Che cosa fare fare di fronte a una scelta?

Inviata da Elisa · 27 mag 2014 Relazioni sociali

Salve a tutti, scrivo qui perché vorrei chiedervi un consiglio. Sono parte di un gruppo composto da cinque persone, ma un giorno di poche settimane fa due membri hanno litigato con un altro, spaccando a metà il gruppo. Io e l'altra persona non coinvolta siamo in bilico tra le due spaccature: non abbiamo assolutamente intenzione di scegliere nessuna delle due parti, ma così non si può andare avanti. Le due parte non vanno d'accordo e non ci sono punti di incontro. Questa situazione è molto difficile per me e l'altro membro non coinvolto, perché non sappiamo come comportarci, avendo paura di fare del torto all'una o all'altra parte.
Cosa possiamo fare?

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Miglior risposta 27 MAG 2014

Gentile Maria,
non ci sono soluzioni facili per il quesito che pone. Ogni scelta rappresenta sostanzialmente una perdita, perdiamo ciò che non scegliamo.
In ogni caso potrebbe trasformare questa scelta in una "non scelta" (che rappresenta comunque una scelta...) ovvero far presente che non vorrebbe tagliare i ponti con nessuno, e che questo modo di ragionare per fazioni è sostanzialmente infantile....
Mi rendo conto che non è facile.

Restiamo in ascolto

Dr Mori, Psicologo Sessuologo Psicoterapeuta Psicologo a Siena

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29 MAG 2014

Cara Maria,è un po' complicato aiutarla senza avere ulteriori dettagli...alee volte cambia tutto sapere esattamente qual è stato il motivo della rottura,si può ragionare sulle strategie e le soluzioni in una maniera più approfondita.Mi viene da chiederle:bisogna per forza schierarsi?Alternative?Pro e contro?Vantaggi e svantaggi?Lasciate opassare un po' di tempo,alle volte le situazioni a caldo sono "scottanti",quando gli animi si attenuano è anche più facile far ragionare le persone ed eventualmente fare da mediatori.Altrimenti valutate attentamente cosa succede se fate una cosa o se non la fate; cosa non succede se la fate e cosa non succede se non la fate.E prendetevi del tempo per ragionare con calma.Ben consapevoli che ogni scelta comporta una rinuncia!In bocca al lupo!
Dr.ssa Carolina Rizzi

Dott.ssa Carolina Rizzi Psicologo a Milano

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28 MAG 2014

Questo è un classico caso da affrontare con il pensiero laterale. Apparentemente non c'è una soluzione, proprio perchè il problema è affronatto con il pensiero verticale e non laterale. Provi a riflettere in modo creativo e trovi una soluzione che 'logicamente' sembra non esserci (escludendo le eventuali 'tattiche' suggerite dai colleghi oppure da altri eventuali amici.
Sul mio sito c'è un articolo sul pensiero laterale ma basta andare su google per trovare infiniti articoli esplicativi.
Ci tenga aggiornati

Dr. Domenico Bumbaca, Psicoanalista Psicologo a Roma

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28 MAG 2014

Cara Maria, la situazione è assolutamente delicata e purtroppo è inevitabile che la fazione non scelta si senta risentita e forse in parte tradita. Può provare a parlarne apertamente con tutti dicendo che non è un suo desiderio scegliere tra i due gruppi perché è legata d entrambi ma che data la situazione che si è creata dovranno tollerare che lei si relazioni con entrambi. Capisco che la sua posizione possa creare tensione e sofferenza, lo faccia presente. Un caro saluto
Dott.ssa Elisa Zocchi

Dott.ssa Elisa Zocchi Psicologo a Samarate

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28 MAG 2014

Cara Maria, a proposito di pensiero positivo, o meglio 'inclusivo': non avendo nessun elemento che in voi possa determinare rifiuto per l'una o l'altra parte, perché non dire chiaramente e separatamente ad ognuna delle due, quello che avete comunicato a noi?Vi suggerisco di sperimentarvi con questa modalità e sicuramente scoprirete qualcosa di inaspettato. Per male che possa andare, per il momento vi troverete a frequentare i vostri amici separatamente, quindi avrete l'opportunità di elaborare nuovi punti di vista reciproci ed eviterete di rimanere in un circolo vizioso che non porta da nessuna parte. Rimango a tua disposizione augurandoti 'buon proseguimento'.
Dott.ssa Carla Panno
psicologa-psicoterapeuta

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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