Carattere chiuso, ansia, attacchi di panico

Inviata da elena · 13 gen 2016 Attacchi di panico

Buongiorno,

mi chiamo Elena, ho 31 anni. Ho sempre avuto un carattere chiuso, non che non rida e non scherzi, ma spesso stare con la gente mi mette ansia. Gli amici non mi mancano, ma evito di farmi sentire, perchè sento che magari non serve, evito di uscirci a volte perchè mi sento a disagio con me stessa, mi sembra sempre di essere in più. Ho il terrore di parlare davanti a molta gente, e anche se parlo con gli amici non appena torno a casa inizio ad analizzarmi e a chiedermi se avrò o meno parlato troppo, offeso, ecc ecc.
Lavoro con i miei genitori, con cui non ho un gran bel rapporto: con mio papà tutto si limita alla sfera lavorativa (diciamo che anche da piccoli ha un po' abusato del lavoro per evitare altre attività con me e mio fratello), non parliamo di altro. Con mia madre ho sempre avuto un rapporto altalenante, la stimo molto ma dall'altra parte non ho mai sopportato il suo schierarsi sempre con mio padre anche su cose oggettivamente scorrette.
Sono ansiosa, già dalla mattina e senza motivo. Inizio ad elencare ciò che devo fare (cose normali e a ritmi normali) e inizio a suddividere la giornata e affidare a ogni attività un tot di minuti. Non completo mai le attività che inizio, e se posso, rimando sempre a domani.
Ho avuto il primo attacco di panico tre anni fa, legato a claustrofobia di cui non ho mai sofferto. Ora trovo impossibile salire in un treno affollato e inizia a darmi qualche problema anche l'aereo, oppure star seduta in mezzo a due persone sul sedile posteriore dell'auto.

Insomma, mi rendo conto di avere diverse cose trascinate per anni e mai risolte.
Ecco, chiedo a voi, come posso agire?

Grazie in anticipo,
Elena

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Miglior risposta 14 GEN 2016

Cara Elena,
le cose trascinate per anni e mai risolte di cui ti sei resa conto ti chiedono ora con insistenza di intervenire.
L'ansia sociale e l'ansia anticipatoria, il senso di inadeguatezza e la carenza di autostima hanno origini lontane e sono correlate allo stile educativo ricevuto nell'ambito familiare.
Gli attacchi di panico sono il punto di rottura dell'equilibrio instabile, la spia rossa che segnala un guasto importante da riparare.
Riparare non è semplice ma possibile e richiede di intraprendere un percorso di psicoterapia preferibilmente cognitivo-comportamentale di durata adeguata e, a mio avviso, non inferiore ad un anno.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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27 OTT 2021

Buongiorno.
Sono il dott. Massimiliano Castelvedere, di Brescia. Sono tra quei professionisti che ritengono che il cambiamento personale sia un processo lungo e complicato. Purtroppo non ci sono scorciatoie percorribili e i consigli che uno psicologo potrebbe dare in una chat lasciano il tempo che trovano: non esiste la “bacchetta magica”. Per inquadrare l’eventuale problematica di un paziente serve invece una consulenza approfondita (almeno 4 sedute). A seguire, se nella consulenza si evidenzia un problema significativo, per trattarlo e cercare di risolverlo è necessaria una vera e propria psicoterapia o una psicoanalisi.
Illudersi che si possa fare qualcosa scrivendo in una chat serve solo a perdere tempo e significa che non si è pronti a mettersi in discussione. Se lei è una persona veramente motivata a capirsi e a cambiare, le do la mia disponibilità per fissare un appuntamento (anche online).

