Cerco un chiarimento

Inviata da Luca · 3 dic 2020

Salve a tutti, sono un ragazzo di 34 anni.
Da 10 giorni, dalla sera alla mattina e senza un apparente motivo, vivo l'arco della giornata su di un'altalena emotiva che oscilla tra ansia tristezza e serenità.
La mattina sono triste, a pranzo e nel primo pomeriggio sono teso ed in ansia, la sera solitamente e speriamo ancora sempre nei giorni che verranno, è come se tutto passasse. Non ho patito attacchi di panico. Non credo sia sia una cosa legata al mio impiego poiché lavoro a cena. Neanche alla mia compagna che è un porto sicuro a cui tornare.
Cosa potrebbe essere scattato in me? Sono spaventato e non me ne vergogno, mi sto sfogando con i miei amici, ho un sacco bisogno di parlarne, ma non con la mia compagna per paura di farla soffrire e far del male al nostro rapporto. Ma so che prima o poi dovrò affrontare la cosa anche con lei, in me forse c'è ancora la speranza che tutto possa passare da qui a qualche giorni e che poi possa raccontarle tutto con un sospiro di sollievo.
A prescindere però vorrei farmi vedere da qualcuno.
Come posso muovermi in questo periodo di coronavirus per avere la possibilità di farmi visitare da uno specialista per un consulto psichiatrico?
Da oggi assumo un farmaco vegetale naturale su consiglio del farmacista e dovrei assumerlo per 14 giorni, ma non ho purtroppo molta fiducia nella fitoterapia. Posso chiedere al mio medico se potesse essere il caso di assumere un farmaco per stabilizzare il mio stato emotivo e ritrovare serenità? Grazie mille per la pazienza e per le future risposte.
Buona giornata

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Miglior risposta 4 DIC 2020

Buongiorno Luca,
descrive una condizione di disturbo dell'umore in relazione a momenti della giornata, che meritano un consulto psicologico.
L'ansia, la tristezza sono segnali di un disagio interiore che va conosciuto nella sua origine e significato e affrontati per poter risolverli.
Mi sembra orientato al farmaco che in genere seda, silenzia il segnale, ma rimane e si struttura nel tempo (come una carie che se non curata, coinvolge e si espande). Proverei a pensare a un aiuto psicoterapeutico per conoscere l'origine delle sue manifestazioni umorali.
Dr.ssa Elisabetta Ciaccia

Dott.ssa Elisabetta Ciaccia studio di psicologia Psicologo a Milano

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4 DIC 2020

Buongiorno,
Partiamo dagli aspetti positivi: sembra che lei abbia notato da poco questo cambiamento e che si stia mobilitando subito. Molto bene: intervenire in tempo e capire quale sia il problema il prima possibile agevola e accelera la risoluzione. È anche importante che non se ne vergogni, perché non c'è motivo. Il vero problema sarebbe ignorare il tutto e non affrontarlo. È molto bello e comprensibile che voglia proteggere la sua compagna, e probabilmente ora é più che altro il momento di farsi aiutare da chi può farlo. Successivamente lo stesso professionista potrebbe aiutarla e sostererla nel condividere questo suo problema con la sua compagna, magari sapendo anche già di che si tratta. Le consiglio di rivolgersi intanto ad uno psicoterapeuta in modo da analizzare i sintomi e cercare insieme questo qualcosa che é scattato. Dopodiché, con qualche informazione in più, sarà in grado di consigliarle eventualmente un consulto psichiatrico per un supporto farmacologico ad hoc, su misura per lei. In questo modo i sintomi si attenueranno e tramite una psicoterapia potrete andare alla radice del problema. Non si preoccupi per la questione Coronavirus: molti professionisti lavorano online, ma comunque gli spostamenti per motivi di salute sono consentiti: glie lo confermerà lo stesso professionista e le darà indicazioni su eventuali aitoceritificazioni ecc, a seconda delle disposizioni regionali.
Spero di esserle.stata utile,
Dr. Barbara Bertolina Civera.

