche una persona che molta pazienza e specialmente con lei l'ho tirata fuori tutta, anche quando se la prendeva con me senza motivo non mi arrabbiavo con lei ma cercavo il dialogo (ho incominciato a pensare che fosse bipolare dato che anche la madre e lo zio lo erano), come immaginate poi le fasi di rabbia in breve si esaurivano e le cose ricominciavano ad andare bene.

Penso sia importate anche dire che ogni volta che andavo in vacanza, anche magari solo per una settimana, al mio ritorno trovavo sempre una situazione difficile da affrontare, qualcosa non andava mai bene. Solo ora ho capito che era la sua paura dell'abbandono.

Il rapporto comunque nel complesso procedeva bene, io ormai mi ero innamorato di lei e ci tenevo tantissimo ad averla accanto a me, la sua sensibilità e il suo amore mi avevano coinvolto.

Il rapporto prende un duro colpo durante il secondo anno quando un " amica " in comune le dice di un mio presunto tradimento con una prostituta durante una vacanza all'estero, è stato un periodo difficile ma con la mia forte propensione al dialogo sono riuscito a gestirlo limitando i traumi che pero si sono ripresentati nel tempo per molti mesi. Non ci siamo mai lasciati, credo sia importante dire poi che nel tempo avevo sempre di più imparato a conoscerla, avevo capito ad esempio che usare una parolaccia contro di lei trasformava una semplice discussione in una litigata enorme, alzare la voce peggiorava le cose (ma non sono uno che alza la voce quindi questo non è mai stato un problema) insomma tutte piccole cose che pero mi facevano gestire bene il suo continuo mettermi alla prova, la gelosia e la rabbia immotivata.

Con i mesi anche questa situazione torna alla normalità, ma dopo meno di un anno arriva un altro colpo al rapporto, un mio amico mi dice di un suo comportamento che avrebbe avuto in discoteca circa un mese dopo il mio presunto tradimento, alla fine lei confessa di aver baciato un ragazzo, a me più per la persona che aveva baciato (un viscido per non parlare nel suo aspetto)... a me prende un colpo, per la prima volta mi escono parole grosse nei suoi confronti del tipo " mi fai schifo " " come pensavi di poter essere la madre dei miei figli? ", per alcuni giorni decido di non vederla, ci sto malissimo, ma poi decido di farmi coraggio, la amo e la devo perdonare, cosi la incontro per parlarci ma è diversa rispetto ai messaggi di scusa che manda, mi fa un elenco di cose che lei vuole: mi voglio sposare entro due anni, voglio un figlio entro tre anni, voglio, voglio, voglio...tira fuori un egoismo che non avevo mai visto (e solo ora capisco che è un altro sintomo del suo disturbo).

Ci rimettiamo insieme ma le cose non tornano più come prima, piano piano lei si allontana sempre di più finché non sono io a dire che forse è meglio chiuderla e magari ricomincia che continuare in questo modo, lei era molto cambiata, preferiva sempre le amicizie a me e lasciava spazio per noi un giorno a settimana (abitiamo nella stessa città).

Ci lasciamo e neanche a dirlo dopo una settimana si sente già con un altro, ma allo stesso tempo vuole mantenere un amicizia con me sentendomi tutti i giorni, ci parlo apertamente, gli dico che non si può tenere il piede in due staffe, ma lei sembra sicurissima di questa sua nuova frequentazione, dice che le parole che gli ho detto a settembre (quando ho scoperto il suo tradimento) la hanno ferita troppo. Quelle mie parole hanno rovinato tutto e io neanche di questo mi spiego, per me era un normale sfogo a una notizia che mi aveva bastonato.

Dopo tre mesi di sofferenza torniamo insieme e le cose vanno bene. Io la amo, ho imparato a gestire i suoi cambi di umore, quella perenne forma di depressione e tutte quei sintomi che conoscete, il rapporto funziona affrontando tutte quelle difficoltà che si possono avere con una borderline, ma dopo circa 8 mesi, lei senza motivo sparisce per tre giorni (era molto strana da una settimana) quando la rivedo dice che ha toccato il fondo, che è andata dallo psichiatra e gli hanno dato degli psicofarmaci, e che appunto ora il suo disturbo ha un nome: borderline della personalità.