Dott. Massimiliano Castelvedere Psicologo a Brescia

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15 GEN 2016

Cara Elena
hai 31 anni e non possiamo certo pensare di poter trascinare ancora questa situazione insoddisfacente.
Hai bisogno di recuperare benessere ed esperienze positive, aprirti di più e capire meglio come "stare al mondo".
Tu mi sembri essere una brava e mite ragazza che molto si è adattata alle situazioni però hai fatto poco per te e questo ti ha mantenuta timida e un pochino paurosa.
Adesso però è arrivato il tuo momento per riprendere quanto ti spetta in termini di gioia di vita e di nuovi orizzonti.
Per poterti sentire meglio ed iniziare a vivere nel mondo in modo meno protetto e ritirato ti serve l'aiuto specialistico di uno psicoterapeuta.
Non esitare e non attendere oltre.
Un caro saluto
Dott Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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14 GEN 2016

Buongiorno Elena,
credo che la parte fondamentale della sua richiesta sia posta alla fine, ovvero quando afferma di essere consapevole che ci sono degli aspetti ancora irrisolti nella sua storia tali per cui si fanno sentire per essere affrontati. Da quanto scrive é possibile dedurre che lei si senta spaventata di mostrarsi per ciò che é. Pertanto ha imparato a controllare e controllarsi rigidamente a tal punto da evitare situazioni sociali che possano interferire con l'equilibrio precario che le permette di andare avanti. L'ansia quindi che percepisce é un sovraccarico di vissuti che ancora non é riuscita ad elaborare e non le permette di riconoscere le emozioni autentiche che sente, connesse a legittimi bisogni che chiedono di essere soddisfatti. Credo che sia arrivato il momento per lei di scoprire e scoprirsi; é importante che lei colga le origini di questo suo disagio che possono essere ricondotte al rapporto con i suoi genitori che nella richiesta ha appena descritto. Le consiglio di intraprendere un percorso di psicoterapia. Consulti un professionista vicino alla sua residenza affinché lei possa agilmente recarsi in studio. Farà cosi un'esperienza preziosa: affidarsi a qualcuno.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Anna Gallucci

Dott.ssa Anna Gallucci, Psicologa - Psicoterapeuta Psicologo a Vicenza

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13 GEN 2016

Cara Elena,
cosa le fa chiedere aiuto proprio ora?
Dopo tre anni di questa situazione faticosa, cosa è cambiato al punto da farle scegliere di agire per il suo benessere?

La decisione di chiedere un consulto quì è stata il primo passo: ora non molli (non rimandi a "domani", per usare parole sue). Chieda una consulenza personale ad uno psicologo (può sceglierne uno della sua zona, un collega sel servizio pubblico, oppure una consulenza online privata) e valuti insieme a lui quale sia la direzione per lei.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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13 GEN 2016

Cara Elena,

lo stato d'ansia che descrivi è il segnale di un malessere pervasivo del sistema psichico che evidentemente in questo meomento ti sta comunicando un malfunzionamento dovuto a una serie di problemi che tu stessa scrivi in qeusta breve lettera.
E' come la spia rossa di una macchina in panne: possiamo aprire il cofano e spegnere la lampadina della spia, oppure possiamo provare a risolvere il problema che causa l'accensione della spia rossa.

Descrivi una situazione famigliare non serena, non ricca di relazioni supportive e di sostegno; anche il lavoro non sembra rappresentare un luogo costruttivo e di serenità. Infine lamenti uno stato ansioso pervasivo e persino invalidante.

Ti suggerirei di rivolgerti a uno psicoterapeuta specializzato in EMDR,
(desensilizzazione e elaborazione tramite i movimenti oculari)
perchè tu possa capire le origini dello stato ansioso e trovare delle strategie più efficaci e utile di gestione dell'ansia.

Dott.ssa Cristina Fumi
Psicologa Psicoterapeuta
Milano

Dott.ssa Cristina Fumi Psicologo a Milano

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13 GEN 2016

Ciao Elena,
ho letto il tuo contributo, mi dispiace molto che tu stia attraversando un momento così pesante emotivamente.
Dagli elementi che ha riportato, sento che le situazioni della tua vita quotidiana ti creano molta ansia, questo in ogni ambito, a casa, a lavoro e si è esteso anche a situazioni giornaliere come stare in mezzo a tante persone.
L'ansia è un sintomo, anche se spesso si è portati a credere che sia essa stessa una "malattia", è spesso sintomo di situazioni stressanti passate che si sono accumulate, ci sono strategie di respirazione, che ossigenano il corpo, che puoi utilizzare quando ne hai necessità ma il mio consiglio è iniziare a pensare di intraprendere un percorso tuo personale che possa aiutarti a superare questo tua momento difficile.

Buona Giornata

Studio Luca Napoli Psicologo a Pistoia

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