Dr.ssa Barbara Bertolina Civera Psicologo a Torino

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4 DIC 2020

Buongiorno. È interessante come riporti questi cambi di umore come venissero in modo casuale, decontestualizzandoli, e in coerenza con questo poco sentir-si richieda un modo di fatto di spegnersi, senza volerne indagare significati e senso. È certamente possibile richiedere un consulto per una terapia farmacologica, ma tenga in considerazione che senza una terapia psicologica associata sarà un palliativo sintomatico che dovrà poi mantenere se non risolve il problema alla base. Un buon percorso di educazione all'emotività e di ritorno a sè e alla propria carne consentirebbe invece di comprendere da cosa deriva questo oscillare, cosa La mette in difficoltà, e come risolvere alla radice il problema. Consiglio di contattare un terapeuta (anche online) e valutare con lui/lei un eventuale sostegno farmacologico temporaneo come supporto. Naturalmente, però, serve impegno attivo e motivazione a mettersi in gioco. Cordialmente, DP

Dott. Daniel Michael Portolani Psicologo a Brescia

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3 DIC 2020

Luca, buonasera.
Credo che potrà trovare le sue risposte solo all'interno di un percorso di psicoterapia dove tutto pian piano acquisterà un senso ed una logica che le sarà di aiuto nell'intera vita. Spero che si regalerà a se stesso questa occasione.
Saluti cordiali
Forte Sonia

Dott.ssa Sonia Forte Psicologo a Mestre

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3 DIC 2020

Caro Luca, il Suo malessere può derivare da molteplici fattori. Non dimentichiamo il periodo in cui viviamo, la maggior incertezza che percepiamo. Questo periodo ingigantisce o crea maggiori disagi nella nostra vita. Gli eventi che ci capitano e che ci segnano, non sempre sono così a fuoco in noi, non ne siamo del tutto consapevoli. Per questo motivo, fatichiamo anche a gestire i nostri vissuti, non ne conosciamo la natura. Credo che sia importante attrezzarsi per affrontare adeguatamente gli eventi stressanti che si susseguono sul nostro cammino, incominciando un lavoro su noi stessi, un lavoro psicologico, attraverso cui elaborare il nostro malessere e sviluppare risorse mediante cui gestirlo e superarlo.
I farmaci alleviano i sintomi, ma, non risolvono il problema. Le consiglierei, quindi, di chiedere un supporto psicologico (molti professionisti del settore lavorano online in questo periodo) che possa guidarLa e accoglierLa in questo momento, per consapevolizzarsi di ciò che accade dentro Lei ed arginare il problema, riacquistando così un Suo equilibrio.
Le auguro buona fortuna.
Dr.ssa Amanda D'Ambra.

Dr.ssa Amanda D'Ambra Psicologo a Torino

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3 DIC 2020

Buongiorno,
premettendo che non posso fare diagnosi avendo letto solo le sue poche righe, le dico qualcosa sul funzionamento psichico in generale.
Nella psiche umana esistono pensieri di cui siamo consapevoli e altri di cui non ci accorgiamo. Possiamo chiamarlo inconscio, possiamo chiamarli automatismi, sono l'insieme delle 'risposte' che diamo agli stimoli del nostro ambiente senza neanche pensarci.
Quando abbiamo qualche sofferenza, questa può passare nascosta per qualche tempo per poi emergere all'impovviso mettendoci in difficoltà. tanto più quando non ne capiamo la ragione.
Cosa fare?
rivolgersi ad uno psicoterapeuta, preferibilmente di area psicoanalitica, che la può aiutare a trovare il bandolo della matassa. parlando, potrete insieme comprendere che cosa ci sta dietro all'altalena emotiva, come ha ben descritto lei.
La sua partner può senz'altro essere informata delle sue difficoltà, ma non può avere il carico della guarigione. Per questo serve un/una professionista: per lasciare il campo della vostra relazione sgombro da troppe interferenze.
Il consulto psichiatrico o psicoanalitico è un trattamento sanitario, per questo, anche in periodo di pandemia, è un servizio che rimane fruibile e per il quale si è autorizzati ad uscire e a muoversi con autocertificazione. Sarà cura del professionista sanificare l'ambiente di lavoro dopo ogni seduta.
dott.ssa Giuliana Gibellini

Dott.ssa Giuliana Gibellini Psicologa - Psicoterapeuta Psicologo a Carpi

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