Ha bisogno di tempo per stare da sola naturalmente acconsento, ma non manca mai di farsi sentire, in breve ci sentiamo di nuovo tutti i giorni, e una volta a settimana ci vediamo, dopo quasi tre mesi da quando ci siamo lasciati provo a recuperare il rapporto, mi manca troppo e inizialmente lei sembra dare dei segnali positivi, arrivano bei messaggi, gesti carini, dura circa 20 giorni questa fase, parliamo del nostro rapporto apertamente, dice che ha capito che è lei il problema non io, che sono stato fantastico ma poi anche una serie di critiche, non dici mai ti amo, non mi hai mai dato certezze su una famiglia insieme e alche alcune visioni distorte della realtà tipo " nell'ultimo periodo ci siamo lasciati 4 volte" cosa mai accaduta poi il 19 novembre di quest'anno mi dice che si vede con un altro ( in realtà il giorno dopo scopro che già sono fidanzati).. il giorno dopo appunto provo a dirgli tutti i miei reali sentimenti, quanto la amo e che penso anche io di fare una famiglia con lei, risponde 4 giorni dopo su whatsapp con l'immagine cambiata con il nuovo ragazzo (che mi confermerà non essere una sua richiesta, infatti in 4 anni non si era neanche mai parlato di una cosa del genere). Mi dice che ha pensato alle mie parole e che lei è fatalista e che se certe cose devono accadere accadono. Per circa 5 giorni non ci sentiamo più, poi di colpo cambia ancora immagine whatspp, cancella su facebook gli auguri di compleanno fatti dal nuovo fidanzato e mi chiede di andare al cinema, ma sono fuori città quindi devo rifiutare. La contatto due giorni dopo, ma si trova con il nuovo ragazzo in quel momento, di nuovo è tutto come prima e mi manda un'ultimo messaggio dicendomi che avevo frainteso e che ora sta bene con lui (a me sembrava un messaggio dettato a dire il vero ma posso sbagliare) comunque mi conferma che si trova con lui e che non può parlare, io la chiudo facendo capire che il messaggio non mi sembra scritto da lei.

E' stata l'ultima conversazione, a Natale circa un mese dopo gli mando gli auguri, e altri 3 messaggi ma non risponde, ero sicuro che non stava con il ragazzo dato che lui è siciliano (si trova qui per fare il militare e sta con lei solo il fine settima, sono coinquilini) e noi viviamo nel lazio, ma mi sbaglio tramite un amico in comune mi informo, è rimasto qui per natale e poi scendono in sicilia per capodanno, il congedo dura fino al 6 gennaio.

Non c'era nessun motivo di non rispondere agli auguri di natale se non la gelosia di lui, sempre tramite l'amico in comune so che lui è gelosissimo, entrando su facebook l'entusiasmo per questa relazione è fortissimo, lui per primo ha messo l'immagine del profilo insieme, gli ha scritto ti amo sul profilo, poi anche lei ha incominciato a mettere tutte le foto insieme, a scrivere i suoi sentimenti, lui addirittura è arrivato a scrivere ci vedo già tra 20 anni insieme, naturalmente tra me e lei non era mai accaduto niente di simile, entrambi eravamo d'accordo nel vivere il rapporto in forma privata e di non pubblicizzarlo sui social network, certo avevamo anche belle foto insieme ma senza accompagnarle da frasi di amore eterno.

Vi ho raccontato la mia storia per farvi un quadro il più possibile completo della situazione e mi scuso se sono stato poco sintetico, ma 4 anni sono un bel po di tempo.

Ora ho alcune domande per voi:

il mio comportamento razionale è possibile che ha allungato la prima fase di iperidealizzazione ?

lei se i primi tempi se ero geloso gli piaceva, ma poi con gli anni la gelosia la infastidiva, quindi mi chiedo con un ragazzo gelosissimo questa cosa può convivere?

quando il partner come in questo caso dopo pochissimo tempo si fa coinvolgere in questo entusiasmo fortissimo del bordeline, come nel caso del suo nuovo ragazzo che per primo gli chiede di mettere le immagini insieme e che gli dichiara amore eterno sui social network, dopo neanche due mesi passano il natale in famiglia, questo tipo di comportamenti accorciano la prima fase? oppure la allungano? su internet ho letto che più vengono assecondati questi comportamenti prima il soggetto borderline si sente " soffocato " è vero ?

