Capire se soffro di qualcosa di grave

Inviata da Ang · 13 gen 2021

Buonasera, sono una ragazza di 23 anni e mi ritrovo in un periodo non tanto semplice.
Premettendo che non è la prima volta che mi accade e che, tendendo sempre ad analizzarmi, penso di sapere la causa scatenante. Tutto è iniziato quando persi mio nonno per infarto fulminante..avevo 10 anni e la sera prima ero andata a mangiare la pizza a casa sua (mi ricordo benissimo la scena di quando mi ha salutata, rivelatosi poi l’ultimo saluto), ma al momento non realizzai e metabolizzai il tutto. Dopo 3 anni, ricordo che ero in terza media e all’improvviso dal nulla realizzai veramente che il nonno non faceva più parte della mia vita e iniziai a pensare alle classiche domande filosofiche, ci pensavo talmente tanto da averle fisse in testa fino a sentirmi un po’ assente, ma il tutto continuando a condurre la mia vita normalmente, ma con questo senso di angoscia che duró qualche mese.
A 18 anni ebbi problemi con una professoressa, quindi ho avuto un periodo di stress che non volevo più andare a scuola e ricomparirono nella mia testa questi pensieri che passarono poi dopo 4 mesetti. E fu la prima e unica volta in cui ebbi un attacco di panico, solo uno.
Inizio 2019 ho avuto un periodo dove volevo cambiare università, mi ero lasciata con il mio ragazzo dopo 3 anni, ero rimasta a casa dal lavoro e anche lì ricomparirono per “sparire” in tre mesetti.
Attualmente stavo vivendo un periodo davvero tranquillo a livello emotivo e ho notato che con il secondo lockdown ossia da fine novembre..dove quindi non potevo vedere il mio ragazzo, sono stata lasciata a casa dal lavoro, ho l’ansia degli ultimissimi esami perché sono propensa alla laurea, mi si è rifermata la vita dato che io di solito tra lavoro, studio, volontariato in croce rossa, teatro, ripetizioni ai bambini e palestra ho sempre mille cose da fare.. mi sono ritornati questi pensieri in modo comunque più lieve rispetto per esempio al 2019 e noto che in un mesetto le cose stanno andando già meglio.. però volevo capire se è qualcosa di grave o “abbastanza normale”, mi passi il termine..analizzandomi ho pensato che il tutto sia legato al mio “trauma infantile” avuto dalla morte del nonno ed è come se mi ricomparisse ogni volta che affronto dei momenti di forte stress.
Non so se possa essere utile, ma aggiungo che se non all’inizio del 2019 non ho mai avuto attacchi di panico o tremori o disturbi legati al sonno, provo solo un senso di “angoscia” e attualmente anche di forte “noia esistenziale” legata maggiormente alle restrizioni della pandemia. Essendo abbastanza ipocondriaca, so che un aiuto da parte di specialisti mi farebbe solo bene e infatti ci stavo già pensando, ma al momento volevo capire se era qualcosa di grave o “abbastanza normale” legate all’avvenimento che io, appunto, ritengo il mio “trauma infantile”.
In attesa di un riscontro, ringrazio moltissimo e porgo i miei più cordiali saluti.

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Miglior risposta 13 GEN 2021

Carissima Ang, descrive la Sua vita come parecchio movimentata. É comprensibile quindi che con il fermarsi tutto a causa del covid abbia risentito della situazione. Ha dovuto adattarsi in maniera nuova e diversa alla circostanza, come tutti. Rispetto a ciò che riporta: il lutto del nonno e quanto questo abbia inciso sulla Sua vita, certamente le esperienze che viviamo, specialmente quelle negative, ci segnano. Per questo, é necessario elaborarle, dar loro un significato e ripararle per evitare che blocchino la nostra vita e ci facciano soffrire. Nel corso della crescita apprendiamo, sempre dalle esperienze che viviamo, soprattutto quelle relazionali, un modo di agire e reagire a ciò che accade, anche alle fonti di stress che si presentano davanti a noi. Un modo di superare efficacemente, quindi, le fonti di stress e le difficoltà é andare a modificare i nostri meccanismi interni, che mettiamo in atto sempre e inconsapevolmente, oltre che elaborare i vissuti che ci creano malessere. É un lavoro su noi stessi che ci permette di trovare le risorse per superare tutto ciò che ci crea disagio e sofferenza.
Per tornare alla Sua domanda, se é grave o abbastanza normale ciò che prova. Chi può definire la normalità? Credo sia importante soffermarsi su quanto questa condizione Le crea malessere e attivarsi, eventualmente, per risolverlo.
Le auguro buona fortuna e serenità.
Dr.ssa Amanda D'Ambra.

Dr.ssa Amanda D'Ambra Psicologo a Torino

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