è vero che questo tipo di persone prima o poi tornano sempre? che non riescono a collocare i sentimenti nel passato?

ringrazio a tutti quelli che vorranno rispondermi, mi scuso se mi sono dilungato ma penso sia necessario per voi per avere un quadro più chiaro.

Grazie Mille
Massimo

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Miglior risposta 11 GEN 2016

Caro Massimo,
da questo resoconto che ci scrive sembra che tu ti sia già lungamente dato delle risposte. In realtà da clinico mi verrebbe da chiederle da quanto tempo la sua ex fidanzata ha ricevuto questa diagnosi e da chi, perché essendo molto giovane la diagnosi è in progress. Inoltre, lei pone domande molto precise a cui non si può dare risposta altrettanto precisa perché i borderline non hanno uno schema relazionale "a priori". E' vero che hanno la paura dell'abbandono, che iperidealizzano, ect. ma poi nella vita privata le cose variano notevolmente. Poi la gelosia è tipica nelle fase iniziali di ogni relazione affettiva per poi decrescere nel tempo man mano che aumenta la fiducia nell'altro. Non si affidi a internet per i suoi dubbi. Se ha necessità di comprendere i suoi vissuti, si rivolga ad un professionista della sua zona che le permetta di riflettere su questo bisogno di comprensione che esprime.
Una buona giornata.

Dr.ssa Sonia Rossetti
Lizzano (TA)

Dr.ssa Sonia Rossetti Psicologo a Lizzano

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12 GEN 2016

Caro Massimo
intanto ti volevo chiedere chi ha fatto questa diagnosi alla tua ex ragazza?
Comunque sia certo che avete avuto una relazione abbastanza complessa e piena di dinamiche particolari.
Inizialmente penso che al di là di "borderline" o meno la tua ragazza sia stata molto innamorata di te e ha resistito con entusiasmo al tuo comportamento che tu stesso definisci "freddo e un poco cinico"... poi anche tu ti sei coinvolto e la storia tra alti e bassi è andata avanti.
Dopo 4 anni credo però che una certa stanchezza si sia fatta sentire.
Più da parte sua che da parte tua e questo credo anche perché c'è stato uno sfasamento di tempi... mi spiego: quando lei era innamoratissima e viveva la passione tu eri distaccato e poi man mano che tu ti sei coinvolto lei si è distaccata.
Ora con questo nuovo ragazzo la sintonia è piena fin da subito.
Può essere che sia una fiamma che brucia in fretta...questo però non possiamo saperlo.
La mia spiegazione non ha tenuto conto del fatto che lei sia o meno border..il che apporterebbe altre varianti e accentuazioni, le stesse che tu hai fatto notare, però non sarebbe ugualmente diverso questo "sfasamento" di tempi e alcune modalità relazionali tra voi che indicano mancanza di sintonia e incompatibilità.
Questo è quello che a me sembra, onestamente, di poterti dire.
Riflettici su.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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11 GEN 2016

Buongiorno Massimo,
ha posto molte domande e ad alcune di queste ha dato anche risposta. Non è possibile prevedere il comportamento di una ragazza con questa diagnosi, mi sembra però che questo vostro rapporto non sia sano e funzionale. Capisco i suoi sentimenti e il fatto che allontanarsi da una persona a cui si vuole bene sia difficile, ma in questo momento vi state facendo del male a vicenda. Lasci che la sua ex continui il rapporto con il suo attuale fidanzato e magari sia lei ad interrompere i rapporti. Con la sua continua presenza non fa altro che accentuare alcuni aspetti del disturbo che la porteranno a stare male.
Se dovesse aver bisogno non esiti a contattarmi privatamente.
Un saluto

dott.ssa Miolì Chiung
Studio di Psicologia Salem

Anonimo-125892 Psicologo a Milano

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